Palestinese colpito a morte mentre osserva un raid notturno per arresti

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18 dicembre 2014 | International Solidarity Movement, Ramallah team | Qalandiya, Palestina occupata

L’esercito israeliano ha colpito a morte un giovane Palestinese nel campo rifugiati di Qalandiya.

L’esercito ha invaso il campo intorno alle tre di notte del 16 dicebre, con l’obiettivo di procedere a degli arresti. I giovani del campo sono subito usciti per respingere l’esercito, e ne sono scoppiati degli scontri. Continue reading

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VIDEO: vietato agli asini

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17 dicembre 2014 | International Solidarity Movement, team Khalil | Hebron, Palestina occupata

Mohammad Saleh, un uomo di sessantasei anni, palestinese di Tel Rumeida, al-Khalil (Hebron), ha atteso con il suo asino fuori del checkpoint Shuhada per nove ore nel corso di due giorni. Ha trascorso quattro ore di attesa prima di essere autorizzato ad attraversarlo lunedi (15/12/14) sera.

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Ha poi trascorso cinque ore martedì (16/12/14) nel  tentativo di attraversare in direzione opposta prima di riuscire a tornare indietro, dopo essere stato  ripetutamente respinto dalle forze israeliane, sostenendo che asini, muli, cavalli e carri non hanno il permesso di passare attraverso il checkpoint .

Il Shuhada checkpoint serve come unico passaggio tra il quartiere di H2 (controllata da Israele) di Tel Rumeida e il quartiere H1 ( amministrato dall’Autorità Palestinese) di Bab Al-Zawiye, un percorso che molti palestinesi devono attraversare regolarmente nel corso del loro lavoro e routine quotidiana.

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Soldati israeliani uccidono un ministro PA in una protesta non violenta

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11 Dicembre 2014 | International Solidarity Movement | Turmusaya, Palestina occupata

Ieri, un soldato israeliano ha ucciso un ministro dell’Autorità Palestinese (PA), incaricato dei problemi con le colonie, Ziad Abu Ein, a una manifestazione non violenta nel villaggio di Turmusaya.

ISM ha parlato con Abdallah Abu Rahme, coordinatore del Comitato Popolare di Bil’in e presente alla manifestazione di ieri. “Ieri è stata una giornata internazionale dei diritti umani e stavamo andando a piantare alberi di ulivo a Turmusaya, su terra palestinese nei pressi di un avamposto illegale. Eravamo completamente non-violenti, ma i soldati israeliani si erano riuniti e avevano realizzato una linea che ci bloccava dalla terra, non permettendo a nessuno di passare. Ziad Abu Ein, era in piedi faccia a faccia con un soldato, che poi lo ha colpito alla testa e in faccia. È caduto a terra e quando lo abbiamo preso per metterlo  sull’ambulanza, ci hanno detto che era morto. ”

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Foto di Oren Ziv e Yotam Ronen / Activestills.org

I coloni hanno attaccato il villaggio di Turmusaya per molti anni. Vicino a Turmusaya si trova l’avamposto colono illegale di Adei Ad e ieri Yesh Din (una organizzazione israeliana per i diritti umani) e quattro villaggi palestinesi, presentavano una petizione all’Alta Corte di Giustizia israeliana chiedendo che i militari rimuovano l’avamposto colono illegale. Continue reading

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Una casa invasa e due giovani della famiglia palestinese arrestati dai soldati israeliani nel villaggio di Azzun

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11 Dicembre 2014 | International Solidarity Movement, team Nablus | Azzun, Palestina occupata

Alle 03:00, dell’8 dicembre a Azzun, mentre la famiglia Radwan dormiva,  decine di soldati israeliani hanno circondato la loro casa e la hanno invasa. Hanno danneggiato la porta mentre entravano, si sono sparpagliati per la casa anche rompendo le porte dei pensili della cucina. Hanno costretto i nove membri della famiglia in una stanza e obbligato tutti a stare seduti su un divano sotto la minaccia delle armi. La madre, parlando ai volontari dell’ISM il giorno dopo che la sua casa è stata invasa e i figli arrestati, ha ricordato che quella notte ci sono stati troppi soldati per poterli contare. Erano ovunque, all’interno e all’esterno della casa.

