http://palsolidarity.org/2014/09/two-palestinians-shot-dead-by-israeli-forces-lead-to-clashes-with-over-30-injured/
23 Settembre 2013 | International Solidarity Movement, Khalil team | Hebron, Occupied Palestine
La violenza è scoppiata per le strade del quartiere universitario di Hebron (al-Khalil) questa mattina (23-9) quando i soldati israeliani hanno aperto il fuoco sui manifestanti disarmati che stavano protestando per gli omicidi di due palestinesi in precedenza quel giorno.
I manifestanti sono scesi in strada dopo che Marwan Kawasme, 29, e Amar Abu Aisha, 32, sono stati uccisi e bruciati da soldati israeliani nelle primissime ore di questa mattina. L’esercito israeliano ha affermato che i due uomini erano indagati per la morte di tre giovani coloni nel giugno di quest’anno.
I soldati hanno usato gas lacrimogeni e proiettili di munizioni dal vivo durante gli scontri, con numerosi feriti, tra cui un ragazzo di 15 anni che è stato colpito alla testa ed è ora in condizioni critiche in ospedale. Un rappresentante della Croce Rossa ha dichiarato a ISM che ci sono stati oltre 30 feriti, anche se il numero esatto è ancora sconosciuto.
L’edificio dove gli omicidi hanno avuto luogo è stato anche dato alle fiamme e distrutto.
La tensione era alta per tutta la mattina, appena si è saputo in tutta l’area dei due palestinesi morti. Alle 8 circa 200 residenti palestinesi si erano riuniti per mostrare la loro frustrazione per queste uccisioni senza senso. Anche se sono stati tirate pietre, i manifestanti erano disarmati e non rappresentavano una minaccia per l’occupazione militare violenta. L’esercito israeliano, ancora presente dopo l’incidente precedente, ha scatenato decine dicandelotti di gas lacrimogeni lasciando molte persone che non sono più in grado di respirare e che hanno bisogno di assistenza medica. Accerchiati e con nessun posto dove scappare, i manifestanti si nascondevano dietro ogni cosa che potevano trovare.
La situazione è ulteriormente deteriorata quando i soldati israeliani, senza preavviso, cominciarono a sparare proiettili veri ai manifestanti, colpendo un ragazzo in testa e ferendo molti altri.
Dopo un’ora di ulteriori violenze da parte dei soldati israeliani, i manifestanti si sono ritirati e i feriti sono stati portati via.
Per tutto il pomeriggio precedente però episodi simili di agitazione sono stati segnalati intorno a Hebron (al-Khalil).



