Negligenza dei soldati israeliani espone bambini palestinesi a rischio sul tragitto da scuola a casa, colline a Sud di Hebron

fonte : Operazione Colomba

2 ottobre 2013

At Tuwani – Il primo ottobre, nel pomeriggio, la scorta militare israeliana ha lasciato soli dieci bambini palestinesi di Tuba e Magavir Al-Abeed sulla strada del ritorno a casa.

Ogni giorno la scorta militare accompagna a scuola i bambini per la strada che passa tra la colonia di Ma’on e l’avamposto di Havat Ma’on.

Dopo scuola i bambini hanno dovuto aspettare vicino all’avamposto israeliano di Havat Ma’on (Hill 833) per più di 1 ora e 40 minuti, ma la scorta non è arrivata. I bambini si sono perciò incamminati per la strada più lunga (oltre un’ora invece di 20 minuti) accompagnati da alcuni internazionali. Questa strada è pericolosa perchè costeggia l’avamposto e i bambini vi hanno subito ripetuti attacchi da parte dei coloni. I volontari di Operazione Colomba e alcune associazioni israeliane hanno avvertito numerose volte l’esercito israeliano; sin dalla prima telefonata, l’ufficiale dell’esercito ha sempre dichiarato che la scorta era in arrivo. Continue reading

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Sit-in alla Croce Rossa di Gaza con le famiglie dei detenuti e i loro sostenitori

2 Ottobre 2013 | International Solidarity Movement, Gaza Team | Gaza, Palestina Occupata

Lunedì mattina centinaia di persone hanno partecipato al settimanale sit-in presso l’ufficio del comitato internazionale della Croce Rossa di Gaza a sostegno dei Palestinesi detenuti da Israele. Questo evento settimanale che è stato iniziato nel 1995, e continua da quasi vent’anni, riunisce famiglie e sostenitori di molti dei 422 prigionieri politici Palestinesi della striscia di Gaza, così come dei 4.646 di altre zone della Palestina occupata.

(Photo by Gal·la López)
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Soldati israeliani sparano lacrimogeni e granate assordanti su bambini diretti a scuola

1st October 2013 | International Solidarity Movement, Khalil Team | Hebron, Occupied Palestine

Alcuni bambini hanno lanciato dei sassi contro le forze d’occupazione israeliane mentre i soldati li seguivano durante il loro tragitto per andare a frequentare le prime lezioni della mattina. La risposta dei soldati israeliani presenti è stata incredibilmente sproporzionata.

L’incidente si è verificato nei pressi del checkpoint 29 a Khalil (Hebron) e non è stato un evento isolato. Gli attivisti internazionali di Khalil monitorano diversi posti di blocco ogni mattina, dato che i soldati israeliani e  i coloni regolarmente molestano, intimidiscono e sparano sui bambini anche di 5 anni.

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Coloni bruciano ulivi a Sarta

27th September 2013 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Sarta, Occupied Palestine

Un gruppo di coloni ha bruciato circa 35 ulivi nel villaggio palestinese di Sarta nella tarda notte di giovedì, prima che la zona venisse dichiarata “closed military zone” (zona militare chiusa) per la costruzione di una nuova strada per i coloni.

Circa 60 coloni dall’insediamento illegale di Bruchin e dintorni, molti armati di pistole, hanno dato fuoco agli alberi giovedì 26 settembre. Intorno a mezzanotte, i coloni sono arrivati a Sarta. Il sindaco ha chiesto all’autorità palestinese di mettersi in contatto con l’esercito israeliano per intervenire, ma quando le forze israeliane sono arrivate nell’area hanno informato gli abitanti del villaggio che era stata dichiarata zona chiusa intimandogli di andarsene. Continue reading

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SFP contribuisce a ricostruire il villaggio Makhul nella Valle del Giordano

fonte: Solidarity Movement for free Palestine

Lunedi ‘ 30 settembre 2013, un gruppo di SFP e di altre associazioni hanno assistito gli abitanti del villaggio Makhul nella Valle del Giordano per ricostruire il loro villaggio, dopo che è stato demolito meno di 2 settimane fa dall’esercito israeliano. Nonostante il tentativo da parte dell’esercito di impedire agli attivisti di raggiungere gli abitanti del villaggio, dichiarando l’area una ‘ zona militare chiusa ‘ e  creando posti di blocco, i volontari SFP sono stati in grado di costruire due grandi tende e un ricovero per le pecore. Continue reading

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Le forze israeliane riempiono di lacrimogeni i manifestanti della marcia per l’intifada a Gaza

29th September 2013 | International Solidarity Movement, Gaza Team | Gaza, Palestina Occupata

Venerdì pomeriggio, le forze di occupazione israeliane hanno riempito di lacrimogeni i manifestanti palestinesi in una protesta al Nahal Oz check Point, a est di Gaza City.

