4 Novembre 2015 | International Solidarity Movement, Huwarra team | Tulkarm, Palestina occupata
Il 3 novembre, due dimostrazioni sono avvenute a Tulkarm. Nel centro della città, i bambini si sono riuniti per protestare contro l’incarcerazione dei loro cari nella cosiddetta “detenzione amministrativa”, con cui sono detenuti senza processo per un periodo indefinito. I bambini cantavano e davano slogan in strada. Genitori, insegnanti e amici si somo riuniti insieme agli internazionali, sventolando bandiere palestinesi e mostrando il loro sostegno.
Circa un’ora più tardi, 30 persone hanno partecipato fuori dal centro della città a una protesta contro il muro dell’apartheid e l’illegale occupazione israeliana. I manifestanti e gli osservatori internazionali sui diritti umani hanno marciato insieme verso la parete, battendo le mani e cantando slogan. Sono arrivati vicino alle due alte recinzioni e al cancello, che è parte del muro dell’apartheid nella zona di Tulkarm.
Una jeep militare delle forze israeliane era in attesa sull’altro lato del muro, quando è arrivata la manifestazione. Tre soldati sono usciti, sparando proiettili in aria e gridando ai manifestanti di lasciare. Canti e applausi sono continuati tra i manifestanti. Le forze israeliane hanno chiamate per rinforzi e un altro camion militare è arrivato. Nove soldati si sono raccolti vicino alla recinzione e hanno iniziato a sparare proiettili d’acciaio rivestito di gomms su un gruppo di manifestanti. Una donna palestinese è stata colpita al ginocchio, e un uomo che conduceva il canto è stato colpito nelle gambe due volte. Entrambi sono stati portati in ospedale e un’altra persona ha preso il megafono e la guida del canto. Almeno altre due persone erano state colpite dai proiettili al momento.
Le forze israeliane hanno continuato la loro repressione lanciando granate di gas lacrimogeni e stordenti oltre il muro su terra palestinese. Dopo aver effettuato diversi attacchi, hanno bloccato il cancello e sono andati oltre il muro, fino ai manifestanti. I soldati hanno iniziato a spingere e urlare alle persone, specialmente attaccando la persona con il megafono, spingendolo violentemente. Hanno gridato alle persone di spostarsi indietro e hanno iniziato ancora una volta a lanciare gas lacrimogeni e granate stordenti verso i manifestanti.
Nonostante la violenza militare, la dimostrazione si è svolta pacificamente per tutto il tempo.

