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5 giugno 2021 Nur Ayoubi
La polizia israeliana ha affrontato i corridori dopo una gara tra Sheikh Jarrah e Silwan con proiettili d’acciaio rivestiti di gomma, bombe sonore e manganelli

Molti dei presenti si sono affrettati a pubblicare online immagini e video del raid (Screengrab/Twitter)
Secondo quanto riferito, almeno 23 persone hanno riportato ferite a seguito di un giro di vite da parte delle forze israeliane sui partecipanti a una gara che si è svolta venerdì nella Gerusalemme est occupata.
I corridori hanno corso per 3,5 km tra i quartieri di Gerusalemme est di Sheikh Jarrah e Silwan in solidarietà con le decine di palestinesi che affrontano l’espulsione forzata dalle loro case in queste aree.
Tutti coloro che hanno preso parte alla corsa indossavano magliette bianche con scritto il numero 7850, che secondo gli attivisti è il numero di palestinesi minacciati di esodo forzato a Gerusalemme.

I partecipanti alla corsa possono essere visti con il numero 7850 sulla schiena
Tutti coloro che hanno preso parte alla gara indossavano magliette con il numero 7850 sulla schiena (Screengrab/Twitter)
Sia Silwan che Sheikh Jarrah hanno recentemente attirato un’attenzione diffusa sulla battaglia legale che i residenti palestinesi stanno conducendo per evitare di perdere le loro case a causa di gruppi di coloni israeliani.
La polizia israeliana ha fatto irruzione nell’area vicino al traguardo, dove secondo quanto riferito i corridori cantavano canzoni, bevevano acqua e riposavano le gambe dopo la gara.
Testimoni oculari hanno detto che le forze israeliane hanno usato bombe sonore, gas lacrimogeni e proiettili d’acciaio rivestiti di gomma contro la folla.
Molte persone sulla scena hanno condiviso online le riprese dell’attacco. Mohammed El-Kurd, un importante attivista palestinese di Sheikh Jarrah, ha caricato un video che mostra i palestinesi in fuga dai gas lacrimogeni.
Today, hundreds of us marched from Sheikh Jarrah to Silwan. Promptly upon our arrival we were violently assaulted by the IOF who deployed stun grenades and rubber coated bullets to disperse us. We still managed send a clear message: Silwan is Palestine. pic.twitter.com/9P83tYt5er
— Mohammed El-Kurd (@m7mdkurd) June 4, 2021
To say that they target civilians is an understatement. This is an army of cowards. pic.twitter.com/9n7BT00c4a
— Mohammed El-Kurd (@m7mdkurd) June 4, 2021
Nel frattempo, Jalal Abu Khater, che si è descritto come un corridore che ha preso parte a maratone in tutto il mondo, ha pubblicato su Twitter le immagini delle ferite riportate venerdì.
Le fotografie mostrano grandi lividi rossi sulle gambe, che secondo lui erano così dolorosi che ha faticato a camminare per ore dopo l’attacco.
In un tweet successivo, Abu Khater ha aggiunto: “Mi stavano picchiando violentemente sulle gambe, sulle mie gambe che corrono, su tutto”.
I am a runner.
I run marathons around whole world. Never have I been attacked violently by police forces as I was today, during the Jerusalem run from #SaveSheikhJarrah to #SaveSilwan.
I was beaten six times, attacked by Israeli forces, for running in my ancestral town & city. pic.twitter.com/155qoYuOxW— Jalal (@JalalAK_jojo) June 4, 2021
Le forze israeliane sono state a lungo accusate di disabilitare intenzionalmente i palestinesi, oltre a impegnarsi in una campagna “sparare per paralizzare”, anche durante il movimento della Grande Marcia del Ritorno di Gaza nel 2018, in cui le gambe dei manifestanti palestinesi sono state prese di mira dai cecchini.