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L'insediamento dei coloni visto dalla casa degli arrestati

I soldati hanno preso i telefoni cellulari di tutti e il disco fisso dal computer. Hanno prima chiesto di Abdallah, di diciassette anni,  ordinando a un altro fratello di preparare vestiti e scarpe per lui. A nessuno è stato detto quello che stava succedendo e perché. L’esercito poi ha detto alla madre di dire addio a suo figlio di diciassette anni, ma era circondata da soldati così lei non riusciva a raggiungerlo o vederlo. Era stata solo in grado di gridare “ma’a salama!” – Addio. Continue reading

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Sempre più giovani e adolescenti arrestati dai militari israeliani

http://palsolidarity.org/2014/12/more-young-men-and-teenagers-arrested-by-the-israeli-military/2014-12-08-0233/
9 DICEMBRE 2014 | International Solidarity Movement, team Nablus | Nablus, Palestina occupata

L’8 dicembre a Nablus, l’esercito israeliano ha fatto irruzione nella case di due famiglie nel campo profughi di Balata e arrestato due giovani palestinesi, Mujahed al Shekhalil di19 anni e Yazan Hta di 17.

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In entrambi i casi, le loro case sono state razziate dai militari nel mezzo della notte (fra le 3 e le 3:30) danneggiando porte e proprietà all’interno delle case. Al momento delle incursioni, tutti i membri della famiglia stavano dormendo. I militari hanno costretto tutti i membri della famiglia in una stanza mentre hanno arrestato gli adolescenti. Entrambe le famiglie affermano che tra i 15 e 20 soldati hanno fatto irruzione nelle loro case, e non sono stati dati motivi né per le intrusioni né per gli arresti. Continue reading

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L’esercito israeliano sequestra 16 palestinesi in Cisgiordania

http://www.imemc.org/article/69940
Lunedi 8 dicembre 2014 11:21 da IMEMC & Agenzie

I soldati israeliani hanno rapito, lunedi all’alba, almeno sedici palestinesi in diverse parti della West Bank occupata, tra cui una donna che è stata rapita nei cantieri di Al-Aqsa, nella Gerusalemme occupata.

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File - Palestine TV

Fonti locali nel distretto di Hebron, nel sud della West Bank, hanno riferito che i soldati hanno rapito sette palestinesi; sei nella città di Hebron, uno a Halhoul.

Le fonti hanno detto che i soldati hanno fatto irruzione in diverse case e le hanno saccheggiate nella città di Hebron, e hanno rapito Raed Salah Mohtaseb, 26, Mohammad Mousa Abu Hussein, Tareq Abu Mohammad Hussein, 26, Bilal Abdul-Rahman Abu Hussein, 25 anni, e suo fratello Hamza, 24 .

I soldati inoltre hanno invaso un tribunale religioso nella Città Vecchia di Hebron, e hanno rapito Ibrahim Ishaq al-Khatib, 23 anni, mentre si teneva la sua cerimonia di nozze. Continue reading

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Altri manifestanti palestinesi colpiti con proiettili veri cal.22

http://palsolidarity.org/2014/12/more-palestinian-protesters-shot-with-22-live-ammunition/
6 DIC 2014 | International Solidarity Movement, team Ramallah | Nabi Saleh, Palestina occupata

Ieri, i soldati israeliani hanno invaso Nabi Saleh durante la settimanale manifestazione del venerdì  e hanno sparato a un giovane palestinese in una gamba con munizioni calibro 22. I soldati hanno anche sparato gas lacrimogeni contro i manifestanti, insieme a più colpi dei proiettili calibro .22.

