La violenza nel villaggio di Ni’lin: repressione, gas lacrimogeni e arresti

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19 gennaio 2015 | International Solidarity Movement, team Ramallah | Ni’lin, Palestina occupata

I soldati  non hanno aspettato a circondare Ni’lin ; hanno iniziato a sparare gas lacrimogeni non appena gli abitanti del villaggio si sono mossi nei loro uliveti. Quelli che avevano sfidato il freddo e la pioggia per partecipare alla  manifestazione settimanale del venerdì a Ni’lin sono stati costretti a ritirarsi, per sfuggire al soffocamento dalle nuvole di gas lacrimogeno lanciato contro di loro dalle colline. Dalla strada che si affaccia sui campi di Ni’lin, il gas lacrimogeno sembrava uno strato di nebbia che ammantave gli oliveti.

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“Sparavano dritto verso di noi o verso l’ambulanza,” ha detto un attivista ISM mentre il gruppo si allontanava da un lacrimogeno che era caduti  direttamente dietro di loro, sulla strada al confine tra gli ulivi e il lato della protesta. I soldati hanno sparato indiscriminatamente, lanciando decine di colpi di lacrimogeni contro i manifestanti disarmati e gli attivistiche  cercavano di filmare l’incidente. Continue reading

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Munizioni da guerra utilizzate nella manifestazione a Nabi Saleh

http://palsolidarity.org/2015/01/live-ammunition-used-at-nabi-saleh-demonstration/
16 gennaio 2015 | International Solidarity Movement, team Ramallah | Nabi Saleh, Palestina occupata

Per cinque anni, ai residenti di Nabi Saleh è stato negato l’accesso alla loro sorgente. Una fonte di irrigazione per i raccolti, così come un luogo per la ricreazione: la sorgente al-Qaws è stata il cuore di questa comunità agricola.

L’insediamento illegale di Halamish è stato realizzato sulla terra di Nabi Saleh, e del vicino villaggio di Deir Nidham nel 1977; da allora, e in particolare negli ultimi anni, l’insediamento è cresciuto, rubando più terra, e, infine, negando l’accesso alla sorgente ai loro abitanti.

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L'insediamento illegale (foto di ISM).

Da cinque anni, ogni venerdì, i residenti di Nabi Saleh si riuniscono con i sostenitori locali, attivisti israeliani e internazionali, per protestare contro il furto delle loro terre e il divieto di accesso alla sorgente. A volte, con coraggio e determinazione, questi abitanti dei villaggi sono riusciti a raggiungere la sorgente, rubando alcuni preziosi momenti prima  che gli arresti e le rappresaglie raggiungano il loro culmine. La maggior parte del tempo, la repressione delle forze di occupazione israeliane è troppo grande per arrivare anche solo vicino. Continue reading

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Photo Story: Un check point a Hebron

http://palsolidarity.org/2015/01/photo-story-a-checkpoint-in-hebron/
14 gennaio 2015 | International Solidarity Movement, team Khalil | Hebron, Palestina occupata

I check point sono numerosi e inevitabili nella zona H2 di al-Khalil (Hebron), dove migliaia di soldati fanno la guardia a circa 600 coloni sionisti israeliani che occupano piccole isole di insediamento pesantemente militarizzate nel cuore della città palestinese più popolosa in Cisgiordania. L’esercito israeliano impone numerose restrizioni alla libertà di movimento dei palestinesi nei quartieri di H2, che colpisce le persone nel loro tentativo di vivere, lavorare, studiare e viaggiare attraverso la loro città. Shuhada checkpoint, che conduce dalla zona H2 di Tel Rumeida a H1 in amministrazione palestinese, è uno dei posti di blocco presidiati più grandi e più pesantemente controllato.

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VIDEO: Ulivi distrutti a Yasuf

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13 gennaio 2015 | International Solidarity Movement,  Nablus team | Yasuf, Palestina occupata

Lunedì 11 gennaio un agricoltore di Yasuf è andato a vedere come le piante della zona avevano resistito durante la recente tempesta e ha visto che un gran numero di alberi di olivo giovani e pieni di vegetazione tenera erano stati tagliati fino ai loro tronchi.

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(Photo credit: Yasuf Comune).

Ha immediatamente allertato il  Comune di  Yasuf. Dal Comune sono venuti al sito, hanno preso fotografie e girato un video.

Essi hanno scoperto che trentasei alberi erano stati danneggiati al punto da non porersi riprendere. Alcuni dei rami mozzate erano ancora molto verdi, che indica un recente attacco, mentre altri erano più scuri, suggerendo un altro incidente che si stima si sia verificati tra cinque e otto giorni fa. Continue reading

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Ancora adolescenti palestinesi colpiti dai militari israeliani

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12 gen 2015 | International Solidarity Movement,  Nablus team | Burin, Palestina occupata

Sabato, 10 gennaio, alcuni giovani palestinesi sono andati a giocare nella neve sulla montagna Al-Sabeh  nella zona est di Burin. Un gruppo di coloni israeliani si sono avvicinati al villaggio come per attaccarlo, e sono scoppiati scontri tra loro e i giovani. I soldati israeliani sono arrivati ​​sul posto e hanno protetto i coloni che attaccavano. Hanno sparato a due giovani palestinesi, Mohammed Zacharia (15) e Abbas Jamal (18).

