Il Belgio approva il divieto di importazioni dagli insediamenti israeliani illegali

Belgium Approves Ban on Imports from Illegal Israeli Settlements – Palestine Chronicle   

Palais de la Nation: Federal Parliament of Belgium. (Photo: Wikimedia Commons)

Il Belgio ha approvato un divieto sulle importazioni provenienti dagli insediamenti israeliani illegali, dando slancio agli sforzi crescenti dell’Europa per esercitare pressione economica su Israele.

Sviluppi principali

  • Il Belgio ha approvato un divieto sulle importazioni provenienti da insediamenti israeliani illegali.
  • La misura è stata adottata in risposta al genocidio in corso di Israele a Gaza.
  • I dettagli sull’attuazione sono ancora in fase di definizione prima che il divieto entri in vigore.
  • La mossa arriva mentre l’Unione Europea sta valutando restrizioni più ampie sul commercio degli insediamenti.

Il governo federale del Belgio ha approvato un divieto alle importazioni dai insediamenti israeliani illegali nei territori palestinesi occupati, segnando una delle misure commerciali più forti d’Europa contro l’impresa degli insediamenti israeliani.

La decisione è stata adottata durante l’ultima riunione del governo prima della pausa estiva, come parte di un pacchetto di misure concordato lo scorso anno in risposta al genocidio in corso da parte di Israele a Gaza e al crescente numero di vittime civili.

Secondo l’agenzia Belga del Belgio, il quadro legale per l’attuazione del divieto d’importazione deve ancora essere finalizzato.

Una Crescente Pressione Europea

La mossa del Belgio arriva mentre all’interno dell’Unione Europea cresce l’impulso per misure più severe contro i prodotti provenienti da insediamenti israeliani illegali.

All’inizio di questo mese, la Commissione Europea ha presentato agli stati membri opzioni che vanno da requisiti di licenza più rigorosi e tariffe più alte fino a un divieto totale o parziale sui prodotti degli insediamenti.

Le proposte sono arrivate dopo le richieste di almeno 20 stati membri dell’UE che sollecitavano Bruxelles a individuare meccanismi legali per aumentare la pressione su Israele rispetto all’espansione continua degli insediamenti in Cisgiordania occupata.

Anche se la Commissione non ha ancora presentato una legislazione formale, la decisione del Belgio riflette la crescente disponibilità dei governi europei a trasformare le critiche politiche alle politiche di insediamento di Israele in azioni economiche concrete.

Illegale secondo il diritto internazionale

Gli insediamenti israeliani nei territori occupati della Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, sono considerati illegali secondo il diritto internazionale, una posizione confermata dalla Corte Internazionale di Giustizia nella sua opinione consultiva del 2024 e ripetutamente sostenuta tramite risoluzioni delle Nazioni Unite.

Anche se i prodotti provenienti dagli insediamenti sono già esclusi dai trattamenti preferenziali previsti dall’Accordo di Associazione UE-Israele, le indagini hanno rilevato che alcuni continuano a entrare nei mercati europei tramite pratiche di etichettatura controverse.

La misura del Belgio mira a impedire del tutto l’ingresso di questi prodotti nel suo mercato.

Genocidio a Gaza

La decisione arriva mentre Israele continua il suo genocidio a Gaza.

Secondo il Ministero della Salute di Gaza, le violazioni israeliane del cessate il fuoco del 10 ottobre 2025 hanno ucciso più di 1.100 palestinesi e ferito oltre 3.600 persone.

Dall’ottobre 2023, il genocidio israeliano ha ucciso oltre 73.000 palestinesi e ferito più di 173.000, distruggendo o danneggiando circa il 90% delle infrastrutture civili di Gaza.

(Belga, Anadolu, PC)

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