http://palsolidarity.org/2014/08/legitimate-targets/
26 Agosto 2014 – Charlie Andreasson – Gaza, Palestina occupata
Questo articolo è stato pubblicato prima del cessate il fuoco recentemente concordato.
Anche i grattacieli ora sono stati dichiarati legittimi obiettivi militari degli attacchi aerei degli F16.
Ieri sera un edificio di 16 piani che ospitava 100 famiglie, chiamato Little Italy, è stato distrutto.
Nessuno è rimasto ucciso, ma ci sono stati circa 20 feriti; nel giro dei pochi minuti intercorsi tra l’ordine di lasciare l’edificio -annunciato da una voce registrata- e l’attacco -con almeno sei razzi- le persone hanno avuto giusto il tempo di mettersi in salvo, ma non di salvare le proprie cose. Documenti importanti, monili, oggetti di valore, vestiti, ricordi: tutto schiacciato e distrutto.
Allo stesso modo, le strade si sono riempite, per diversi isolati, dei vetri andati in frantumi a causa delle onde d’urto.
Little Italy non è stato il primo grattacielo demolito a Gaza city dall’esercito israeliano; anche scuole dell’ONU, ospedali e università sono stati target militari.
L’agenzia di stampa Ma’an riporta il commento del primo ministro israeliano, in un articolo del 24 agosto: “Invitiamo i residenti di Gaza a lasciare immediatamente ogni struttura in cui Hamas svolge attività terroristiche contro di noi. Tutti questi siti, rappresentano per noi un obiettivo”. Questo dopo che un grattacielo di 12 piani era stato bombardato e distutto. Ma se volete, potete interpretare un po’ le sue parole, e anche deliberatamente. E poi, è estremamente difficile confutare le accuse dopo che una casa è stata ridotta in macerie e che sono state messe in giro false accuse in precedenza.
L’unica cosa di cui si può star certi è che è pericoloso stare nello stesso edificio di qualcuno di Hamas: e si noti che Hamas è l’organo di governo quindi tutti i dipendenti pubblici hanno le buste paga firmate da Hamas.
Quello che ha fatto Netanyahu è aver reso la popolazione civile di Gaza e le infrastrutture civili, obiettivi legittimi per l’esercito israeliano.
Non è più possibile per un civile sottrarsi alla guerra, rimanere neutrale.
Nel Little Italy, ha significato capire chi fossero le altre 99 famiglie, dove lavorassero, quale fosse il loro partito politico, scegliere da che porte stare ed essere obbligati a prendere una posizione attiva.
Che ci sia una guerra contro la popolazione civile è più evidente che mai. Ciò crea anche un certo timore,gli uni con gli altri, tra la popolazione civile, che secondo la IV Convenzione di Ginevra dovrebbe essere protetta durante una guerra.
Adesso ci sono altre 100 famiglie che devono cercare un alloggio temporaneo da qualche parte: un posto in cui credono di sapere che non vi sia nessuno assunto da coloro che sono un giorno stati eletti dal popolo, un luogo dove possano provare la loro innocenza davanti a coloro che li ospitano. Sono contenti quando si occupano della loro spazzatura, se insegnano ai loro bambini o eseguono interventi chirurgici ai loro genitori: ma vivere nello stesso posto, può essere fatale.
Non puoi scegliere di star fuori dalla guerra, non è più possibile rimanere neutrali. Non puoi come civile, restare un civile. Non per Israele.



