Israele nega il rilascio anticipato di un prigioniero palestinese malato terminale

https://www.middleeasteye.net/

24 maggio 2023              Fayha Shalash a Ramallah, Palestina occupata

Walid Daqqa, in carcere dal 1986, soffre di un raro tipo di cancro e le sue richieste di libertà vigilata sono state ripetutamente respinte

La famiglia di Walid Daqqa ha presentato una petizione chiedendone il rilascio anticipato dopo 37 anni di reclusione (social media)

La pubblica accusa israeliana ha annunciato che si sarebbe opposta al rilascio anticipato del prigioniero palestinese a lungo termine Walid Daqqa sulla base del fatto che soffre di un cancro terminale.

A Daqqa, che è detenuto dal 1986, diversi mesi fa è stato diagnosticato un raro tipo di cancro al midollo osseo ed è entrato e uscito dagli ospedali a causa di successivi problemi di salute. Continue reading

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Dieci fatti da sapere sulla Nakba palestinese

15 maggio 2023 – Palestinian BDS National Committee (BNC)

Ten Facts You Need To Know About The Palestinian Nakba | BDS Movement

Oggi, 15 maggio, celebriamo il 75° anniversario della Nakba (catastrofe) palestinese. Durante la Nakba, tra 750.000 e 1.000.000 di palestinesi indigeni furono cacciati dalle loro case e sottoposti a pulizia etnica per mano delle milizie sioniste e, successivamente, dell’esercito israeliano per stabilire lo stato di Israele come colonia di suprematisti ebrei.

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Punizione collettiva: fatta esplodere una casa a N’ilin

Rete italiana ISM                       23 maggio 2023
Era un sistema usato dagli stati coloniali nell’Ottocento, quando i nostri antenati occidentali, sicuri della propria superiorità sia intellettuale che organizzativa, e convinti della effettiva inferiorità delle popolazioni colonizzate, procedevano a sistemi di punizione collettiva come deterrente per gli atti di rivolta. Gli ultimi a usare la demolizione delle case come deterrente sono stati gli inglesi, proprio in Palestina. È qui che una loro legge gli faceva riempire di cemento la casa dove aveva abitato un tal ribelle, per altro già fucilato. Da quando esistono le nazioni unite e, almeno sulla carta, nessun popolo è inferiore agli altri, solo Israele continua questa pratica.
È successo nella notte a N’ilin. Sono arrivati tanti soldati, con casse piene di esplosivo. Continue reading

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Il sindaco di Belém dichiara la città #ApartheidFreeZone

16 maggio 2023 | Palestinian BDS National Committee (BNC)

Il sindaco di Belém (Brasile), Edmilson Rodrigues, dichiara la sua città Zona Franca dall’Apartheid, denunciando “l’espulsione di un popolo dal proprio territorio ancestrale, un vero apartheid” da parte di Israele. Belém, la capitale dello stato del Pará nell’Amazzonia, è rinomata per riunire indigeni e altri popoli nella lotta per la giustizia e costruire la solidarietà.

La decisione di Belém fa seguito a quelle del sindaco di Barcellona (Catalogna, Stato spagnolo) di sospendere i legami istituzionali con l’Israele dell’apartheid e di porre fine al gemellaggio con Tel Aviv, del consiglio comunale di Liegi (Belgio) di tagliare i legami con l’apartheid e del consiglio comunale di Oslo (Norvegia) di escludere dagli appalti pubblici le società che contribuiscono direttamente o indirettamente all’impresa di insediamenti illegali di Israele. Continue reading

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Un ex soldato israeliano restituisce la chiave alla moschea di Al-Aqsa dopo 56 anni

https://www.middleeastmonitor.com/              21 maggio 2023

Un ex soldato israeliano ha restituito giovedì una chiave per un cancello della moschea di Al-Aqsa nella Gerusalemme est occupata dopo averla rubata 56 anni fa, riferisce Anadolu.

Palestinian protesters gather during clashes with Israeli security froces in a tent city protest where Palestinians demand the right to return to their homeland, on the occasion of the 70th anniversary of the "Nakba", and against U.S. embassy move to Jerusalem at Israel-Gaza border at the Israel-Gaza border, in al-Bureij in the center of Gaza Strip on 14 May, 2018 [Mahmoud Khattab/Apaimages] Il Dipartimento delle dotazioni islamiche di Gerusalemme ha pubblicato un video che mostra il suo direttore generale Sheikh Azzam Al-Khatib che riceve la chiave dall’uomo, identificato come Yair Barack.

Nel video, Barack ha detto di aver fatto parte del battaglione israeliano che ha combattuto sul fronte di Gerusalemme est, aggiungendo che molti dei suoi compagni sono morti durante i combattimenti nel 1967. Continue reading

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Marcia delle bandiere israeliana condannata a livello internazionale

19 maggio 2023

https://www.middleeastmonitor.com/20230519-israels-flag-march-condemned-internationally/

Il razzismo in mostra alla marcia della bandiera israeliana è stato condannato in una dichiarazione inaspettata del Dipartimento di Stato americano, insieme a Turchia, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Giordania

 

Gli Stati Uniti (USA), insieme a diversi Stati arabi, ieri hanno condannato la marcia delle bandiere dei manifestanti israeliani attraverso la Città Vecchia di Gerusalemme, e li hanno condannati per aver dissacrato la moschea di Al-Aqsa.

