Le forze israeliane demoliscono negozi in un villaggio vicino Betlemme

http://www.maannews.net/eng/ViewDetails.aspx?ID=751862
BETLEMME (Ma’an) – Le forze israeliane hanno demolito lunedi diversi negozi in un villaggio vicino a Betlemme, come riferisce un giornalista di Ma’an.

I bulldozer hanno distrutto negozi palestinesi vicino all’ingresso di Hussan, con i soldati israeliani che affermano che le strutture sono state costruite senza permessi.

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In precedenza lunedi, le forze israeliane hanno fatto irruzione a Hebron e demolito una casa in costruzione, riferito dalla gente del posto.
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Attacco “price tag” dei coloni israeliani e demolizioni dell’IDF nelle colline a sud di Hebron.

http://www.operationdove.org/
Coloni israeliani hanno lanciato una molotov in una abitazione palestinese nel villaggio di Ad-Deirat. Nel villaggio di Al-Mufaqarah l’esercito israeliano ha demolito una tenda 

31 dicembre 2014

At-Tuwani – Nella notte del 31 dicembre, coloni israeliani hanno attaccato una casa palestinese nel villaggio di Ad-Deirat, nelle colline a sud di Hebron. Nello stesso giorno, alle ore 12:50 circa, forze armate israeliane hanno demolito una tenda nel villaggio di Al-Mufaqarah, sempre nella stessa area.

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Secondo testimoni palestinesi, intorno alle ore 3.00 di notte, due coloni hanno scritto con una bomboletta spray una frase, di cui è riconoscibile solo la parola “vendetta”, sul muro di una abitazione palestinese a Ad-Deirat. I coloni hanno quindi rotto una finestra e lanciato una bottiglia molotov nella casa. Le fiamme appiccate dalla bottiglia molotov hanno danneggiato i mobili presenti nella casa ed una televisione. Nessun palestinese è rimasto ferito, dal momento che gli abitanti della casa stavano dormendo in un’altra stanza. Continue reading

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VIDEO: “Sembrano in una zona di guerra, ma quello a cui sparano sono bambini di 5 anni”

http://palsolidarity.org/2014/12/video-they-look-like-theyre-in-a-war-zone-but-what-theyre-aiming-at-is-five-year-olds/
31 dicembre | International Solidarity Movement, team Khalil | Hebron, Palestina occupata

Entro le ore 10:30 di martedì mattina 30 dicembre, i bambini palestinesi che frequentano la scuola vicino al checkpoint Qeitun  di al-Khalil (Hebron) avevano dovuti  sopportare oltre quaranta candelotti di gas lacrimogeni, vari colpi di proiettili di gomma e granate assordanti, e l’arresto di un ragazzo di dodici anni.

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Le forze israeliane hanno sparato lungo la strada che conduce dal checkpoint alle scuole, riempiendo la strada adiacente alle scuole con una nube soffocante di gas e impedendo ai palestinesi che arrivavano a piedi al checkpoint di continuare  la loro strada. È il momento degli esami nelle scuole di al-Khalil, i bambini stavano tentando di raggiungere la scuola tra le sette e le otto del mattino per poi rientrare tra le nove e mezza e le undici. Le forze militari israeliane hanno mantenuto una raffica sporadica di fuoco dal momento in cui gli ultimi bambini stavano ancora andando a scuola fino a dopo che la scuola era finita, costringendo chi viaggiava in entrambe le direzioni a sfidare il fischio dei gas lacrimogeni e il fumo asfissiante che indugiava ancora, anche dopo che la sparatoria si era fermata . Continue reading

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VIDEO: I soldati israeliani chiudono un checkpoint chiave a Hebron

http://palsolidarity.org/2014/12/video-israeli-soldiers-close-key-checkpoint-in-hebron/
31 dicembre | International Solidarity Movement, team Khalil | Hebron, Palestina occupata

Circa alle 14:30 di ieri pomeriggio, gli attivisti dell’ISM si sono avvicinati al Checkpoint 56 da entrambe le direzioni e hanno scoperto che era chiuso e i palestinesi sono rimasti bloccati su entrambi i lati. I soldati israeliani hanno scuse contrastanti per la chiusura del checkpoint, nessuno delle quali è parsa giustificata da prove evidenti.

