22 giugno 2023 – Palestinian Campaign for the Academic and Cultural Boycott of Israel
Israel Just Murdered Another Palestinian Footballer. PUMA is complicit. | BDS Movement
Ieri, bande di centinaia di coloni israeliani armati, incitati dal governo di estrema destra israeliano, hanno condotto pogrom in tutta la Cisgiordania palestinese occupata.
Hanno incendiato dozzine di case, automobili, proprietà e raccolti palestinesi. L’esercito israeliano ha sparato sui palestinesi che cercavano di proteggere le loro case.
A Turmus Ayya, vicino a Ramallah, il calciatore 24enne Omar Qatin, padre di due figli, stava difendendo i suoi vicini quando le forze israeliane gli hanno sparato, uccidendolo.
Più di 30 palestinesi sono rimasti feriti. All’inizio di questa settimana, un elicottero da combattimento israeliano e forze di occupazione hanno fatto irruzione nel campo profughi di Jenin, uccidendo sei palestinesi, tra cui due bambini, e ferendone più di 90.
Israele è in grado di mantenere, espandere e intensificare il suo regime di apartheid impunemente grazie in parte al sostegno di aziende come PUMA.
Sabato, gruppi di tutto il mondo si uniranno al Boycott PUMA Global Day of Action.
Unisciti a loro online.
Mostra a PUMA la tua indignazione per il suo continuo sostegno all’apartheid israeliano
PUMA continua a mentire, dicendo che non ha nulla a che fare con l’apartheid israeliano. Ma PUMA continua a collaborare con la Federcalcio israeliana, che governa e sostiene il mantenimento delle squadre negli insediamenti israeliani illegali su terra palestinese rubata.
Gli insediamenti israeliani sono espropri illegali di terre che costringono i palestinesi a lasciare le loro case. Le campagne BDS hanno costretto grandi aziende, come G4S, che sono complici dell’apartheid israeliano e di una lunga sequenza di violazioni dei diritti umani in tutto il mondo, a porre fine ai legami con l’apartheid israeliano.
Cosa impedisce all’autoproclamata “progressista” PUMA di seguire l’esempio?
Cresce la campagna di boicottaggio.
Il mese scorso ci sono state proteste dentro, fuori e online durante l’assemblea degli azionisti di PUMA.
Il CEO di PUMA era così scosso che ha detto “BDS” per errore mentre parlava della Better Cotton Initiative (BCI) di fronte a 200 azionisti all’assemblea generale del 75° anniversario di PUMA!
Ma dobbiamo far crescere di più la campagna. Proprio come ha fatto Banksy, usiamo il potere dei gatti sui social media per i diritti dei palestinesi!
Unisciti a #CatsVsPUMA!
Mentre PUMA celebra il suo 75° anniversario, i palestinesi festeggiano i 75 anni di continua e violenta oppressione israeliana. Aumentiamo la pressione su PUMA finché non sarà all’altezza della sua pretesa di “devozione all’uguaglianza universale” ponendo fine alla sua complicità con l’apartheid israeliano.