Kafr Qaddum: messa in scena dell’esercito a causa della presenza di rappresentanti dell’ONU

 31 Gennaio 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Kafr Qaddum, Palestina Occupata

Diversamente dal solito, venerdì 31 gennaio la manifestazione settimanale a Kafr Qaddum, nel distretto di Qalqilya, è stata accolta da una messa in scena delle forze israeliane che hanno tentato di farsi passare per promotrici della pace.

La presenza alla manifestazione di un rappresentante dell’Ufficio dell’Alta Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ha fatto sì che i soldati si comportassero in una maniera mai vista prima durante questo tipo di manifestazioni.

Per la prima volta dall’inizio delle manifestazioni nel luglio del 2011, un agente israeliano munito di megafono ha chiesto a più riprese e in modo educato ai manifestanti di tornare nelle proprie case. Continue reading

Posted in info | Tagged , | Leave a comment

Ricordando i prigionieri politici palestinesi malati illegalmente deportati nelle carceri israeliane

Fonte: http://libera-palestina.blogspot.it/2014/01/ricordando-i-prigionieri-politici.html e palsolidarity.org

Questa settimana, al sit in settimanale in solidarietà con i prigionieri politici nelle carceri israeliane, l’attenzione era tutta per i prigionieri malati. I prigionieri politici palestinesi che necessitano di cure mediche sono circa 1000, e la vita di molti di loro è in pericolo perché spesso sono negate le cure mediche necessarie (fonte).

image

Mio figlio si chiama Ibrahim Al Ghosen. Da dopo lo sciopero della fame di ottobre 2011 accusa dolori alle gambe e alle spalle. Ha la tiroide ingrossata e le pressione alta, a volte entra in coma per ore.” racconta una donna: “Un anno fa ha fatto qualche esame, ma non gli hanno ancora dato i risultati: le uniche medicine che gli danno sono analgesici e antidolorifici, paracetamolo, aspirine… Ibrahim si trova in carcere da 4 anni e ne deve scontare altri 2 e mezzo, ha 37 anni e 3 figli. Abbiamo potuto visitarlo solo 3 volte e solo dopo lo scambio con il soldato Shalid, non sappiamo che malattia abbia, ma di sicuro non riceve cure adeguate.”

Continue reading

Posted in Senza categoria | Leave a comment

Valle del Giordano: continua la protesta a Ein Hajla

1 Febbraio 2014 / Fonte: Ma’an News Agency

Sabato primo febbraio circa 200 attivisti palestinesi hanno continuato a
campeggiare nel villaggio di protesta che avevano occupato venerdì 31
gennaio a Ein Hajla, nella Valle del Giordano.

image

Una portavoce del campo, Diana Alzeer, sabato ha detto a Ma’an che la
campagna cerca di sfidare i piani israeliani di annessione della Valle del
Giordano.

Ha aggiunto che questa azione inoltre si oppone agli accordi discussi
recentemente dal Segretario di Stato statunitense John Kerry, nell’ambito
dei negoziati tra Israele e l’Autorità Palestinese. Continue reading

Posted in Senza categoria | Leave a comment

Palestinesi lanciano la campagna “Melh Al-Ard” facendo rivivere il villaggio di Ein Hijleh nella Valle del Giordano

31 Gennaio 2014 | Popular Struggle Coordination Committee | Valle del
Giordano, Palestina Occupata

Oggi, 31 gennaio 2014, centinaia di palestinesi hanno annunciato il lancio
della campagna “Melh Al-Ard” (Sale della Terra) facendo rivivere il
villaggio di Ein Hijleh nella Valle del Giordano su delle terre di
proprietà della Chiesa Ortodossa e del Monastero di San Gerassimo. La
campagna ha lo scopo di opporsi alle politiche israeliane di
giudaizzazione e annessione della Valle del Giordano.

image

Gli organizzatori e i partecipanti della campagna hanno dichiarato,

Noi, figlie e figli della Palestina, annunciamo oggi la rinascita del
villaggio di Ein Hijleh nell’ambito della campagna di Melh Al-Ard nella
Valle del Giordano. L’azione mira ad opporsi allo status quo politico, e
in modo specifico ai futili negoziati che stanno distruggendo i diritti
del nostro popolo alla liberazione e alla rivendicazione della propria
terra.

Continue reading

Posted in Senza categoria | Leave a comment

Ondata repressiva contro attivisti internazionali in Palestina: arresti, deportazioni e violenze

31 Gennaio 2014 | International Solidarity Movement | Palestina Occupata

Con l’arresto di due attivisti internazionali per i diritti umani al
tribunale militare di Salem, nel distretto di Jenin, il 29 gennaio 2014,
il numero di arresti di attivisti internazionali nell’ultimo mese è salito
a cinque, e il numero di deportazioni a quattro.

image

Gli attivisti deportati hanno riportato di aver subito abusi sia fisici
che verbali mentre si trovavano in custodia delle forze israeliane.
All’interno della comunità per i diritti umani è sorto la preoccupazione
che Israele stia mettendo in atto una campagna pianificata di
intimidazione e deportazione contro gli attivisti internazionali. Continue reading