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Mohammed Zacharia, 15 (foto di ISM).

Il padre di Abbas Jamal, Jamal Asous, direttore del campo profughi di Nur Shams attraverso l’UNRWA, ha parlato con ISM. Ha detto che il fratello di Zacharia, 18, è stato anche lui ferito in scontri con i coloni due volte e ora potrebbe affrontare tre anni in una prigione israeliana. Ha anche mostrato dove Jamal fu ferito nella sua gamba nel 2013 e ha subito un intervento chirurgico – una grande cicatrice rimane a testimoniare del calvario. Avendo avute ferite entrambe le gambe è terribile per Jamal, dato che sta studiando per diventare geometra. Continue reading

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Coloni israeliani distruggono circa 200 alberi di ulivo nelle Colline a sud di Hebron

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Questo è  il secondo “price tag” nell’area negli ultimi 10 giorni

10 gennaio 2015 At-Tuwani – Colline a sud di Hebron, Cisgiordania
La mattina del 9 gennaio, alcuni palestinesi hanno trovato 40 alberi di ulivo e 3 mandorli gravemente danneggiati probabilmente da coloni israeliani. Nel pomeriggio, altri abitanti delle colline a sud di Hebron hanno scoperto che circa 150 alberi di ulivo erano stati tagliati e gravemente danneggiati.

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Verso le 10:00 alcuni palestinesi delle famiglie Awad e Abu ‘Aram hanno scoperto sulle loro proprietà che alcuni ulivi, vecchi di trentadue anni, e tre mandorli erano stati tagliati. Questi alberi si trovavano nei pressi del villaggio di Qawawis, nelle Colline a sud di Hebron, tra l’avamposto illegale israeliano di Mitzpe Yair e la colonia israeliana di Suseya, lungo la Bypass road 317. Continue reading

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Neve e pioggia non fermano la protesta a Kufr Qaddum

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9 gennaio 2015 | International Solidarity Movement, Nablus team | Kufr Qaddum, Palestina occupata

Decine di manifestanti hanno sfidato la pioggia oggi per protestare contro la chiusura continuata della strada principale da Kufr Qaddum a Nablus.

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Una marcia pacifica è iniziata a mezzogiorno dopo la conclusione della  preghiera. Gli abitanti del villaggio, con accanto attivisti israeliani e internazionali, sono saliti dalla strada principale di Kafr Qaddam mentre i soldati guardavano da circa 100 metri di distanza. In pochi minuti sono stati sparati i primi colpi di gas lacrimogeni. Il tempo umido e i venti forti peggiorano solo gli effetti del gas, che è stato soffiato in tutte le direzioni, rendendo impossibile evitarlo.
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Punizione collettiva per il villaggio di Deir Istiya

http://palsolidarity.org/2015/01/collective-punishment-for-deir-istiya-village/
6 gennaio 2015 | International Solidarity Movement, Nablus team | Deir Istiya, Palestina occupata

Il 29 dicembre i militari israeliani hanno isolato il villaggio di Deir Istiya, Salfit con un blocco stradale.
Questo tipo di blocco stradale, definito un ‘tumulo di terra’, è un cumulo di macerie e terra rovesciato sulla strada per impedire l’accesso.

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Impedisce l’accesso dal villaggio alla strada principale verso Nablus e Qalqilyah dove molti residenti di Deir Istiya vanno per motivi di lavoro e di studio. Residenti e visitatori devono utilizzare un percorso più a sud per entrare e uscire attraverso il villaggio di Hares. Hares è un piccolo villaggio con strade strette e tortuose. L’aumento del traffico attraverso Hares provoca congestione e aumenta il rischio di incidenti stradali. La deviazione di almeno 8 km aggiunge costi del carburante e allunga tempi di percorrenza. Continue reading

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Edificio agricolo di una famiglia palestinese demolito dalle forze israeliane a Hebron

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6 gennaio 2015 | International Solidarity Movement, squadra Khalil | Hebron, Palestina occupata

Lunedì mattina ad al-Khalil (Hebron), le forze israeliane hanno distrutto l’edificio della famiglia Jaabari utilizzato per ospitare i loro animali da allevamento.

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Sono apparsi alle 9:00, armati di un bulldozer che ha sventrato il terreno e ridotto in macerie la robusta struttura, destinata ad ospitare settanta pecore e trenta vitelli. La famiglia palestinese, che si affidano all’agricoltura per la propria sopravvivenza, non aveva ricevuto alcun avviso di demolizione, né i soldati hanno offerto alcuna spiegazione. Continue reading

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Coloni sionisti avvelenano 13 pecore vicino Aqraba

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6 gennaio 2015 | International Solidarity Movement, team Nablus | Aqraba, Palestina occupata

Ieri, volontari dell’ISM  si sono recati nell’area di Lifjim in East Aqraba, dove il pastore Mohammed Ibrahim Abu Hamed fa pascolare le sue pecore. Tredici pecore giacevano morte lì, con la bava alla bocca e al naso, una con vomito verde visibile – un chiaro caso di avvelenamento.
 

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una delle pecore avvelenata con la bava alla bocca e al naso (foto di ISM).

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