11 maggio 2026
Il 7 maggio alle 17:50, tre coloni hanno fatto irruzione a Khirbet Samra. Due dei coloni erano mascherati, uno era armato di pistola e uno portava un grosso bastone di legno. I coloni hanno iniziato uno scontro con la famiglia, compresi adolescenti e bambini, picchiandoli con i bastoni.
I coloni hanno fratturato una mano ad Ayman Abdul Daragmeh, uno dei padri di Khirbet Samra. Hanno anche picchiato tre ragazzi adolescenti con i bastoni: uno di loro è stato preso per il collo e un altro ha riportato la frattura e successiva amputazione di un dito. I coloni hanno distrutto il telefono di uno dei ragazzi e rubato quello del padre di uno. È stato rubato anche un bastone da pastore. I coloni hanno sparato colpi di arma da fuoco in aria e contro la famiglia. Cinque persone sono rimaste ferite durante lo scontro.
Le Forze di Difesa Israeliane (IOF) sono arrivate sul posto in seguito alle chiamate dei coloni e hanno fermato la famiglia. Verso le 18:00, alcuni attivisti presenti sul posto hanno chiamato un’ambulanza, che inizialmente è stata bloccata dai militari, impedendole di prestare soccorso ai feriti. L’esercito ha trattenuto due uomini e un adolescente per due ore, deridendoli, prima di andarsene alle 19:53 senza rimproverare i coloni che avevano aggredito la famiglia.
L’attacco è avvenuto dopo settimane di minacce da parte del colono israeliano Ori Cohen, il quale aveva affermato che la famiglia avrebbe subito la stessa sorte di Khirbet Humsa (una comunità vicina attaccata il 12 marzo) se non avesse abbandonato la propria terra.
La settimana scorsa, i coloni israeliani hanno pubblicato un video su TikTok che mostrava la costruzione di una strada abusiva sulla collina del terreno della famiglia, dove avevano stabilito un avamposto. Il video incitava i coloni israeliani ad assaltare il villaggio.
Due dei coloni responsabili dell’attacco si trovavano per la prima volta nel villaggio di Khirbet Samra, mentre l’altro era un amico di Ori Cohen, un colono noto per molestie, minacce e sconfinamenti nelle terre dei palestinesi locali.
Questa illegale e grave escalation di violenza segue anni di molestie e sconfinamenti, ormai diventati quotidiani. I coloni israeliani stanno tentando con la forza e la violenza di attuare una pulizia etnica nella zona, sottoponendo al contempo la famiglia a torture psicologiche, difficoltà economiche e violenze fisiche. L’esercito israeliano, le Forze di Difesa Israeliane (IOF), appoggia la violenza dei coloni arrestando i palestinesi con false accuse e imponendo restrizioni infondate al pascolo che impediscono ai palestinesi di utilizzare i propri terreni agricoli.
Famiglie palestinesi come quella di Daragmeh continuano a resistere alla pulizia etnica e allo sfollamento forzato nella Valle del Giordano, nonostante la violenza dei coloni e le restrizioni imposte dall’occupazione. La famiglia chiede un intervento e una presenza internazionale.