25 Settembre 2015 | International Solidarity Movement, Al-Khalil Team | Hebron, Palestina occupata
Oggi, le forze israeliane hanno arrestato, perquisito e molestato i palestinesi nel loro cammino verso la moschea Ibrahimi e nelle sue vicinanze nel secondo giorno della festa musulmana di Eid al-Adha per le preghiere del venerdì a Al-Khalil (Hebron).
Folle di fedeli si affollavano alla moschea intorno a mezzogiorno. Prima di essere ammessi nella moschea devono passare attraverso i metal detector presidiati dalle forze israeliane. Anche se la maggior parte delle persone sono passate dal mercato palestinese e già attraverso un posto di blocco, pochi metri dopo, sono costretti a passare attraverso un altro checkpoint. Bambini, ragazzi e ragazze si aggrappavano alle mani dei loro genitori quando passavano attraverso il checkpoint.

Adolescenti palestinesi devono lasciare la loro carta di identità ai soldati prima di entrare nella moschea
In totale, 27 giovani adulti sono stati fermati e controllati mentre si recavano alla preghiera del Venerdì, e costretti a lasciare la propria ID alle forze israeliane prima di poter entrare nella moschea. Altri due sono stati fermati per circa quindici minuti prima di essere autorizzati a passare. Tutte le ID dovevano essere raccolte al termine della preghiera dallo stesso soldato, ritardando così i palestinesi sulla via del ritorno a casa per altri cinque o dieci minuti durante i quali i soldati cercavano di ritrovare l’ID giusto per ogni persona.
Cinque adolescenti sono stati bruscamente bloccati nell’accesso alla moschea, negando loro il diritto di esercitare la propria religione. Mentre tre dei ragazzi se ne sono andati, due di loro sono stati sgridati e spinti dai soldati israeliani; altri due ragazzi sono stati costretti a svolgere la loro preghiera del Venerdì fuori dalla moschea, in strada.
Un uomo, solo di passaggio sulla strada accanto al checkpoint, parlando con un amico che entrava alla moschea, è stato affrontato dai soldati. Un soldato è corso verso di lui dal checkpoint, chiedendogli di fermarsi per interrogarlo sul contenuto della sua borsa. L’uomo è stato costretto ad aprire subito la sua borsa, contenente carne per il pranzo con la sua famiglia, questo mentre i soldati gridavano contro di lui. Lo hanno poi costretto a tirare su la camicia e i pantaloni. Gli astanti stavano guardando con ansia, visto che solo tre giorni fa, in un altro posto di blocco di Al-Khalil, l’omicidio della 18enne, Hadeel Saleh Hashlamoun , ha sconvolto la comunità.
Durante le festività ebraiche del mese scorso, sono state imposte molte restrizioni ai palestinesi che vivono vicino alla moschea Ibrahimi. In alcuni giorni, il checkpoint che porta alla moschea è stato mantenuto completamente chiuso tutto il giorno, negando l’ingresso ai palestinesi e impedendo loro la libera circolazione. Con la festa ebraica di Sukkot iniziata questa Domenica, sono attesi molte più restrizioni al movimento dei palestinesi.

