Nakba Day, manifestazione di Al Walaja: “Al Walaja è uno dei simboli dello spostamento passato e presente”

16 maggio 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Al Walaja, Occupied Palestine
http://palsolidarity.org
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Ieri 15 maggio, il villaggio di Al Walaja ha marciato per il proprio diritto al ritorno, in una giornata che segna il 66 ° anniversario della Nakba (catastrofe in arabo). La manifestazione è stata accolta con una violenta repressione da parte delle forze israeliane con molti lacrimogeni sparati contro i manifestanti.
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Tenda di solidarietà con lo sciopero della fame a Nablus

16 maggio 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Nablus, Occupied Palestine
http://palsolidarity.org

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Eretta nel duar (centro città) nella città settentrionale palestinese di Nablus, è una grande tenda utilizzata durante il giorno da chi partecipa in solidarietà con i detenuti amministrativi palestinesi che sono oltre un centinaio.

“Resteremo qui finché necessario”, dice Yousef, un avvocato e docente universitario, il che implica che la tenda rimarrà fino alla fine dello sciopero della fame.
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Palestina: morti al margine degli eventi della Nakba

Giovedi, 15 Maggio 2014 della Redazione
http://www.assawra.info
Due giovani palestinesi sono stati uccisi giovedi dall’esercito israeliano in Cisgiordania durante le manifestazioni per la Nakba, “la creazione di Israele nel 1948 e la tragedia dei rifugiati” che i palestinesi accusano il governo israeliano di cercare di nascondere.

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Colpiti al petto durante gli scontri con i soldati israeliani vicino al carcere militare di Ofer, vicino a Ramallah, due palestinesi di 17 e 20 anni sono morti in ospedale, dove sono stati trasportati, secondo fonti mediche. Circa 200 giovani palestinesi si sono scontrati con i soldati israeliani in questa zona di attriti frequenti, dopo gli eventi commemorativi a Ramallah, dove l’assembramneto ha osservato 66 secondi di silenzio.
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PHOTO STORY: soldati israeliani continuano le molestie di scolari a Hebron

Questa mattina ad al-Khalil (Hebron), un bambino ha tirato una pietra verso il checkpoint. Quattro soldati israeliani sono entrati poi attraverso il checkpoint 29, provocando i bambini che si stavano riunendo per andare a scuola. Diversi bambini poi hanno lanciato circa quattro sassi verso i soldati, che poi hanno gettato una granata stordente.

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Foto ISM

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Masafer Yatta: esercitazioni militari israeliane danneggiano raccolti palestinesi

Nonostante la mediazione, l’esercito israeliano continua ad esercitarsi sulle proprietà private palestinesi

14 maggio 2014
http://www.operazionecolomba.it/
At Tuwani – Il 12 e il 13 maggio hanno avuto luogo delle esercitazioni dell’esercito israeliano su terreni coltivati da palestinesi, nei pressi dei villaggi palestinesi di Jinba e Al Mirkez.

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Il 12 maggio, dalle ore 15:00 sino alle ore 16:30 circa, tre carri armati sono usciti dalla vicina base militare israeliana al fine di compiere dell’esercitazioni in terre di proprietà palestinese, danneggiandone i raccolti. Intorno alle 5 del pomeriggio, quattro carri armati israeliani sono entrati nuovamente in campi di proprietà palestinese al fine di ricominciare l’esercitazione, ma, quando uno di questi ha provato ad entrare in un campo non ancora danneggiato, alcuni palestinesi lo hanno fermato restando davanti al carro armato. A quel punto i militari sono rientrati alla base.

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Un bambino e un ragazzo rapiti a Gerusalemme

Mercoledì 14 maggio 2014 13:50 da Saed Bannoura – ai nostri microfoni
http://www.imemc.org
[Mercoledì mattina, 14 maggio 2014] i soldati israeliani hanno rapito un bambino palestinese di Silwan, e un giovane uomo in un cantiere di al-Aqsa, a Gerusalemme Est occupata.

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Testimoni oculari hanno detto che i soldati hanno  rapito Musallam Mousa Odah, 14 anni, dopo avere invaso la casa della sua famiglia, nel quartiere di al-Bustan a Silwan.

Sua madre ha detto che decine di soldati hanno circondato la loro casa, e rapito suo figlio prima di portarlo al centro per interrogatori al-Maskobiyya.