La manifestazione è stata conseguente a una marciadalla piazza Al Saha organizzatra dal “Intifada youth Coalition”, per commemorare il tredicesimo anniversario della seconda intifada e per protesta contro le incursioni israeliane allamoschea Al Aqsa, nella Gerusalemme Est occupata. Continue reading

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La fertile Valle del Giordano palestinese portata alla desolazione

fonte: Assawra
Giovedi , September 26 , 2013, La Redazione

Fogli spiegazzati, detriti sparsi e pecore abbandonate, è ciò che resta del villaggio di Makhoul, teatro di un recente incidente tra diplomatici europei e militari israeliani. Nella Valle del Giordano, i palestinesi denunciano un’annessione strisciante .
Dal momento  della demolizione del loro campo il16 settembre all’alba da parte dell’esercito israeliano, che ha impedito con la forza alle organizzazioni umanitarie di consegnare loro nuove tende, i beduini di Makhoul senza casa si aggrappano al loro ultimo spezzone di terreno roccioso circondato da insediamenti agricoli ebrei nella valle. Continue reading

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Un attacco premeditato dei coloni obbliga al ricovero di un ragazzo di 15 anni

24 Set 2013 | International Solidarity Movement, Khalil Team | Hebron, Palestina occupata

Ieri, lunedi 23 settembre, un gran numero di coloni israeliani hanno invaso il tetto di una famiglia palestinese di Hebron, hanno attaccato diversi palestinesi e attivisti internazionali e picchiato un ragazzo di 15 anni fino a ridurlo in uno stato di incoscienza, e a ricoverarlo in ospedale .

Verso le 17 un gruppo di coloni israeliani e turisti ebrei è salito sul tetto della famiglia Abu Shamsiyeh senza autorizzazione dopo che avevano già tentato di forzare la porta e le scale di un altro familiare nel quartiere Tel Rumeida. Continue reading

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Il soldato ucciso a Hebron non é stato colpito da arma da fuoco – La mia testimonianza

Posted by SarhaInPalestine

Ero vicina al soldato che e’ stato ucciso a Hebron tra il checkpoint 29 e 209.

Il soldato, che era appena arrivato sul luogo degli scontri tra esercito e Shebab,  a mio avviso NON E’ STATO COLPITO DA UN’ARMA DA FUOCO.

Gli scontri tra esercito e shebab sono iniziati alle 12 in diverse aree della cittá, concentrandosi soprattutto ai checkpoint 56 e 209 e sono andati avanti tutto il giorno.

Al mio arrivo al checkpoint 209 verso le 16 erano presenti 2 ISMers che nelle precedenti 2 ore hanno fatto interposizione ai soldati prevenendo che sparassero rubber coated steel bullets e live ammunition contro gli Shebab (la maggior parte sotto i 15 anni secondo la testimonianza delle 2 ISMers). Un cospicuo numero di teargas e stun bombs ha comunque raggiunto gli shebab.

Due giornalisti di Betselem erano preseenti sul posto. Uno é stato arrestato e portato nella stazione di polizia senza alcuna motivazione. Un unico bambino che stava osservando dal lato dei soldati é stato arrestato ma sono riuscita poco dopo a portarlo via interponendomi al soldato che lo aveva preso. Continue reading

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Dozzine di feriti e centinania di arresti in scontri a Hebron

Domenica 22 settembre pesanti scontri hanno avuto luogo in tutta Hebron,  portando a molti feriti e all’arresto di numerosi palestinesi, così come alla morte di un soldato israeliano. Hebron è attualmente dichiarata zona militare con il coprifuoco imposto e tutti gli ingressi della città sigillata. Nel corso di domenica sera e notte, l’esercito israeliano ha fatto irruzione in parecchie abitazioni, alla ricerca di tutti i maschi e arrestandone centinaia in diverse zone vicino ai luoghi degli scontri.

Domenica scorsa, come parte delle celebrazioni della festa ebraica di Sukkot, la strada al di fuori del posto di blocco 56 che porta a Yatta era chiusa da militari israeliani e dalla polizia di frontiera. Venerdì scorso l’esercito ha annunciato con un ordine militare che tutti i negozi sulla strada dovevano essere chiusi e le auto parcheggiate dovevano venire spostate dalle 11:00 alle 15:00, al fine di garantire un passaggio sicuro per i coloni ebrei e ai visitatori per un pellegrinaggio a ciò che i coloni considerano la grotta di Otniel Ben Knaz, che si trova su detta strada. Folle di palestinesi, internazionali e giornalisti si sono riunite per testimoniare e protestare contro questa violazione del diritto internazionale e dell’accordo di Hebron, firmato nel 1997 tra l’Autorità palestinese e il governo israeliano, che divide la città in zone H1 e H2 rispettivamente sotto la PA e sotto ilcontrollo militare israeliano. La strada per Yatta cade sotto il controllo dell’Autorità palestinese, ed è quindi illegale per gli israeliani di accedervi. Continue reading

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