Swimming South Africa: non nuotare nelle acque israeliane dell’apartheid

29 agosto 2023 – South African BDS Coalition

Swimming South Africa: Don’t Swim in Apartheid Israeli Waters | BDS Movement

I sudafricani chiedono all’organo di governo degli sport acquatici di ritirare le squadre nazionali dai Campionati mondiali junior di nuoto 2023 nell’Israele dell’apartheid.

Non nuotare nelle acque israeliane dell’apartheid: lo Swimming South Africa deve boicottare i Campionati mondiali di nuoto juniores 2023!

Quest’anno i Campionati mondiali junior di nuoto si terranno dal 4 al 9 settembre nell’Israele dell’apartheid. Come possono i sudafricani tifare per la loro squadra junior quando sono costretti a competere in un torneo ospitato da un regime di apartheid?

Quel regime quest’anno ha ucciso più di 200 palestinesi, tra cui almeno 34 bambini, rendendo il 2023 l’anno più mortale per i palestinesi  in Cisgiordania dal 2005.

I campionati saranno ospitati nella città israeliana di Netanya, costruita sulle rovine dei villaggi palestinesi di Umm Khalid, Khirbat Bayt Lid, Bayyarat Hannun, Ghabat Kafr Sur e Khirbat al-Zababida. Le rovine di quest’ultimo villaggio si trovano all’ombra del Wingate Sports Institute dove si svolgerà l’evento.

Questi villaggi palestinesi, insieme a più di altri 500, furono distrutti e sottoposti a pulizia etnica durante la Nakba del 1947/48. Gli abitanti indigeni palestinesi di quest’area che sono sopravvissuti sono ora rifugiati, impossibilitati a tornare.

Nel frattempo Israele, come il Sudafrica dell’epoca dell’apartheid, utilizza gli eventi sportivi per nascondere il crimine contro l’umanità dell’apartheid. Ospitare una gara internazionale di nuoto su una terra colonizzata, violentemente rubata ai suoi abitanti palestinesi, “lava in modo sportivo” il sistema di apartheid e colonialismo in corso in Israele contro il popolo palestinese.

I nostri giovani nuotatori sono consapevoli di essere ospitati da un paese che ha imprigionato 165 bambini e ha emesso ordini di demolizione per 57 scuole nella Cisgiordania occupata che lasceranno 6.550 palestinesi senza istruzione? Un paese in cui i ministri del governo sono orgogliosi di essere “fascisti” e incitano i coloni illegali a distruggere città e villaggi palestinesi in violenti pogrom assistiti dalle forze di occupazione israeliane?

Non esiste parità di condizioni in uno stato di apartheid. L’ex campione palestinese di dorso, Amjed Tantish, sta lottando contro ogni ostacolo per portare una squadra palestinese di nuoto alle Olimpiadi. Proveniente da una famiglia rifugiata da Israele nel 1948, la prima piscina che costruì nel porto di Gaza è stata inquinata dalle condutture fognarie distrutte dalle forze israeliane nel 2004.

Imperterrito costruì una piscina improvvisata sulla spiaggia che fu distrutta dalle bombe israeliane nel 2006. Costruì allora una piscina nel terreno agricolo di famiglia per continuare a dare lezioni di nuoto ai bambini.

Nell’assalto militare israeliano a Gaza del 2008, che uccise più di 1.400 palestinesi, tra cui 288 bambini, la casa di Tantish fu colpita, uccidendo due dei suoi nipoti e distruggendo la casa e la piscina.

Un altro tentativo di creare una piscina nel porto è stato sventato dall’aggressione militare israeliana del 2014 contro Gaza, che ha ucciso oltre 2.200 palestinesi, tra cui 550 bambini, e ha nuovamente distrutto le condutture fognarie inquinando il mare e rendendo imbevibile la fornitura d’acqua.

Infine, utilizzando le macerie degli edifici bombardati, ha creato una piscina nel porto a monte dei versamenti dei liquami. I bambini palestinesi che sono stati traumatizzati dai continui attacchi militari di Israele e dal continuo assedio di Gaza, la più grande prigione a cielo aperto del mondo, possono nuovamente imparare a nuotare e sperare di vivere il sogno olimpico di Tantish. Almeno fino al prossimo bombardamento israeliano di Gaza.

Questa è la realtà del nuoto nelle acque israeliane dell’apartheid. Proprio come abbiamo mobilitato il mondo per il boicottaggio sportivo del Sud Africa dell’apartheid, ora dobbiamo rifiutarci di praticare sport nell’Israele dell’apartheid.

Chiediamo a Swimming South Africa di dimostrare il suo impegno contro il razzismo e una vera trasformazione ritirandosi dai Campionati Mondiali Juniores e di rifiutare di essere complice dell’apartheid israeliano.

Esortiamo ancora una volta il Dipartimento di Sport, Arti e Cultura ad attuare linee guida politiche sul boicottaggio sportivo e culturale in linea con l’appello rivolto a noi e al resto della comunità internazionale dal popolo palestinese.

Facciamo un appello particolare al sudafricano, Sam Ramsamy, vicepresidente di World Aquatics, ex membro del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e presidente onorario della Confederazione sportiva e del Comitato olimpico sudafricano (SASCOC). 

Signor Ramsamy, ricordiamo come lei ha lavorato instancabilmente per realizzare il nostro boicottaggio sportivo anti-apartheid culminato nell’accordo di Gleaneagles del 1977. Lei è stato fondamentale nel fornire informazioni al Registro dei contatti sportivi con il Sudafrica, avviato dal Comitato speciale delle Nazioni Unite sull’apartheid nel 1980, in modo che gli organismi sportivi che mantenevano legami con il Sudafrica dell’apartheid affrontassero l’azione.

Le chiediamo, signor Ramsamy, di schierarsi ancora una volta dalla parte giusta della storia e di garantire che World Aquatics, il CIO e tutti i codici sportivi internazionali attuino un boicottaggio internazionale contro l’apartheid israeliano in solidarietà con la lotta di liberazione palestinese.

Coalizione BDS sudafricana

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