Posted in Senza categoria | Leave a comment

Una giornata universitaria in Palestina

Di Nicola Perugini 31 gennaio 2014

Quando si parla di libertà di espressione, libertà universitaria e culturale, o di diritto all’educazione in relazione a Palestina-Israele (e, ormai su scala internazionale, in relazione a un possibile boicottaggio di Israele e delle sue istituzioni, fino a che non cesseranno i loro abusi), spesso si dimentica che queste sono alcune delle normali condizioni in cui funziona, da decenni, l’insegnamento e la vita accademica palestinese.

image

Soldati israeliani circondano il campus dell’Al Quds University, 22 gennaio 2014

Mercoledì 22 gennaio. Come al solito, come tutti i miei studenti e colleghi, salgo nella mia macchina abbondantemente in anticipo rispetto all’orario di inizio delle lezioni. In Palestina non esiste altro modo per “fare fronte” all’evenienza di qualsiasi ritardo che il muro tra Cisgiordania e attuale Israele, i checkpoint e tutti gli altri ostacoli che il sistema di occupazione, colonialismo e apartheid messo in atto contro i palestinesi può creare quotidianamente. È l’unico modo per essere “sicuri” di “arrivare in tempo” all’università.

Continue reading

Posted in Senza categoria | Leave a comment

Who Profits smaschera le aziende che fanno affari con le prigioni israeliane

26 Gennaio 2014 | Samidoun: Palestinian Prisoner Solidarity Network

Il centro di ricerca sull’industria dell’occupazione israeliana Who Profits ha pubblicato un report sui legami tra diverse aziende multinazionali ed israeliane e il sistema penitenziario israeliano.

Nel dicembre del 2013, l’Israel Prison Service ha risposto ad una richiesta di libertà di informazione fatta da Who Profits su 22 multinazionali che forniscono servizi alle prigioni israeliane. La richiesta di Who Profits era stata inoltrata tre mesi prima.

Queste aziende forniscono principalmente servizi e dispositivi di sicurezza a carceri dove sono detenuti prigionieri palestinesi in Israele e nella West Bank occupata.

Queste strutture carcerarie imprigionano i prigionieri politici palestinesi in violazione della legge internazionale, e dietro le loro mura la tortura e le violazioni dei diritti umani sono all’ordine del giorno. Continue reading

Posted in opinioni, prigionieri | Leave a comment

Due attivist* internazionali arrestat* durante una visita ad un tribunale militare

29 Gennaio 2014 | International Solidarity Movement | Palestina Occupata

Mercoledì 29 gennaio 2014, due attivisti internazionali sono stati arrestati mentre si trovavano nel tribunale militare di Salem, nel distretto di Jenin. Gli attivisti, una norvegese ed un canadese, si trovavano nel tribunale per assistere ad un’udienza di Ahmad Atatreh, un attivista palestinese di 20 anni che è stato arrestato dieci giorni fa durante una manifestazione pacifica nella Valle del Giordano.

la corte militare di Salem

Dopo l’udienza, a cui gli internazionali hanno assistito in solidarietà con Atatreh e la sua famiglia, i soldati israeliani hanno spintonato violentemente l’imputato, che era ammanettato, fuori dall’aula.

Quando gli internazionali hanno chiesto come mai stessero trattando Atatreh in quel modo, i soldati hanno preso il passaporto dell’attivista norvegese e l’hanno arrestata accusandola di aver “tirato uno schiaffo ad un soldato”.

I due altri attivisti rimasti e la famiglia di Atatreh sono usciti dal tribunale e mentre stavano salendo in una macchina davanti al tribunale un altro soldato si è avvicinato ed ha arrestato l’attivista canadese con l’accusa di aver “tentato di impedire un arresto”. Continue reading

Posted in info, prigionieri | Tagged , | Leave a comment

Nablus: scontri e feriti vicino alla Tomba di Giuseppe

fonte: http://maannews.net/eng/ 30/01/14

Nelle prime ore di giovedì 30 gennaio, due palestinesi sono rimasti feriti durante degli scontri scoppiati nei pressi della Tomba di Giuseppe a Nablus. Giuseppe è un personaggio biblico, patriarca e figlio di Giacobbe, e la sua tomba rappresenta un luogo sacro per gli ebrei.

vista generale della tomba di Giuseppe a Nablus

Le forze israeliane hanno scortato sette autobus di coloni che si sono recati alla tomba per svolgere dei rituali ebraici, secondo quanto riportato da dei testimoni.

Dei giovani palestinesi hanno cominciato a lanciare pietre e bottiglie vuote contro le forze israeliane, e i soldati hanno sparato dei candelotti di gas lacrimogeni e delle granate assordanti contro i manifestanti e le case vicine. Continue reading

Posted in info | Tagged , | Leave a comment

Palestinese ucciso dalle forze di occupazione israeliane vicino a Ramallah

29 Gennaio 2014 / Fonte: Ma’an News Agency

Mercoledì 29 gennaio, le forze di occupazione israeliane hanno ucciso un
palestinese con colpi da arma da fuoco nel villaggio di Ein Siniya vicino
a Ramallah.

image

Un reporter di Ma’an ha identificato la vittima come Muhammad Mahmoud
Mubarak, 22 anni, del campo profughi di al-Jalazun.

Le forze israeliane hanno impedito alle ambulanze palestinesi di accedere
al corpo prima di concedere finalmente a del personale medico di
trasferire l’uomo al Ramallah Medical Complex. Continue reading

Posted in Senza categoria | Leave a comment