Grande svolta e buon umore a Wadi Fukin nella Giornata della Terra per piantare ulivi e protestare

http://palsolidarity.org/2015/03/big-turn-out-and-high-spirits-at-wadi-fukin-land-day-olive-tree-planting-and-protest/
31 Marzo 2015 | International Solidarity Movement, Khalil Team | Wadi Fukin, Palestina occupata

Lunedì 30 marzo circa duecento persone hanno commemorato la Giornata della Terra nel villaggio di Wadi Fukin. La protesta, che ha compreso il piantare alberi di ulivo è stata una risposta al furto israeliana di terra del villaggio.

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La protesta per la Giornata della Terra marcia per le strade di Wadi Fukin.

Dopo  la preghiera di mezzogiorno circa duecento palestinesi e internazionali si sono riuniti nel villaggio di Wadi Fukin per commemorare la Giornata della Terra e sostenere gli abitanti del villaggio che  lottano contro l’esproprio illegale israeliano delle loro terre. Persone provenienti da Wadi Fukin, villaggi vicini e internazionali hanno iniziato la loro marcia verso la linea verde portando bandiere palestinesi, attrezzi per scavare, voglia di musica e canto, dove l’insediamento di Beitar Illit sta  appropriandosi con la violenza di terra palestinese per la proparia espansione. La protesta ha continuato pacificamente attraverso le piccole strade di Wadi Fukin e poco prima di andare sulla collina che sovrasta il villaggio ogni manifestante è stato fornito di un ulivo da trasportare. Grande entusiasmo accompagnava i manifestanti che sono saliti sulla collina del paese oscurato dal sito in espansione degli insediamenti e ha cominciato a prendere di nuovo la terra palestinese piantando alberi. Continue reading

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La protesta per la Giornata della Terra a Nabi Saleh ha incontrato estrema violenza e munizioni M16

http:// http://palsolidarity.org/2015/03/video-nabi-saleh-land-day-protest-met-with-extreme-tear-gas-rubber-covered-steel-bullets-and-m16-live-ammunition/
30 marzo 2015 | International Solidarity Movement, Ramallah team | Nabi Saleh, Palestina occupata

Il 28 marzo 2015, circa 200 manifestanti provenienti da tutta la Cisgiordania si sono riuniti a Nabi Saleh per protestare contro l’occupazione in commemorazione della Giornata della Terra. La protesta è stata accolta con estrema violenza, con l’Esercito e la polizia di frontiera che hanno sparato una grande quantità di gas lacrimogeni e proiettili di gomma, così come diversi attacchi con munizioni M16 contro i manifestanti.

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Poster visualizzato al raduno prima della marcia, che mostra i due residenti di Nabi Saleh che sono stati uccisi dalle forze israeliane nelle proteste nel villaggio - photo by Tamimi Press https://www.facebook.com/Tamimipresspage

Il 30 marzo 1976 uno sciopero generale e vari cortei sono stati organizzati in tutte le città palestinesi entro quello che oggi è oggi Israele, dal Naqab alla Galilea. Le azioni erano una risposta alla espropriazione da parte del governo israeliano di migliaia di ettari di terra palestinese. Durante le azioni sei inermi cittadini palestinesi sono stati uccisi, 100 feriti e centinaia di altri arrestati. Era la prima volta dal 1948 che i palestinesi all’interno dei confini che Israele ha dichiarato suoi nel 1948 organizzavano come palestinesi una manifestazione collettiva nazionale e la data è commemorato ogni anno con una serie di proteste in tutta la Palestina. Quest’anno il villaggio cisgiordano di Nabi Saleh ha segnato la Giornata della Terra il sabato, 28 marzo.
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Storie dal campo profughi di Al Arroub

http://palsolidarity.org/2015/03/stories-from-al-arroub-refugee-camp/ 28 anni
28 Marzo 2015 | International women peace service | campo profughi di Al Arroub, Palestina occupata

Situato lungo la strada principale tra  Hebron e Gerusalemme, con una Università sull’altro lato della strada, si trova, pesantemente recintato e chiuso con  blocchi di cemento all’ingresso principale,  il campo profughi palestinese di Al Arroub. Taysir, un  ex prigioniero del governo israeliano di 39 anni, residente del campo, aspetta fuori di fronte all’ entrata del campo per dare una visione intima e scioccante di Al Arroub che ospita oltre 10.000 rifugiati che vivono su meno di un miglio quadrato di terra e provengono da quasi 3 dozzine di villaggi lontani come Gaza.

