La sensazione più brutta è quella di non riuscire ad agire. È in corso un massacro, amici e compagni da Gaza ci raccontano il terrore. E noi siamo qui, lontani, e facciamo fatica anche a comunicare con loro.
La sensazione di essere inutili di fronte all’orrore. Le lacrime e la preoccupazione. Ma non dev’essere solo disperazione, la tristezza va trasformata in rabbia.
I sionisti bruciano i bambini, uccidono civili e colpiscono i palazzi da dove trasmette la televisione. Distruggono intere palazzine, e sostengono che si stanno difendendo da chissà quale minaccia. E i nostri governanti, le televisioni e i giornali ripetono la stessa bugia che Israele si sta difendendo, servili e asserviti.
