Schiacciare il cessate il fuoco con i bulldozer

fonte: http://palsolidarity.org

15 — 17 Gennaio 2013 | Khuza’a, Striscia di Gaza, Palestina Occupata

Alle 8:30 circa del pomeriggio, martedì 15 Gennaio, i carri armati israeliani e i loro bulldozer hanno infranto la frontiera adiacente al villagio di Khuza’a ad est di Khan Younis introducendosi all’interno della Striscia. L’incursione nelle coltivazioni palestinesi è proseguita anche durante la notte aggiungendosi alla lunga lista delle violazioni al cessate il fuoco perpetrate dalle forze israeliane.

Nonostante i continui spari che hanno caratterizzato l’aggressione e i boati causati da alcune esplosioni non ci sono stati danni a cose o a persone. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha risposto alla popolazione atterrita che Israele non avrebbe ascoltato nessuno.

Il raid è proseguito la notte del mercoledì 16 Gennaio che ha visto schierarsi gli elicotteri Apache. L’aggressione militare è continuata poi per la terza notte consecutiva.

L’aggressione ha Continue reading

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“Porta della dignità” appena costruita vicino a Gerusalemme

fonte: palsolidarity.org: 18 January 2013 | International Middle East Media Center

Gli abitanti della cittadina palestinese di Beit Iksa che si affaccia su Gerusalemme, hanno appena costruito un nuovo villaggio che hanno chiamato Bab Al-Karama (Porta della dignità) sulla loro terra dietro il muro dell’apartheid che Israele ha costruito sulla loro terra e hanno chiamato palestinesi e internazionali a unirsi a loro nella lotta popolare per mantenere le proprie terre. Il muro che Israele sta costruendo sulla terra del villaggio renderebbe il 96% della terra del villaggio inaccessibile, dietro il muro di segregazione.

Night at Bab Al-Karamah. Photo: Abir Kopty

Night at Bab Al-Karamah. Photo: Abir Kopty

Nel corso delle ultime 24 ore, gli abitanti hanno costruito una moschea e preparato 5 tende per mantenere la loro terra dietro il muro. Il capo del consiglio del villaggio di Beit Iksa Mr. Kamal Hababa ha dichiarato che l’idea di costruire questa estensione del villaggio è quello di proteggere le  terre legalmente di loro proprietà e di essere il secondo villaggio costruito per proteggersi dai crescenti sforzi israeliani di trasformare la Gerusalemme araba. Continue reading

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I militari israeliani attaccano un funerale a Beit Ommar

16 GENNAIO 2013 | International Solidarity Movement, Beit Ummar, Palestina occupata

Intorno alle 14:30 del 16 gennaio le forze di occupazione israeliane hanno attaccato violentemente un funerale a Beit Ummar usando gas lacrimogeni e proiettili d’acciaio ricoperti di gomma.beit ommar1

Il funerale di Masouza Alja’ar, una donna anziana che è morta per cause naturali, è stato attaccato dall’esercito israeliano con grandi quantità di gas lacrimogeni e proiettili d’acciaio ricoperti di gomma. Per più di tre ore la città è stata sconvolta dalle azioni dei soldati che nessuno aveva provocato. Dopo che gli scontri sono scoppiati i giovani di Beit Ummar hanno difeso la loro città. Verso il tramonto, intorno alle 5 la città è ritornata alla calma. I lacrimogeni sono stati sparati contro gli abitanti costringendoli a rifugiarsi nelle loro case o all’interno dei negozi. Continue reading

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Neta incontra Samer al Issawi

fonte: Neta Golan, appena liberata

Quando mi stavano portando nella sala d’attesa del tribunale  dove si doveva tenere la mia causa, vicino al Russian Compound (moskobia) sono rimasta scioccata dal riconoscere Samer Al Issawi attraverso le sbarre della cella di detenzione di fronte a me. Ho chiesto al giovane uomo in piedi vicino alla sua porta sbarrata di dirgli che lo conosco e che molti altri in tutto il mondo conoscono il suo volto, il suo nome e la sua causa e stiamo samerlavorando per aumentare la consapevolezza di tutti e per sostenerlo.