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Al Arroub, un labirinto di edifici fatiscenti e graffiti che raccontano la storia della resistenza palestinese all’occupazione, è stato fondato nel 1949 ed è rimasto un alloggio di tende fino a che furono costruite strutture  in calcestruzzo nel 1956. Dopo pochi passi nel campo,  i resti di un proiettile di gomma  rivestito di acciaio, vicino a un palo che porta la cicatrice del colpo. Taysir solleva il proiettile, “La violenza qui esplode in pochi istanti.” Ancora pochi passi e lungo l’edificio si trova una piccola struttura di cemento per segnare il punto in cui è stato assassinato un  ragazzo palestinese 17enne, ma non è solo- in tutto il campo ci sono fotografie, manifesti e ritratti fatti con vernice spray  di quei palestinesi le cui vite sono state finite violentemente dai soldati israeliani. I campi profughi palestinesi sono il cuore della resistenza e il luogo di nascita di due intifada; questo è evidenziato in una sezione colorata di muro che recita, in arabo, “Basta! Vogliamo la libertà! ” Continue reading

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Israele distribuisce avvisi di fermare le costruzioni a Hebron

http://www.maannews.com/eng/ViewDetails.aspx?ID=760117
HEBRON (Ma’an) – Le forze israeliane hanno consegnato gli avvisi di fermare la costruzione in residenze palestinesi in tutto il Governatorato di Hebron giovedi.

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Muhammad Lafi Ghneimat, sindaco della città di  Surif (Hebron) ha detto a Ma’an che le forze israeliane hanno fatto irruzione nella zona di Deir Moussa nel nordovest di Surif per consegnare gli avvisi di stop alla costruzione di sei case.
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Manifestanti a Ni’lin si scontrano con violenza insensata

http://palsolidarity.org/2015/03/nilin-demonstrators-met-with-senseless-violence/
Il 20 marzo, durante la manifestazione settimanale del venerdì a Ni’lin, le forze di occupazione israeliane hanno attaccato i manifestanti con circa 20 scariche di lacrimogeni sparati con il venom (è una brutta cosa che  lancia granate a ripetizione), innumerevoli proiettili di acciaio rivestiti di gomma e circa un centinaia di spari con munizioni letali.

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Un attivista israeliano è stato colpito alla caviglia e un ragazzo palestinese è stato ferito ad una gamba, entrambi con proiettili di acciaio rivestiti di gomma. Molti manifestanti hanno sofferto per inalazione di gas lacrimogeni. Continue reading

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Resistenza alla distruzione degli olivi a ​​Wadi Qana

http://palsolidarity.org/2015/03/resistance-to-the-destruction-of-olive-trees-in-wadi-qana/
Martedì, 17 Marzo 2015, quattro agricoltori della valle Salfit di Wadi Qana hanno ricevuto avvisi che avrebbero avuto 48 ore per rimuovere i loro ulivi o questi sarebbero stati rimossi a proprie spese. La mancata esecuzione degli ordini sono punibili con la reclusione o multe fino alla pena massima prevista  dalla legge.

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Parecchi sostenitori, molti dal vicino villaggio di Deir Istiya, così come locali e internazionali, si sono presentati in previsione della presenza di soldati o coloni pronti alla provocazione, ma nessun conflitto ha avuto luogo.
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Bambina palestinese di sei anni ferita da coloni israeliani nelle colline a sud di Hebron

www.operazionecolomba.it
La violenza dei coloni continua a colpire i bambini palestinesi
22 marzo 2015     At Tuwani – Colline a sud di Hebron, Cisgiordania

Nel pomeriggio del 21 marzo, due coloni israeliani hanno attaccato tre ragazze palestinesi, lanciando pietre contro di loro e ferendo una bambina di sei anni.

