17 Settembre 2016 | International Solidarity Movement, al-Khalil team | Hebron, Palestina occupata
Oggi 17 settembre, un giovane palestinese all’età di 22 anni è stato ucciso dalle forze israeliane a Tel Rumeida. Hatem Abed Hafez Shlwdi è ora il quarto palestinese che è stato ucciso dai soldati israeliani nelle ultime 48 ore. Il fatto che soldati israeliani commettono omicidi extragiudiziali di civili palestinesi non è niente di nuovo sotto il sole.
Questo è un altro volto del colonialismo israeliano e il genocidio continuo di civili palestinesi che vivono sotto occupazione.

Filmati dal 16 settembre fatto dalle autorità locali
La morte di Hatem Abed Hafez Shlwdi oggi segue altri tre palestinesi che sono stati uccisi nelle ultime 48 ore. Tra di loro il 18enne, Moussa Mohammed Khaddour e il quindicenne Mohammad Al-Rajabi che sono stati entrambi uccisi a Hebron. Prove video dimostrano che le forze israeliane hanno utilizzato bombe sonore al fine di evitare che la gente andasse vicino al corpo di Mohammad Al-Rajabi sanguinante a terra.
Lo stesso giorno, un palestinese è stato ucciso a Gerusalemme Est. Le forze israeliane hanno anche giustificato l’uccisione affermando che il palestinese li ha attaccati con un coltello. Tuttavia, testimoni oculari dicono che l’uomo non aveva un coltello e non ha mostrato un comportamento aggressivo prima di essere colpito a terra.
Va ricordato che una spiegazione comune che i soldati israeliani danno per giustificare le uccisioni illegali di civili è che la vittima portava un coltello. Le Nazioni Unite hanno espresso indignazione per precedenti esecuzioni extragiudiziali di palestinesi, e le forze israeliane hanno cercato di difendersi affermando che sono stati attaccati con un coltello. Tuttavia, le prove video mostrano chiaramente che non c’era nessun segno di comportamento aggressivo del civile ucciso.
Gli omicidi che si sono verificati nelle ultime 48 ore devono essere intese nel contesto della continua oppressione dei palestinesi effettuata in nome dello Stato di Israele. 226 palestinesi sono stati uccisi dagli israeliani dall’ottobre 2015. Alcuni dei palestinesi uccisi hanno cercato di attaccare le forze israeliane, mentre altri sono stati semplicemente accusati di farlo. In molti dei casi le forze israeliane hanno effettuato punizioni collettive sulle famiglie palestinesi degli uccisi, demolendo le loro case, e fino ad ora lasciandoli senza casa, azioni illegali ai sensi della convenzione di Ginevra.