Dopo molte ingiustizie, Beit Dajan inizia la sua resistenza pacifica

Diverse centinaia di abitanti del villaggio si sono riuniti oggi a Beit Dajan alla prima manifestazione contro il posto di blocco che impedisce l’accesso al villaggio fin dall’inizio della seconda Intifada. La manifestazione pacifica è stata accolta con un pesante tiro di lacrimogeni da parte dell’esercito israeliano. Dal 2000, la strada principale da Beit Dajan a Nablus è stata bloccato dai militari. Continue reading

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Dichiarazione di sostegno alla Global March a Gerusalemme

L’Advisory Board della Global March a Gerusalemme, siamo preoccupati e profondamente turbati dalla continua repressione dei palestinesi a Gerusalemme e dai tentativi deliberati e sistematici per espellere e diminuire la popolazione cristiana e musulmana palestinese della città come parte della politica chiamata “ebraizzazione”, che viene applicata ad ogni parte della Palestina storica.

Questa politica è incompatibile con tutte le principali risoluzioni delle Nazioni Unite su Gerusalemme e contraria ai più elementari principi del diritto internazionale. Il suo scopo è chiaramente la pulizia etnica di Gerusalemme eliminando la sua popolazione non ebraica e la trasformazione di un simbolo, una volta orgoglioso e famoso, di tolleranza internazionale e diversità religiosa e culturale, in una enclave di esclusione e di razzismo. Continue reading

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Giornata internazionale della donna: Hana Shalabi al 23° giorno di sciopero della fame

A nome del Consiglio palestinese di organizzazioni dei diritti umani (PCHRO), vorremmo  sottolineare la Giornata Internazionale della Donna esprimendo la nostra solidarietà con Hana Shalabi in detenzione amministrativa.

Hana è oggi al suo 23° giorno consecutivo di sciopero della fame per protestare contro il suo internamento senza accusa né processo e i contro i maltrattamenti tuttora in corso ad opera delle autorità israeliane. Continue reading

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Thaer Abed Al Hameed Mahdi, ammazzato dall’assedio

Thaer Abed Al Hameed Mahdi è morto Sabato, 3 marzo 2012.

Aveva 23 anni. Una corda si è spezzata ed è precipitato fino alla sua morte. E’ morto all’istante. I suoi colleghi Jamal Kamel Mahdi e Raed Mahdi Jaber sono sopravvissuti, ma sono ancora in ospedale. Jamal è nell’European Hospital con due gambe rotte e un braccio rotto. Raed è nel Shifa Hospital. La sua schiena è rotta.

Tre anni fa Israele ha massacrato quasi 1.500 abitanti di Gaza, e nessuno fu ritenuto  responsabile per quel massacro, e nessuno nemmeno parla delle centinaia o
migliaia che sono stati uccisi e feriti nei tunnel dall’inizio dell’assedio. L’unico modo per far entrare a Gaza materiali come il cemento, la cui importazione è vietata da Israele, è tramite il tunnel. Continue reading

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Il 20 febbraio, l’International Solidarity Movement ha chiamato la comunità
internazionale ad esprimere la propria solidarietà con il popolo di Al Khalil
(Hebron) e per la causa della apertura di Shuhada Street. Le persone provenienti
da tutto il mondo hanno preso parte a questa campagna simbolica, che è avvenuta
proprio in contemporanea al lancio da parte degli abitanti di Al Khalil di una
settimana di attività e manifestazioni per convocare i palestinesi resistenti
e la resistenza contro l’apartheid nelle loro comunità. In occasione del 18°
anniversario della strage nella moschea Ibrahimi, che causò la morte di decine di palestinesi per mano di estremisti sionisti e delle forze di occupazione israeliane che li proteggono, Al Khalil è ancora attivo e in marcia, mentre il sionismo si mostra nel cuore della città, attraverso gli insediamenti illegali che ospitano malizia e violenza. Continue reading

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Training per andare in Palestina con il movimento ISM (10-11 marzo a Milano, 6-7 aprile a Roma)

L’ISM (International Solidarity Movement) è un movimento internazionale nato nel 2001, che pratica la nonviolenza attiva nella lotta di liberazione palestinese.

Esso si basa su 3 principi:

Guida Palestinese: sono i palestinesi dell’ Ism a proporci iniziative, che portiamo avanti assieme a loro. Così come loro anche noi non prendiamo posizione nei confronti dei vari partiti palestinesi, non forniamo supporto a nessun partito o governo palestinese.

Azioni nonviolente: come internazionali prendiamo parte solo ad azioni di resistenza nonviolente. Non prendiamo posizione sui metodi di resistenza che i palestinesi decidono di mettere in campo.

Metodo del consenso: le decisioni all’interno del movimento vengono prese tramite il metodo del consenso, prima all’interno dei gruppi di affinità e poi anche nelle assemblee generali. Continue reading

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