Quando Samer ha saputo che ero stata arrestata a Bab Al Shams si è avvicinato alla porta per parlare con me di persona. Era troppo debole per stare in piedi senza sostegno e aveva bisogno di appoggiarsi contro la porta, ma quando ha parlato, ha parlato con forza e passione. Egli manda i suoi saluti a tutti coloro che hanno preso parte a Bab Al Shams e dice che questa azione gli ha dato  forza e orgoglio e rafforza la sua volontà di continuare con il suo sciopero della fame fino al suo rilascio. “Spero che questo modello si diffonderà e molti villaggi simili verranno creati nella Palestina. Spero di vedere Bab Al Muhabeh (la porta dell’amore) Bab Al Hurriya (La porta della libertà) e Bab Al Salam (la porta della pace)” Samer ha ribadito la sua determinazione a continuare lo sciopero della fame fino alla sua liberazione, nonostante la sua condizione di deterioramento: “mi unirò presto fuori a tutti voi”, ha detto sorridendo.

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I manifestanti tornano a Bab Al Shams

fonte: palsolidarity.org

Dopo lo sfratto violento di Bab-Alshams (porta del sole) di Domenica un centinaio di manifestanti sono ritornati alla terra che le forze di occupazione israeliane chiamano E1. Dopo l’accettazione della Palestina come Stato non membro delle Nazioni Unite, Israele ha annunciato l’approvazione di un piano di espansione con la costruzione di circa 4.000bab al shams unità abitative in questo settore. Tale costruzione potrebbe effettivamente tagliare in due la Cisgiordania, in pratica isolando anche Gerusalemme.

I manifestanti sono arrivati ​​prima delle 15:00 con grande sorpresa della polizia israeliana di stanza nella zona. Due gruppi si sono avvicinati a Bab-Alshams da diverse direzioni. I manifestanti, aggirando le forze di occupazione israeliane, hanno raggiunto la collina, ma questi hanno cominciato subitoad attaccare la dimostrazione con granate stordenti. Continue reading

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Mustaf Abu Jarad, assassinato a Gaza

fonte: palsolidarity.org 15 gen 2013 | Striscia di Gaza
Il 14 gennaio 2013, Mustafa Abu Jarad (20) stava lavorando con un gruppo di agricoltori su un lotto di terreno a circa un chilometro di distanza dalla recinzione di confine a nord di Beit Lahiya, nella Striscia di Gaza, quando l’esercito israeliano ha iniziato a sparare contro di loro da una torre di guardia. A causa del fuoco pesante, il gruppo è scappato dal sito,gaza7 ma è tornato dopo un po ‘per riprendere il lavoro agricolo. In quel momento un cecchino ha direttamente preso di mira Mustafa, sparandogli sulla fronte. Il proiettile ha attraversato la testa, causando lesioni cerebrali gravi. E’ stato portato all’ospedale Kamal Adwan, e poi trasferito ad Al Shifa Hospital a Gaza City a causa della gravità delle sue ferite, dove è stato operato d’urgenza per rimuovere i pezzi del suo cranio incorporati nel cervello e drenare il sangue in eccesso. E’ rimasto stazionario, ma non reagiva in I.C.U. dopo l’intervento. Mustafa è morto alcuni minuti dopo che questa foto è stata scattata.

 

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Violenta irruzione di soldati israeliani in due abitazioni a Nablus, una persona arrestata.

fonte: un volontario di ISM, Palestina occupata

Ieri notte piu di quaranta soldati hanno invaso la citta di Nablus e perquisito due case, cercando due giovani palestinesi. Uno di loro è stato arrestato e l’altro ha evitato l’arresto visto che si trovava al lavoro.