Ha aggiunto che questa è la quattordicesima volta che i soldati rapiscono, detengono e interrogano il figlio. Continue reading

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La Corte Suprema israeliana si prepara ad ascoltare l’appello per Rachel Corrie

13 mag 2014 | Rachel Corrie Foundation for Peace & Justice | Palestina occupata
http://palsolidarity.org
Nove anni dopo la presentazione di una causa civile contro lo Stato di Israele per l’omicidio colposo della pacifista americana Rachel Corrie, la sua famiglia avrà il proprio appello sentito davanti alla Corte Suprema israeliana il 21 maggio alle 11:30 a Gerusalemme. L’appello, che sarà sostenuto dall’avvocato Hussein Abu Hussein, contesta la sentenza del Tribunale distrettuale di Haifa dell’agosto 2012 che ha concluso che l’esercito israeliano non era responsabile della morte di Rachel e che ha invece condotto un’indagine credibile.

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“Nel corso degli ultimi nove anni, abbiamo cercato delle responsabilità nei tribunali israeliani per l’uccisione di Rachel, ma ci hanno consegnato un verdetto che ha mostrato cieca indifferenza ai diritti della vittima e  scarso interesse nella ricerca della verità e giustizia”, ​​ha detto Craig Corrie, il padre di Rachel. Continue reading

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Altri 14 arresti eseguiti nel crescendo di violenza dell’esercito israeliano a Kafr Qaddum

13 maggio2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Kafr Qaddum, Occupied Palestine
http://palsolidarity.org
14 persone sono state arrestate a Kafr Qaddum durante un raid notturno tra l’11 ​​e il 12 maggio, 6 di loro sono stati rilasciati la mattina stessa.
Verso le 12:30, l’esercito israeliano è arrivato a Kafr Qaddum con circa 35 jeep e 100 soldati, entrando nelle case per arrestare le persone, mentre molestavano i residenti.

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Durante il raid notturno, alcuni degli abitanti del villaggio hanno cercato di impedire gli arresti arbitrari. L’esercito israeliano ha risposto sparando lacrimogeni e granate stordenti e sono seguiti scontri. Testimoni hanno riferito che i soldati israeliani hanno camminato dietro i detenuti, usandoli come scudi umani.

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Solidarietà con i Palestinesi in sciopero della fame

12 maggio
Il Servizio Carcerario Israeliano ha adottato misure punitive contro gli scioperanti:

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i detenuti amministrativi in sciopero nella prigione di Ofer sono stati trasferiti alla prigione di Ramle e messi in isolamento, e gli scioperanti nel carcere di Ketziot sono stati messi in isolamento in tende. Il Comitato ministeriale per la legislazione deve decidere la posizione del governo sul disegno di legge per nutrire a forza i prigionieri proposto dal Ministero della Difesa. Allo stato attuale, vi è un ampio consenso nel diritto internazionale e nella comunità medica globale perché sia vietata l’alimentazione forzata contro la sua volontà di un detenuto in sciopero della fame, in quanto viola il diritto all’autonomia del corpo e alla dignità del detenuto, così come viola le regole fondamentali dell’etica medica.
http://www.btselem.org/administrative_detention/20140511_hunger_strike

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Murad Eshtewi, capo del Comitato Popolare di Kafr Qaddum, e quattro giovani sono stati arrestati

11 maggio 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Kafr Qaddum, Palestina Occupata
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La notte tra il 28 e il 29 aprile 2014, l’esercito israeliano ha fatto irruzione nel villaggio di Kafr Qaddum per arrestare cinque persone, tra le quali Murad Eshtewi, il capo del Comitato Popolare di Kafr Qaddum. I quattro altri giovani che sono stati arrestati sono Reslan Joma, Ream Harham, Mustafa Eshtewi e Ahmad Hassan Eshtewi.

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In questo momento, tutti e cinque sono ancora imprigionati dalle forze israeliane nel carcere di Meggido. Questa prigione si trova a nord della Cisgiordania e quindi in contraddizione con l’articolo 76 della Quarta Convenzione di Ginevra in cui si afferma che “le persone protette accusate di reati devono essere detenute nel paese occupato, e se condannati essi devono scontare la pena in esso”.

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