Palestinesi chiamano da Gaza a Gerusalemme: sabato 15 maggio tutti fuori per chiedere la fine della Nakba in corso e il massacro nella Striscia di Gaza sotto assedio

13 maggio 2021 | https://bdsmovement.net/news/

Scendi in piazza sabato 15 maggio con una richiesta unitaria di sanzioni ed embargo sulle armi contro Israele.

Noi palestinesi stiamo affrontando l’ennesimo massacro nella Gaza assediata, resistendo alla pulizia etnica a Gerusalemme e nella Valle del Giordano e sollevandoci contro l’oppressione nelle nostre città nella Palestina storica. L’arsenale militare e di polizia israeliano sta facendo piovere morte e distruzione sui nostri cari, famiglie e amici. È sostenuto dalle esportazioni di armi dagli Stati Uniti e dai paesi europei e da fiorenti legami militari in tutto il mondo, rendendo complici tutti coloro che sono coinvolti in questa violenza coloniale.

Al momento della stesura di questo appello, l’ultimo ciclo di crimini di guerra israeliani a Gaza ha provocato la brutale uccisione di 83 palestinesi, inclusi 17 bambini e 6 donne e oltre 487 feriti, inclusi 115 bambini e 50 donne. Le case dei civili sono prese di mira dagli F16 di fabbricazione americana e dai droni Elbit.

L’attuale massacro arriva dopo 14 anni di assedio medievale, una forma di punizione collettiva che ha provocato la morte di centinaia di civili, la distruzione della nostra economia e società, negandoci il nostro diritto più fondamentale a una vita dignitosa.

La nostra gente a Sheikh Jarrah, Silwan, Humsa, Masafer Yatta, Al Araqeeb sta resistendo alla continua espropriazione razzista di Israele, tentando di espellere le nostre famiglie dalla loro terra e dalle loro case. I palestinesi a Nazareth, Haifa, Lydd, Ramleh, Rahat e in molti altri luoghi si battono per i loro diritti contro 73 decenni di oppressione.

Vogliamo essere liberi nella nostra patria ed avere la libertà di prosperare e vivere in sicurezza e dignità.

Hai il potere di contribuire a farla finita nello stesso modo in cui hai aiutato a superare l’apartheid sudafricano e altri crimini contro l’umanità. Vogliamo solidarietà, non carità. Smascherare e porre fine alla complicità nel regime israeliano di apartheid, colonialismo e occupazione militare sono le forme di intervento più etiche e strategiche per porre fine all’oppressione e alla violenza.

Dobbiamo unirci e fare pressione sui governi affinché impongano sanzioni a Israele, compreso un embargo globale sulle armi, che tagli tutte le forme di finanziamento e commercio con l’industria militare israeliana.

È nelle nostre mani: agisci questo sabato per porre fine alla Nakba palestinese in corso e al massacro di Gaza

  1. Unisciti alle proteste che si svolgono nella tua zona organizzate dai palestinesi e dai movimenti di solidarietà palestinese, o unisciti per organizzarne una se non ne è ancora stata pianificata nessuna. Rendi boicottaggi, disinvestimenti e sanzioni (BDS) il messaggio principale di ogni protesta in tutto il mondo. Prendi striscioni e cartelli che chiedono sanzioni contro Israele ad ogni protesta. Condividi ampiamente foto e video sui social media.
  2. Unisciti oggi al movimento per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni (BDS).
  3. Boicotta i prodotti dell’apartheid israeliano e agisci per fermare le multinazionali che traggono profitto dal sistema israeliano di colonialismo, occupazione e apartheid. Marcia per boicottare gli obiettivi nella tua città e istruire il pubblico sulle aziende complici dell’attacco militare in corso e dell’assedio illegale di Gaza da parte di Israele.
  4. Le notizie di proteste in tutto il mondo ci hanno dato speranza, vi esortiamo a intensificare le vostre azioni. Protesta davanti alle ambasciate israeliane, sfida i funzionari israeliani (e altri) che sostengono l’attuale aggressione contro Gaza ogni volta che appaiono in pubblico e organizza sit-in pacifici davanti agli edifici governativi.
  5. I sindacati palestinesi chiedono ai nostri fratelli e sorelle nel movimento sindacale internazionale di smettere di manipolare merci importate o esportate in Israele. Il movimento sindacale ha una storia orgogliosa di azione diretta contro l’apartheid in Sud Africa, costruiamo un nuovo movimento anti-apartheid per porre fine all’impunità di Israele.

Firmatari:

#SaveSheikhJarrah Campaign – Le famiglie di Sheikh Jarrah

Council of National and Islamic Forces in Palestine

General Union of Palestine Workers

General Union of Palestinian Women

Grassroots Al-Quds

Land Defense Coalition

Palestine General Federation of Trade Unions

Palestine New Federation of Trade Unions

Palestinian BDS National Committee (BNC)

Palestinian Grassroots Anti-Apartheid Wall Campaign (Stop the Wall)

Palestinian Journalists Syndicate

Palestinian NGO Network (PNGO)

Student Union Secretariat

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