Sul lato H2 ( controllo israeliano)  del punto di controllo, ai membri dell’ISM è stato detto che un giovane aveva gettato una molotov dal lato H1 (controllo dell’Autorità Palestinese). Sul lato H1, un soldato ha gridato a un attivista: “Hey! Parla inglese? Dite alla gente che non possiamo aprire il checkpoint perché le persone dall’altra parte stanno gettando pietre! ”

Tuttavia, non vi erano pietre su nessuno dei lati, non c’erano vetri rotti o grandi macchie di liquido per terra come si sarebbe visto dopo una molotov. Un sondaggio nella zona ha mostrato che non c’era niente di straordinario. Continue reading

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Demolizioni di case a Gerusalemme lasciano 2 famiglie senza casa

http://www.maannews.net/eng/ViewDetails.aspx?ID=750758
GERUSALEMME (Ma’an) – Le autorità israeliane martedì hanno distrutto tre case, un ristorante e un negozio di macelleria nel villaggio  di Jabal al-Mukabbir a Gerusalemme Est in un raid all’alba che ha lasciato due famiglie palestinesi senza casa.

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Il raid porta il numero totale di proprietà palestinesi distrutte dai bulldozer israeliani in Cisgiordania e a Gerusalemme Est finora quest’anno a 561, mettendo sulla strada più di 1.165 persone, secondo i dati delle Nazioni Unite.

La polizia israeliana ha scortato ispettori del comune israeliano nei quartieri di al-Farouq e al-Salaa nel villaggio, dove hanno demolito le case, senza consentire ai residenti di rimuovere i loro effetti personali e mobili. Continue reading

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Soldati israeliani uccidono un teenager palestinese e ne feriscono un altro al Za’tara Checkpoint

http://english.pnn.ps/index.php/politics/8905-israeli-soldiers-shoot-dead-palestinian-younsgster-at-zatara-checkpoint
Imam Jameel Al-Safir, 16, lunedi pomeriggio è stato ucciso dalle forze di occupazione israeliane, con il pretesto che lanciava pietre, al posto di blocco Za’tara a sud di Nablus nel nord della West Bank.

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Il sito di notizie israeliano Arutz Sheva ha affermato che alcuni giovani palestinesi stavano lanciando pietre “in un modo che ha messo in pericolo le vite di coloro che viaggiano per strada” vicino al checkpoint.
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Una fabbrica negli insediamenti scarica le acque reflue e puzzolenti in valli palestinesi

http://english.pnn.ps/index.php/national/8898-settlements-pour-factory-waste-water-and-skunk-in-palestinian-valleys
Testimoni oculari e pastori palestinesi domenica lamentavano che le fabbriche nella zona industriale di “Burkhan”  negli insediamenti israeliani nei pressi di Salfit, North West Bank, ogni giovedi e venerdì utilizzano il fine settimana, per versare i rifiuti liquidi  tutto in una volta nelle valli di Salfit.

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Il ricercatore Khaled Ma’ali ha detto che la acque reflue dalla fabbrica Borkan non vengono versati gradualmente, ma invece si versa tutto in una volta durante il fine settimana, secondo testimoni oculari. Continue reading

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Colona estremista insulta una attivista ISM ferita

http://palsolidarity.org/2014/12/extremist-settlers-hurls-abuse-at-injured-ism-activist/
26 dicembre | Ally Cohen – originariamente pubblicato su Mondoweiss | Hebron, Palestina occupata
Hebron, Palestine, 24 dicembre. 
Appena abbiamo finito il nostro giro di controllo ai check point, ci siamo chiesti cosa sarebbe successo quella mattina, ci sarebbe stato lancio di lacrimogeni? Granate stordenti? Arresti di bambini? Ogni giorno i bambini sono costretti a camminare attraverso posti di blocco militari, presidiati da agenti della polizia di frontiera armati, al fine di raggiungere le loro scuole.

