Protesta in ricordo dell’assassinio di Mohamed Abu Khdeir, si scontra con la violenza dell’esercito israeliano

Nell’anniversario dell’assassinio di Mohamed Abu Khdeir avvenuto un anno fa, attivisti palestinesi con il supporto degli internazionali hanno bloccato una strada privata riservata ai soli coloni, che conduce all’insediamento illegale di Adam.
I dimostranti hanno fatto riferimento a questa strada in quanto è la stessa che gli assassini percorsero nella loro ricerca di una vittima palestinese.

Giornalisti, attivisti palestinesi  ed internazionali hanno riportato bruciature causate dallo spray al peperoncino, e in diversi hanno dovuto far ricorso a cure in ospedale. “Questa è la prima di una settimana di dimostrazioni per Mohammed Abu Khdeir. Uno dei suoi assassini, Yosef Haim Ben-David, viene dall’insediamento illegale di Adam, ed è per questo che la manifestazione ha avuto luogo presso l’entrata di questo insediamento riservata ai soli coloni” ha detto Abdullah Abu Rahmah, il coordinatore del Comitato contro il Muro e gli insediamenti di Bil’in.

I dimostranti hanno bloccato il traffico in entrambe le direzioni dell’insediamento fino a quando l’esercito israeliano e la Border Police non hanno disperso i manifestanti non violenti e i giornalisti con l’uso indiscriminato di spray al peperoncino.
Tre manifestanti, quattro giornalisti e due volontari ISM sono stati feriti agli occhi e alla bocca dall’uso di questo spray urticante da parte di un soldato dell’esercito con la maschera antigas.
Un co-fondatore dell’ISM, alcuni giornalisti di Roya TV Channel, di Palestine Tv e della Reuters sono stati costretti al ricovero in ospedale a cause delle gravi ferite agli occhi provocate dallo spray.
I soldati hanno lanciato bombe sonore contro i manifestanti  e hanno inseguito la gente. Oltre all’uso dello spray, i soldati hanno spinto a terra giornalisti ed attivisti. Dopo aver inseguito i manifestanti oltre la strada giù per la collina, i soldati e la Border police hanno continuato a lanciare granate assordanti anche se i dimostranti restavano fermi a distanza cercando i propri compagni.
Per ulteriori informazioni contattareAbdullah Abu Rahmah – 0599107069
ISM Media Coordinator  – 0597406401 oppure 0598353204
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