6 settembre 2016 | International Solidarity Movement, al-Khalil team | Hebron, Palestina occupata
Oggi è stato il mio primo giorno pieno come ISM’er in Al-Khalil (Hebron).
Una parte normale del nostro lavoro è quello di monitorare i checkpoint israeliani accanto alle scuole la mattina, dal momento che i docenti chiedono una presenza internazionale. Spesso ci possono essere problemi con la violenza tra le forze israeliane e i bambini palestinesi. Un altro motivo per cui ISM è lì, è quello di contare il numero di bambini in età scolare che usano il checkpoint, per vedere quanti bambini sono parte di questo stress quotidiano, che purtroppo, fa parte della vita normale sotto l’occupazione. I dati che raccogliamo sono passati a una ONG che raccoglie i dati sui bambini in tutta la Palestina. E’ necessario che i bambini che vivono nella zona H2 passino attraverso questo punto di controllo per raggiungere la loro scuola. I bambini palestinesi sono spesso sottoposti a intimidazioni e vessazioni, visto che vengono perquisiti in stanze claustrofobiche all’interno di strutture altamente militarizzate. Questa mattina stavo monitorando il check point Qeitun con altri due ISM’ers.
Circa 120 bambini, per lo più ragazzi, sono passati attraverso il posto di controllo nella prima mezz’ora. C’erano chiaramente soldati armati israeliani di stanza in torrette pesantemente corazzate che si affacciano sul posto di controllo, creando un clima intimidatorio. C’era un uomo più anziano palestinese che incoraggiava i bambini a passare attraverso il posto di blocco, mentre alcuni di loro stavano nervosamente in attesa di fronte a loro. Nel bel mezzo del nostro conteggio dei bambini abbiamo sentito gridare da dietro l’angolo e ho visto un gruppo di bambini palestinesi inseguito da soldati pesantemente armati della polizia di frontiera israeliana, anche se eravamo nella zona H1 fuori della giurisdizione israeliana. Alcuni dei bambini hanno lanciato pietre verso la polizia di frontiera e prima che capissimo quello che è successo un soldato ha lanciato una granata stordente direttamente ai bambini. Questa bomba è esplosa a pochi metri di fronte ai bambini che erano in piedi a un ingresso di una scuola media. Io ero in fondo alla strada, ma il rumore davvero è riecheggiato attraverso il mio corpo e mi ha mandato il cuore in gola. Era la prima volta che sperimentavo questo tipo di arma e pochi istanti dopo, ero ancora terrorizzato. La granata ha mandato i bambini in fuga in tutte le direzioni e uno di loro ha perso lo zainetto di scuola. Un soldato israeliano ha rubato la sua borsa e se la porta via. Mentre camminava davanti a noi un attivista dell’ISM gli ha chiesto “perché hai preso il suo zainetto di scuola? ‘, Il soldato mormorò” per controllare “. Naturalmente questo era una bugia perché non hanno aperto e ho trovato irritante che uomini adulti, armati fino ai denti, rubassero lo zainetto di scuola di un bambino come una sorta di tecnica di intimidazione da immaturo.
Alcuni minuti più tardi, alcune pietre sono state gettate dalla cima di un palazzo, né noi nè la polizia di frontiera israeliana potevamo vedere chi li stava gettando, ma la polizia di frontiera ha risposto con ancora più granate stordenti. Uno dei soldati era un incompetente e affrettandosi a lanciare così tante granate ne ha perso una che è rimbalzata dall’edificio verso di lui- e questo lo ha fatto scappare. A questo punto ci sono stati pochissimi bambini rimasti in strada ed erano a centinaia di metri dal posto di blocco. Ma l’alterco aveva chiaramente fatto infuriare la polizia di frontiera e hanno iniziato il lancio di decine di gas lacrimogeni verso il fondo alla strada ai restanti ragazzi. Siamo stati scortati all’interno di una scuola da alcuni insegnanti visto che eravamo molto vicino a dove arrivavano i lacrimogeni. E’ stato terrificante sentire il forte rumore dello sparo dei candelotti, non sapendo se fossero in procinto di atterrare su di voi. Si tratta di cilindri di acciaio pesanti e un colpo diretto, soprattutto sulla testa, avrebbe fatto qualche serio danno, ben oltre il gas che impedisce ai bambini di respirare e brucia i loro occhi. In tutto abbiamo contato almeno 6 granate assordanti e 16 lacrimogeni usati dalla polizia di frontiera israeliana contro i disarmati scolari palestinesi. Gli insegnanti della scuola ci hanno detto che questo era un fatto normale e hanno chiesto come potevano insegnare agli studenti con questo condizioni, in quanto non solo disturba le lezioni e spaventa i bambini nella scuola, ma impedisce anche a molti bambini di partecipare alla scuola.
E’ chiaro che le azioni dei soldati non erano in autodifesa, visto che avevano pesanti strutture in cui rimanere per propria difesa. Invece hanno scelto di aumentare la violenza, attaccando i bambini al fine di affermare il loro predominio e intimidire i bambini. Le mie esperienze di Al-Khalil finora hanno dimostrato che l’occupazione e la militarizzazione di gran parte della città non sono a fini di ‘sicurezza’, visto che i palestinesi qui sono cordiali e accoglienti per tutte le religioni e tutte le persone. Invece i soldati hanno lo scopo di molestare i Palestinesi e disturbare il loro modo di vivere, per quanto possibile, il che significa che un’infanzia normale e l’opportunità di concentrarsi sulla loro formazione è impossibile.
Video: Polizia di Frontiera ruba palestinesi zainetto