Appello di ISM Palestina
In risposta alle richieste dei nostri fratelli e compagni di Gaza che chiedono che si ponga fine alla complicità dell’Egitto nel genocidio che Israele sta perpetrando contro il popolo di Gaza.
A tutte le persone con una coscienza. A tutti voi che comprendete l’interconnessione delle nostre numerose battaglie umane per la giustizia e la dignità, noi vi imploriamo di agire in solidarietà con la Palestina mentre Gaza brucia e sanguina, raccoglie e seppellisce i corpi senza vita dei suoi figli, e sopporta la carneficina, la disperazione, e le perdite per le quali non esistono parole. E chiediamo che le nostre sorelle e i nostri fratelli egiziani facciano lo stesso.
Più di 1,8 milioni di persone stanno sopportando un soffocante assedio mortale imposto da Israele e permesso dal governo egiziano, che limita fortemente tutti i movimenti di persone e prodotti, creando a Gaza quella che è stata descritta come la più grande prigione a cielo aperto del mondo, soggetta a frequenti attacchi israeliani, usata come un laboratorio per testare e commercializzare nuove armi. L’età media a Gaza è di 17 anni, con la metà della popolazione di età inferiore ai 16 anni. Sono una popolazione civile indifesa, agglomerata in questa enclave assediata senza un posto dove correre o prendere rifugio dall’ assalto militare Israeliano.
Le affermazioni ciniche che sostengono che i palestinesi stanno costringendo Israele a uccidere i loro figli non hanno nessuna logica, né un pizzico di umanità. Nessuno obbliga Israele a commettere genocidio o a colpire infrastrutture come ospedali, scuole, e l’unica centrale elettrica di Gaza. Di loro spontanea volontà, gli israeliani stanno usando le macchine di morte più sofisticate contro i civili: bambini, famiglie, strutture sanitarie e operatori umanitari. Mentre Israele mantiene un violento e brutale assedio terrestre, aereo e marino su Gaza.
L’Egitto controlla una frontiera e ha la possibilità di prendere parte a una risposta umanitaria alla popolazione assediata di Gaza, piuttosto che sostenere il piano israeliano per il ritorno allo status quo di lento genocidio. Molte persone a Gaza cercano disperatamente di evitare la morte lenta causata dall’assedio, la fame e la mancanza di cure mediche e chiedono di vivere come normali esseri umani, ma sentono che l’unica opzione che gli lascia Israele è di morire rapidamente sotto i bombardamenti a tappeto e la sfrenata distruzione di massa che Israele esegue senza alcuna pietà.
Il Ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry ha dichiarato che il valico di Rafah verso l’Egitto è “aperto”. “Riceviamo feriti ogni giorno da Gaza, mentre passiamo più di 600 tonnellate di aiuti attraverso il valico.” Tuttavia, tra il 10 e 27 luglio, il governo egiziano ha permesso a una media di soli nove feriti al giorno di attraversare il confine da Gaza all’Egitto per ricevere cure mediche, ed è stato negato l’accesso a medici e a numerose spedizioni di forniture mediche. Alla luce del numero effettivo dei feriti a Gaza, almeno 6.500 a partire dal 29 luglio 2014, l’atteggiamento del governo egiziano è da condannare.
L’Egitto deve aiutare le sue sorelle e fratelli di Gaza e rifiutare la complicità nel genocidio di Israele nei confronti di una popolazione tenuta prigioniera.
Ecco in che modo è possibile attivarsi ed essere di aiuto:
● Bisogna andare alle Ambasciate egiziane locali o ai consolati e chiedere al governo egiziano di aprire il valico di Rafah immediatamente e porre fine alla complicità con il genocidio israeliano del popolo di Gaza.
● Intasare le linee telefoniche e le mail delle ambasciate con messaggi di protesta.
● Scrivere lettere per i media denunciando la complicità dell’Egitto e fare lo stesso anche per radio, tv, facebook ecc.
● Presentare petizioni a parlamentari e istituzioni locali.
Si prega di comunicarci le vostre azioni e le risposte delle ambasciate via e-mail all’indirizzo: openrafahnow@gmail.com
Promosso da:
Australians for Palestine
BDS-South Africa
Boycott Israel Network
Jews Against Genocide
Palestine Solidarity Alliance of South Africa
Palestine Solidarity Campaign
The Ahmed Katharda foundation
The Palestine Solidarity Campaign
The Palestine Solidarity Campaign (Scotland)
The Palestinian Grassroots Anti-Apartheid Wall Campaign (Stop the Wall)
The Popular Struggle Coordination Committee
Palestinian-American Women’s Association (PAWA) of Southern California
Students for Justice in Palestine at Brooklyn College
Jews for Palestinian Right of Return
Labor for Palestine
Irish Anti-War Movement
Ireland-Palestine Solidarity Campaign
Mr. Ronnie Kasrils, ex Ministro dei servizi segreti, dell’African National Congress