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“A un certo punto, dopo che il ragazzo era stato colpito, un soldato ha sparato tre lacrimogeni dritti verso gli internazionali e palestinesi che erano proprio lì, cercando di vedere cosa stava succedendo per la strada”, ha ricordato un  attivista ISM  presente alla scena . “Egli [il soldato] era abbastanza vicino a noi, e poteva facilmente vedere che nessuno stava gettando sassi. I candelotti sono arrivati a non più di un paio di metri di distanza. ” Continue reading

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Sta per cominciare il processo per l’attivista americano mutilato da militari israeliani

http://palsolidarity.org/2014/12/trial-of-american-activist-maimed-by-israeli-military-to-begin/
5 dicembre 2014 | International Solidarity Movement | Palestina occupata

Il processo civile di Tristan Anderson contro l’esercito israeliano avrà inizio Domenica 7 dicembre alle 10:00 presso la Jerusalem District Court.

Tristan Anderson è stato gravemente ferito dopo essere stato colpito in testa con una elevata velocità da una granata di gas lacrimogeno della polizia di frontiera israeliana a seguito di una protesta contro la costruzione del “muro di separazione” nel marzo del 2009 nel villaggio cisgiordano di Ni’lin. Anderson, un attivista della solidarietà internazionale da Oakland, California, era arrivato nella regione  poche settimane prima con la sua ragazza ebrea americana che ha anche partecipato alle dimostrazioni che si oppongono al sequestro di terra e libertà palestinese per la costruzione del Muro.

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Secondo il suo produttore, Combined Systems Inc (degli Stati Uniti), le granate Gas di lacrimogeno ad Alta Velocità sono intesi come ” penetratori di barricata” e hanno una potenza di diverse centinaia di metri. Tristan è stato colpito in faccia da circa 60 metri, schiacciando il cranio, accecandolo in uno dei suoi occhi, e con l’invio di frammenti di ossa che sono penetrati in profondità nel suo cervello. Continue reading

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Sentenza militare israeliana per Murad Eshtewi: 10 mesi di carcere e una multa di 10.000 NIS per aver partecipato alle proteste a Kufr Qaddum

4 dic 2014 |  Popular struggle coordination committee| Kafr Qaddum, Palestina occupata

Il tribunale militare di Salem ha condannato l’attivista Murad Eshtewi, dal villaggio di Kufr Qaddum, a 9 mesi e mezzo di carcere, con una ulteriore multa di 10.000 shekel. Le forze israeliane hanno arrestato Eshtewi il 29 aprile 2014 nel bel mezzo della notte accusandolo di partecipare e organizzare manifestazioni a Kufr Qaddum.

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La decisione ingiusta del tribunale militare afferma quanto segue:

– 9 mesi e mezzo di carcere effettivo.
– 10,000 shekel, multa non rimborsabile
– A 5 anni di periodo di prova dopo il suo periodo di detenzione, dove non può partecipare a nessuna manifestazione pacifica a Kufr Qaddum, o dovrà affrontare una pena non inferiore a 12 mesi in prigione.
– A tre anni di periodo di prova dopo il suo periodo di detenzione, dove non può partecipare a nessuna manifestazione pacifica contro l’esercito israeliano in qualsiasi altro luogo, altrimenti si troverà ad affrontare una pena di non meno di 6 mesi di prigione. Continue reading

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Le forze israeliane demoliscono un edificio e 20 negozi nel campo di Shufat

http://www.maannews.net/eng/ViewDetails.aspx?ID=744486
GERUSALEMME (Ma’an) – Bulldozer fortemente scortati dalle forze israeliane mercoledì hanno demolito 20 negozi e una struttura antica nel campo profughi di Shufat a Gerusalemme Est, le fonti hanno detto a Ma’an.

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La gente del posto ha detto che un gran numero di agenti di polizia israeliani e truppe di varie divisioni hanno fatto irruzione nel campo e si sono distribuiti nelle strade e sui tetti.
Le truppe hano poi circondato un antico edificio conosciuto come l’edificio Cola e tutti i negozi adiacenti, negando ai residenti locali l’accesso alla zona, prima di fare saltare in aria le porte principali di tutti i negozi. Continue reading

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