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Alle 15.20 circa, le tre ragazze stavano raccogliendo erbe per il bestiame di famiglia vicino al villaggio palestinese di Tuba, quando due coloni israeliani con il volto coperto provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on hanno lanciato pietre contro di loro, colpendo la bambina di sei anni in testa e sulla gamba. Le pietre hanno ferito la bambina che è stata curata da un medico militare solo due ore dopo l’accaduto. La bambina e lo zio si sono poi recati alla stazione di polizia di Kyriat Arba per sporgere denuncia contro i coloni responsabili dell’attacco. In seguito la bambina è stata portata alla clinica di Yatta, dove è stata curata con quattro punti di sutura per la ferita alla testa.
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VIDEO: bambini aggrediti e 3 donne arrestate alla manifestazione di Nabi Saleh

http://palsolidarity.org/2015/03/video-children-assaulted-and-3-women-arrested-at-nabi-saleh-demonstration/
21 marzo 2015 | International Solidarity Movement, Ramallah Team | Nabi Saleh, Palestina occupata

Le forze israeliane hanno arrestato tre donne a Nabi Saleh e ferito diversi manifestanti, uno con proiettili da guerra, durante la protesta settimanale del venerdì il 13 marzo.

La manifestazione è stata accolta con la consueta violenza dei militari mentre le forze israeliane hanno lanciato granate stordenti e sparato proiettili veri contro i manifestanti disarmati e pacifici. Dopo la preghiera del venerdì circa quaranta manifestanti palestinesi insieme ad attivisti internazionali ed israeliani hanno marciato lungo la strada principale verso la torre militare e il checkpoint all’entrata del villaggio, che le forze israeliane avevano chiuso prima della protesta. In meno di cinque minuti l’esercito israeliano ha sparato la prima di molte raffiche di lacrimogeni. I manifestanti hanno continuato nonostante tutto e hanno incontrato una linea di soldati israeliani che avrebbero usato molta violenza fisica e molte granate stordenti provocando lesioni multiple.

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Le forze israeliane hanno lanciato granate assordanti contro i manifestanti non violenti riuniti in strada

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A Gaza i contadini irrigano la terra con il loro sangue

http://palsolidarity.org/2015/03/in-gaza-the-farmers-irrigate-the-land-with-their-blood/
18 Marzo 2015 | Valeria Cortés | Khuza’a, Gaza, Palestina occupata

Coltivare la terra a Gaza è uno dei lavori più pericolosi al mondo. La forze di occupazione sionista aprono il fuoco contro i contadini e le loro famiglie mentre seminano o raccolgono sulla propria terra vicino al famigerato recinto sionista che circonda Gaza. Bruciano anche i loro campi e regolarmente devastano i raccolti con bulldozer, lasciando centinaia di famiglie rovinate e impediscono alla Striscia di Gaza qualsiasi sviluppo per uscire dalla devastazione o per il raggiungimento di un minimo di sovranità alimentare.

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Domenica scorsa un gruppo di contadini di Khuza’a, un villaggio situato nel sud della Striscia di Gaza, ci ha chiamato per chiedere la nostra presenza come testimoni e come deterrente durante il loro viaggio per seminare i loro campi. I giorni prima erano stati molestati dai soldati israeliani, che hanno sparato con i loro fucili e sparato gas lacrimogeni stando rannicchiati nei loro carri armati e nelle torrette militari contro i contadini che stavano solo cercando di lavorare la loro terra sotto una pioggia di proiettili sionisti. Continue reading

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La polizia israeliana arresta un pastore palestinese nelle colline a sud di Hebron

Venerdì 13 Marzo 2015 14:39
Comunicato Stampa
Coloni ed autorità israeliane continuano a scacciare
i palestinesi dalle proprie terre

At Tuwani – Il 12 marzo la Polizia israeliana ha arrestato un pastore palestinese del villaggio di At Tuwani che stava pascolando il suo gregge nella valle di Meshaha, vicino l’avamposto illegale israeliano di Havat Ma’on.

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Intorno alle ore 11:00 due soldati israeliani sono usciti dall’avamposto di Havat Ma’on e hanno fermato un pastore palestinese che stava pascolando il gregge presso la valle di Meshaha, accompagnato da volontari internazionali. Continue reading

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