http://palsolidarity.org/2015/06/un-spurns-palestinian-children/
8 Giugno 2015 | Hemaya Centro per i Diritti Umani | Gaza, Palestina occupata
La decisione di Ban Ki-moon di non includere Israele nella lista dei violatori dei diritti dei bambini rigira il coltello nel cuore di ogni genitore palestinese, il che rende molto chiaro che agli occhi delle Nazioni Unite, la vita dei bambini palestinesi non conta.
Quando un sistema militare con le armi più sofisticate e precise sul pianeta è in grado di uccidere più di 500 bambini a sangue freddo con totale impunità, come l’assenza di Israele dalla lista mostra, rivela che il più completo disprezzo per la vita dei palestinesi è diventato un luogo comune nelle sale del potere. Inoltre rende abbondantemente chiaro che l’ONU, la più importante organizzazione internazionale incaricata di proteggere la vita delle persone più vulnerabili, sta fallendo clamorosamente.
I bambini sono la linfa vitale del futuro. Come può un cittadino del mondo guardare da una parte la Convenzione sui diritti del fanciullo, dall’altra il bilancio delle vittime bambini palestinesi nell’aggressione israeliana 2014, poi vedere questa decisione, e non può essere sconvolto?
Nel migliore dei casi riflette la scarsità di responsabilità della leadership delle Nazioni Unite sotto il segretariato di Ban Ki-moon, che ha visto la fede pubblica nell’organizzazione internazionale raggiungere un livello sempre più basso.
Nel peggiore dei casi si sottolinea la politicizzazione di un’organizzazione che pretende di difendere i diritti di tutti gli esseri umani – e invece fallisce. The only way Ban Ki-moon’s decision – if not his entire leadership in relation to the Palestinian issue – can be called a success is if the intention is to ‘grow’ a generation of increasingly angry cynics with no respect for the abject hypocrisy emanating from Geneva and New York.
L’unico modo per cui la decisione di Ban Ki-moon – se non di tutta la sua leadership in relazione alla questione palestinese – può essere definito un successo è se l’intenzione è quella di ‘coltivare’ una generazione di cinici sempre più arrabbiati senza alcun rispetto per l’ipocrisia abietta che emana da Ginevra e New York.
Hemaya esprime la massima delusione per l’atteggiamento verso i bambini palestinesi che la decisione rappresenta, e invita gli organismi per i diritti umani e i cittadini interessati in tutto il mondo a respingere fermamente, sostenendo e valorizzando quei bambini palestinesi che sono sopravvissuti, e che continuano a soffrire sotto l’occupazione illegale, la repressione e l’assedio.
Gaza, 8 giugno 2015
2 Responses to L’ONU disdegna i bambini palestinesi