I ministeri degli Esteri di Stati Uniti, Arabia Saudita, Giordania, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Bahrain e Turchia hanno rilasciato dichiarazioni in cui accusano Israele di aver “preso d’assalto” il complesso di Al-Aqsa e i ministri di essersi uniti e cantare l’inno nazionale israeliano alla manifestazione musulmana, nel luogo sacro.

“Gli Stati Uniti si oppongono inequivocabilmente al linguaggio razzista di qualsiasi forma. Condanniamo i canti odiosi, come ‘Morte agli arabi’, durante le marce di oggi a Gerusalemme”, ha scritto su Twitter il portavoce del Dipartimento di Stato, Matthew Miller. Continue reading

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Israele non vince nulla da un altro assalto a Gaza, ma Netanyahu potrebbe farlo

https://www.middleeasteye.net/

17 maggio 2023          Lily Galili

La campagna di bombardamenti non impedirà l’inizio di un altro round di scontro, ma potrebbe dare a Netanyahu un’ancora di salvezza politica

Una casa colpita da un attacco aereo israeliano a Gaza City il 13 maggio 2023 (NurPhoto via Reuters)

Coloro che affermano che l’ultimo assalto israeliano a Gaza è stato solo un sanguinario esercizio di futilità non riescono a capire il vero scopo che c’è dietro.

I sondaggi diffusi dai principali canali israeliani dopo il cessate il fuoco, firmato sabato sera, dimostrano senza dubbio che l’operazione ha raggiunto il suo obiettivo principale dal punto di vista del governo: la popolarità della coalizione del primo ministro Benjamin Netanyahu era in aumento. Continue reading

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#Nakba75: Ben-Gurion a Ben-Gvir: Nakba in corso, resistenza in corso

12 maggio 2023 – Palestinian BDS National Committee (BNC)

#Nakba75: Ben-Gurion to Ben-Gvir: Ongoing Nakba, Ongoing Resistance | BDS Movement

Foto: bdsmovement.net

Su questa terra c’è ciò per cui vale la pena vivere: l’esitazione di aprile, l’odore del pane, …l’inizio dell’amore, l’erba su una pietra, …e il terrore dei ricordi dei conquistatori. – Mahmud Darwish

Anche 75 anni dopo la distruzione della patria palestinese e la pulizia etnica della maggior parte del popolo indigeno della Palestina da parte delle milizie sioniste e successivamente dell’esercito israeliano, e nonostante la Nakba in corso, in particolare i continui massacri a Gaza, su questa terra c’è molto che “merita di vivere”.

La promessa della libertà, di giustizia, del ritorno dei profughi nelle loro terre, di autodeterminazione, della riunione del nostro popolo e dell’odore del pane tradizionale fresco nelle belle mattine palestinesi, non contaminate dalle sofferenze dei lutti implacabili per i nostri martiri e la terra rubata, sono tutte cose per cui vale la pena vivere.

Molti in tutto il mondo stanno assistendo al massacro di intere famiglie nella Striscia di Gaza occupata e assediata, incluso l’omicidio intenzionale dei nostri bambini nel sonno, ancora una volta. Continue reading

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Israele considera irrilevante la vita dei bambini

https://electronicintifada.net/
16 maggio 2023        Haidar Eid 

Nel suo ultimo attacco a Gaza, Israele ha ucciso almeno 33 palestinesi in cinque giorni.

La distruzione causata nel campo profughi di Nuseirat durante l’ultimo attacco israeliano a Gaza. Immagini Ahmed TawfeqAPA

L’attacco è stato accompagnato da appelli da parte dei ministri del governo israeliano – inclusi i fascisti palesi Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich – per una maggiore violenza, in effetti l’intensificazione del genocidio.

Gaza conosce da tempo le politiche di sterminio di Israele. Eppure nessuna azione è stata intrapresa contro Israele da nessun paese arabo né da nessuna “democrazia” occidentale.

Il fallimento delle Nazioni Unite nel ritenere Israele responsabile dei suoi crimini indica complicità. Questo è esattamente il motivo per cui la società civile palestinese ha lanciato nel 2005 il suo appello al boicottaggio, al disinvestimento e alle sanzioni. Continue reading

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I palestinesi segnano il 75° anniversario della Nakba

15 maggio 2023

https://www.middleeastmonitor.com/20230515-palestinians-mark-75th-anniversary-of-nakba/

Palestinesi marciano con le torce in occasione del 75° anniversario della dichiarazione di indipendenza di Israele, che i palestinesi chiamano la Grande Catastrofe (Nakba), e la sua migrazione forzata di palestinesi a Betlemme, in Cisgiordania, il 14 maggio 2023 [Wisam Hashlamoun – Agenzia Anadolu]

I palestinesi, lunedì, hanno commemorato il 75° anniversario della Nakba o “Catastrofe”, che si celebra il 15 maggio per ricordare l’espulsione di centinaia di migliaia di palestinesi dalle loro case e terre nel 1948 dopo la fondazione di Israele, riferisce l’agenzia di stampa Anadolu.

Migliaia di palestinesi sbandieratori hanno partecipato a una manifestazione di massa nella città di Ramallah, in Cisgiordania, per segnare l’anniversario. Alcuni dei partecipanti hanno tenuto le chiavi come simbolo della loro speranza di tornare alle loro case nella Palestina ancestrale.

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