https://palsolidarity.org/. 10 febbraio 2026
**Tutti i documenti sono disponibili su richiesta a palreports@gmail.com**
L’8 febbraio, pochi giorni dopo che l’esercito israeliano aveva deportato due attivisti internazionali basandosi esclusivamente sulla loro presenza in un’area cosiddetta “sensibile” che l’esercito israeliano ha ammesso essere un obiettivo di pulizia etnica, circa 100 soldati hanno fatto irruzione ad al-Mughayyer, il villaggio vicino alla comunità beduina presa di mira. Come rivelato durante le udienze di espulsione della scorsa settimana, la comunità beduina di al-Khalayel, alla periferia di al-Mughayyer, è attualmente presa di mira per “espulsione”, nonostante la Corte Internazionale di Giustizia abbia stabilito nel 2024 che Israele deve porre fine alla pulizia etnica e all’apartheid nei territori occupati.
Il raid nel villaggio è stato effettuato in serata, con un numeroso contingente di soldati che ha fatto irruzione nelle case, arrestando e picchiando i residenti e distruggendo proprietà private.
Le immagini fornite dall’ISM mostrano i risultati di abusi fisici, danni ai mobili e distruzione di cibo.Il raid sembra essere l’ennesima tattica per raggiungere l’obiettivo a lungo termine del governo israeliano di spopolare la zona, nell’ambito di un più ampio progetto di pulizia etnica del territorio palestinese.

