Manifestazioni per la Giornata della Terra

fonte: palsolidarity.org

30 mar 2013 | International Solidarity Movement, Burin, Palestina occupata

By team nablus
Il 30 marzo 1976, i cittadini palestinesi di Israele hanno incoraggiato manifestazioni per protestare contro i piani del governo israeliano tesi alla confisca di grandi quantità di terra palestinese nella regione della Galilea per i nuovi insediamenti israeliani. Le migliaia di persone che hanno partecipato a scioperi generali non violenti, a manifestazioni e a cortei sono stati violentemente attaccati dai militari israeliani, che hanno ferito centinaia di persone e ucciso sei giovani palestinesi.

Trentasette anni dopo, gli espropri di terra continuano e gli insediamenti continuano ad espandersi. Ma i palestinesi in Cisgiordania, a Gaza, in Israele e nella diaspora partecipano ogni anno alla Giornata della Terra, dimostrando alle autorità israeliane quali sono i sentimenti di una comunità palestinese – un popolo che continua a lottare contro l’occupazione e a battersi per la autodeterminazione.

Oggi, nel villaggio di Burin, un gruppo di palestinesi e internazionali hanno piantato alberi di ulivo in un campo vicino agli insediamenti Yitzar e Bratcha. Foto di Rachel Corrie, Vittorio Arrigoni e Tom Hundrnall sono stati appesi agli alberi appena piantati. Palloncini neri ornati con la bandiera palestinese e manifesti per la Giornata della Terra sono stati liberati in aria.

Gli attivisti sono stati raggiunti quasi immediatamente da diverse jeep di militari israeliani e di polizia. Un soldato ha annunciato che eravamo in una zona militare chiusa e che avremmo avuto 25 minuti per abbandonare il posto. Il sindaco del villaggio voleva evitare qualsiasi problema, cosicchè tutti gli attivisti hanno poi lasciato la terra.

Gli attivisti sono stati poi invitati in una casa accanto al campo per il tè, ma i soldati hanno detto che anche quella era una zona militare chiusa e che si doveva partire immediatamente.

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