Ho visto i soldati israeliani sparare lacrimogeni, lanciare granate assordanti, e arrestare scolari e insegnanti. A volte i bambini lanciano pietre verso il checkpoint, a volte no. In entrambi i casi la violenza militare contro i bambini di Hebron è tanto incredibile quanto vergognoso.

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Un bambino che cerca di sfuggire ai gas lacrimogeni sparati dai militari israeliani il 13 ottobre nel quartiere Salaymeh di Hebron.

Per raggiungere il checkpoint Salaymeh, il quartiere che gli attivisti del International Solidarity Movement (ISM)  sono soliti monitorare ogni giorno mattina e pomeriggio all’orario di scuola, il mio collega ISM e io abbiamo camminato lungo Shuhada Street. Shuhada Street è stata completamente chiusa ai palestinesi dal 2000. Era il cuore di Hebron, con vivaci negozi e case vivaci, ora è spesso battezzato, ‘Apartheid Street,’ o ‘Ghost Town’. Continue reading

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La polizia Israeliana spara in faccia a un bambino di 5 anni

http://www.imemc.org/article/70107
Mercoledì 24 Dicembre 2014 21:13 da IMEMC News & Agenzie

Le forze israeliane a Gerusalemme est occupata hanno sparato in faccia a Muhammad Jamal Ubeid di 5 anni con un proiettile di acciaio rivestito in gomma, mercoledì pomeriggio, mentre stava scendendo dallo scuolabus ed era sulla strada di casa.

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“Un soldato israeliano ha sparato un proiettile di gomma/acciaio al bambino da una distanza ravvicinata, ferendolo sotto l’occhio”, ha detto lo zio del ragazzo a Ma’an News Agency.

L’incidente si dice che abbia avuto luogo nel sobborgo di Gerusalemme est di al-Issawiya, dove abita la famiglia di Muhammad. Continue reading

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I Palestinesi continuano la lotta contro l’avamposto Adei Ad

http://palsolidarity.org/2014/12/palestinians-continue-the-struggle-against-the-adei-ad-outpost/
20 dic 2014 | International Solidarity Movement | Turmusaya, Palestina occupata

Centinaia di bambini palestinesi, donne e uomini, si sono riuniti a Turmusaya venerdì 17 dicembre per completare la messa a dimora dell’albero iniziato dal ministro dell’Autorità palestinese Ziad Abu Ein, che è stato ucciso dai soldati israeliani venerdì 10 dicembre.

“Ziad aveva intenzione di piantare alberi di ulivo su terra palestinese privata vicino all’avamposto illegale di Adei Ad, ma gli è stato violentemente impedito di raggiungere il sito da parte dell’esercito israeliano che lo ha aggredito e  ucciso. Pensavamo che dopo aver ucciso il ministro, ieri i militari ci avrebbero permesso di piantare alberi pacificamente ma abbiamo trovato gli stessi soldati pronti ad utilizzare ancora di più la violenza contro di noi “, ha detto il difensore dei diritti umani Abdullah Abu Rahmah.

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Mohammed Khatib

“Nonostante la violenza delle forze di occupazione”, abbiamo piantato alberi nel luogo in cui Ziad aveva progettato di piantarli. Nonostante la loro violenza, continueremo a lottare con gli agricoltori i cui terreni sono stati rubati e con gli agricoltori che non possono coltivare la loro terra a causa dell’occupazione. “Abu Rahmah è stato ferito da una granata stordente che è stata tirata direttamente a lui mentre stava piantando un albero di ulivo.
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