14 gen 2017 |International Solidarity Movement, al-Khalil team | Hebron, Palestina occupata
Secondo la teoria del realismo nel campo delle relazioni internazionali, il conflitto e la guerra sono il risultato di una minaccia reale (una materiale / minaccia militare). Cioè, scoppia la guerra, quando un paese sta minacciando la sicurezza di qualche altro paese accumulando potere militare. Si tratta, in altre parole, della guerra hobbesiana contro tutti, dove solo il più potente è sicuro. Ora, se si tiene fede a tale credenza, è ovvio che la guerra / conflitto è una questione di sicurezza nazionale.

La nazione meno potente cerca sicurezza con l’accumulo di energie militari, mentre il più forte cerca la sicurezza con la rappresaglia. Se portato alla sua naturale conclusione, il realismo sostiene assurdamente che “E’ il desiderio di ogni Stato, o del suo sovrano, arrivare a una condizione di pace perpetua conquistando il mondo intero, se fosse possibile” Continue reading

![Settlement constructions by Israel continue in east of Jerusalem [Daniel Bar On/Anadolu]](https://i1.wp.com/www.middleeastmonitor.com/wp-content/uploads/2016/12/20161229_2_21013803_17510554.jpg?resize=1200%2C800&quality=75&strip=all&ssl=1)






