Aumentano le molestie e le minacce dirette ai palestinesi e internazionali di al-Khalil

22 ottobre 2015 | International Solidarity Movement, Al-Khalil team | Hebron, Palestina occupata

Questa mattina, le forze israeliane hanno molestato osservatori internazionali sui diritti umani a un checkpoint nell’occupata al-Khalil (Hebron) agli ordini di coloni.

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Due internazionali erano di monitoraggio sulle scale che conducono fino a due scuole della segregata Shuhada street. I palestinesi sono costretti a prendere le scale come unico piccolo tratto di Shuhada Street dove possono camminare, e Shuhada Street – una volta il mercato principale palestinese – continua come un tratto fantasma, completamente svuotato di qualsiasi palestinese, a i quali non è consentito neanche andare a piedi. Checkpoint 55, che segna la linea oltre cui  la libertà di movimento palestinese è completamente negata ed è spesso teatro di  controllo documenti, perquisizioni corporali, detenzioni e arresti dei palestinesi.

Durante le ultime settimane, questa è stata anche la sede scelta per grandi gruppi di coloni provenienti da molti altri insediamenti illegali di al-Khalil per proteste, come ad esempio l’esecuzione di un palestinese e la celebrazione della sua morte con vassoi di dolci portati dall’insediamento illegale di Beit Hadassah. I palestinesi residenti in questa zona sono costantemente perseguitati dai soldati e dai coloni, che a sua volta godono della protezione incondizionata delle forze israeliane – anche nella misura in cui un coltello può essere lasciato su un morto palestinese dalla polizia israeliana, come si vede in questo video girato dal gruppo di attivisti Youth Against Settlements.

Con la recente escalation di violenza dei soldati e dei coloni contro i palestinesi e le esecuzioni extragiudiziali dei palestinesi, non solo ad al-Khalil, ma anche in tutta la Cisgiordania e a Gaza, gli insegnanti e i genitori sono preoccupati per la sicurezza dei bambini sulla strada per la scuola. Osservatori internazionali dei diritti umani stanno monitorando la maggior parte dei punti di controllo dove innumerevoli bambini sono costretti a passare nel loro percorso per  la scuola.

Giovedì mattina, due internazionali erano in piedi al checkpoint 55, monitorando bambini palestinesi sulla loro strada verso la scuola e su per le scale verso la scuola Qurtuba quando un coslono dall’insediamento Beit Hadassah ha sputato sugli internazionali, e immediatamente dopo si è avvicinato ai soldati arrabbiato, puntando verso gli internazionali e lungo la strada. Pochi secondi più tardi, soldati si avvicinarono agli osservatori dei diritti umani chiedendo loro passaporti e visti e ordinando loro di spostarsi più lontano in fondo alla strada, fuori dalla vista della scalinata che conduce alla scuola. Quando interrogati circa le ragioni per questo, i soldati hanno ammesso che ‘qualcuno’ non si sentivo al sicuro e voleva che loro lasciassero la zona. Pochi minuti dopo, più soldati sono arrivati al checkpoint e hannonchiesto ai due internazionali di perquisirli. L’osservatore di diritti umani femmina ha rifiutato in quanto non c’era nessun soldato di sesso femminile, ma il maschio osservatore dei diritti umani è stato costretto a sollevare la camicia e i pantaloni e lo hanno perquisito. Il motivo che i soldati hanno dato agli internazionali era la «sicurezza», anche se i soldati quasi mai di uenhno la briga di controllare i bagagli degli internazionali. Questo fa pensare solo come coloni illegali di al-Khalil affiggono manifesti chiedendo  a soldati e coloni di agire contro questi ‘anarchici ostili che cercano di danneggiare gli israeliani per motivi di anti-semitismo’, apertamente incitando alla violenza verso questi osservatori.

Questo tipo di molestie, per i palestinesi, è all’ordine del giorno,  lasciando completamente la loro vita presso ogni capriccio dei soldati.

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