7 settembre 2023 – Moviment Graffiti
Attivisti a Malta protestano contro la performance dell’ambasciatrice culturale israeliana dell’apartheid Netta Barzilai all’EuroPride “per ricordare che gli sforzi dello stato israeliano per cancellare l’oppressione del popolo palestinese dall’agenda internazionale non avranno mai successo”.
Gli attivisti hanno tenuto un’azione simbolica di solidarietà con la Palestina durante l’esibizione della sostenitrice dell’apartheid israeliana e vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2018, Netta Barzilai, al concerto di apertura dell’EuroPride di Malta.
Gli attivisti presenti al concerto sventolavano bandiere palestinesi e tenevano cartelli che condannavano il pinkwashing dell’apartheid e dell’occupazione israeliana.
Netta Barzilai ha partecipato regolarmente a iniziative organizzate dallo Stato israeliano fuori Israele, a iniziative che celebrano l’esilio dei palestinesi dalla loro patria e a concerti dell’estrema destra.
Secondo lei, la cattiva reputazione dello Stato israeliano sulla scena internazionale è semplicemente una questione di “cattive pubbliche relazioni” e non a causa della sua politica del terrore (vedi qui – in inglese).
Questa azione simbolica di solidarietà con la Palestina serve a ricordare che gli sforzi dello Stato israeliano per cancellare l’oppressione del popolo palestinese dall’agenda internazionale non avranno mai successo. Milioni di persone in tutto il mondo continuano ad avere la Palestina nelle loro menti e nei loro cuori, e sono pronte a chiedere conto a Israele della sua colonizzazione della terra palestinese e della sua brutalità contro il popolo palestinese.
Il mese scorso, cinque organizzazioni maltesi, tra cui organizzazioni pioniere nell’organizzazione di eventi Pride a Malta, hanno chiesto la revoca dell’invito di Netta Barzilai. Hanno affermato che i principi di uguaglianza e libertà non sono un menu dal quale si sceglie a piacimento, evidenziando l’enorme contraddizione che una manifestazione come EuroPride – che dovrebbe celebrare l’amore e l’uguaglianza – abbraccia personalità complici del razzismo, degli omicidi e la pulizia etnica dello stato di apartheid di Israele.
La richiesta di allontanare Barzilai dall’evento è stata ignorata dagli organizzatori. Netta Barzilai è un’ambasciatrice culturale dell’apartheid israeliano e la campagna “Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni” della società civile palestinese chiede il boicottaggio delle sue attività.
Allo stesso modo in cui negli anni Novanta il regime di apartheid in Sud Africa si è concluso in seguito a boicottaggi e sanzioni internazionali, la società civile palestinese vuole che il mondo faccia pressione sullo stato di apartheid di Israele attraverso boicottaggi e sanzioni contro tutti coloro che in un modo o nell’altro sono complici delle sue azioni.
Gli attivisti hanno mostrato il loro sostegno alla causa palestinese ricordando al grande pubblico che migliaia di palestinesi sono stati massacrati e che centinaia di migliaia sono stati costretti a lasciare le loro terre a causa di azioni disumane e illegali dello stato israeliano dal 1948.
Nessuna quantità di pinkwashing potrà cancellare queste atrocità.
