http://palsolidarity.org/2014/12/extremist-settlers-hurls-abuse-at-injured-ism-activist/
26 dicembre | Ally Cohen – originariamente pubblicato su Mondoweiss | Hebron, Palestina occupata
Hebron, Palestine, 24 dicembre.
Appena abbiamo finito il nostro giro di controllo ai check point, ci siamo chiesti cosa sarebbe successo quella mattina, ci sarebbe stato lancio di lacrimogeni? Granate stordenti? Arresti di bambini? Ogni giorno i bambini sono costretti a camminare attraverso posti di blocco militari, presidiati da agenti della polizia di frontiera armati, al fine di raggiungere le loro scuole.
Ho visto i soldati israeliani sparare lacrimogeni, lanciare granate assordanti, e arrestare scolari e insegnanti. A volte i bambini lanciano pietre verso il checkpoint, a volte no. In entrambi i casi la violenza militare contro i bambini di Hebron è tanto incredibile quanto vergognoso.

Un bambino che cerca di sfuggire ai gas lacrimogeni sparati dai militari israeliani il 13 ottobre nel quartiere Salaymeh di Hebron.
Per raggiungere il checkpoint Salaymeh, il quartiere che gli attivisti del International Solidarity Movement (ISM) sono soliti monitorare ogni giorno mattina e pomeriggio all’orario di scuola, il mio collega ISM e io abbiamo camminato lungo Shuhada Street. Shuhada Street è stata completamente chiusa ai palestinesi dal 2000. Era il cuore di Hebron, con vivaci negozi e case vivaci, ora è spesso battezzato, ‘Apartheid Street,’ o ‘Ghost Town’. Continue reading →