Alle 2.30 del mattino, dozzine di soldati israeliani con i cani hanno fatto irruzione a casa di Emad Nijad, rompendo la porta con martelli e interrompendo violentemente il sonno della famiglia. Una volta entrati hanno ordinato a tutti di portare le mani in alto, hanno chiesto chi era Emad, lo hanno bendato, ammanettato e arrrestato. Subito dopo hanno preso i documenti di tutti i membri della famiglia e li hanno fatti uscire nel freddo di gennaio, mentre le forze israeliane saccheggiavano e distruggevano l’interno dell’abitazione. Continue reading

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Lettera alla mia gente nel villaggio di Bab al-Shams

fonte: nenanews  lunedì 14 gennaio 2013 08:46
Da Beirut la lettera di Elias Khoury, l’autore di “Gate of the Sun”, al popolo del villaggio palestinese di Bab al-Shams: “Siete voi la Palestina”.

di Elias Khoury*

Beirut, 14 gennaio 2013, Nena News – Elias Khouri ha scritto questa lettera per gli abitanti di Bab al-Shams, chiamato come il villaggio palestinese del suo romanzo, “Gate of the Sun”.

“Non dirò che avrei voluto essere con voi, sono con voi. Vi guardo e vedo il sogno che attraverso le vostre mani è diventato una realtà radicata nella terra. ‘Su questa terra è quello che rende la vita degna di essere vissuta’, come scrisse Mahmoud Darwish, quando avete costruito il vostro incredibile villaggio gli avete dato nuovo significato. Siete diventati i figli di questa terra e i suoi padroni. Continue reading

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Training di formazione: Torino 2-3 Febbraio

La rete italiana ISM organizza un training di formazione a Torino nei giorni 2 e 3 febbraio. Il training è aperto a chiunque sia interessato ad andare in Palestina con ISM.

La presenza di attivist* internazionali in Palestina, per supportare in modo nonviolento la lotta di liberazione, è utile solo se gli stessi hanno avuto una formazione adeguata su come affrontare l’esperienza di attivismo che li aspetta.

Per questo, come rete italiana di supporto all’International Solidarity Movement, nata da persone che hanno svolto un’attività di attivismo o che hanno intenzione di farla,  abbiamo deciso di organizzare diversi momenti di formazione in Italia, nei quali le persone interessate a partire, possono rendersi conto di ciò che questa decisione comporta e venire a conoscenza di quelli che sono i principi ISM.I training sono basati sul manuale ISM e ricalcano in parte quello che viene fatto in Cisgiordania; essendo però una formazione precedente alla partenza affrontano in modo più approfondito le questioni pratiche, come ad esempio gli eventuali problemi che chi si reca in Palestina può affrontare all’aeroporto da parte dell’autorità israeliana.Crediamo inoltre che siano importanti le testimonianze dirette delle/degli attivist* e cerchiamo anche di fornire quanti più elementi possibili di cultura palestinese.In conclusione, partecipare ad un training in Italia è importante per conoscere l’ISM, chiarire eventuali dubbi e partire da persona preparata e consapevole.

Durante il training verrà spiegato cos’è e come funziona l’ISM, saranno raccontate le esperienze di chi è stato giù, verranno spiegati elementi di cultura palestinese, sarà introdotto e praticato il metodo del consenso, verranno date informazioni legali, consigli pratici e si cercherà di chiarire ogni dubbio.

Il training inizierà alle 9.00 di sabato mattina e terminerà nel pomeriggio di domenica orientativamente entro le 16.00.

Il costo di partecipazione sarà di 15€ (inclusi i pasti ed il pernottamento).

Chi volesse iscriversi è pregato di inviare all’indirizzo italianism@inventati.org il modulo di partecipazione compilato.

Rete italiana ISM

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Raid notturno: sgomberato Bab al Shams, 6 feriti

fonte: nena news

Intorno a mezzanotte 600 agenti della polizia di frontiera sono entrati nel villaggio di tende eretto dai palestinesi due giorni fa e hanno arrestato tutti


L'incursione israeliana a Bab al Shams

L’incursione israeliana a Bab al Shams

Gerusalemme, 13 gennaio 2013, Nena News – E’ finita come si aspettavano tutti. Circa 600 fra agenti della polizia di frontiera e soldati hanno atteso la notte e poi si sono lanciati in Bab al Shams, il villaggio di tende eretto da palestinesi e da attivisti internazionali due giorni fa sulle terre del corridoio E 1, a Est di Gerusalemme, dove Israele ha annunciato di voler costruire migliaia di case per coloni. Continue reading

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