Continui soprusi dei coloni e internazionale arrestato a Hebron

13 Ott 2013 | International Solidarity Movement , Khalil Team | Hebron , Palestina occupata

Un internazionale è stato arrestato dopo che i coloni hanno recintato la casa della famiglia Azzeh per il secondo giorno di fila a Tel Rumeida,  una zona di Hebron .

palestinesi guardano la nuova chiusura

Sabato mattina presto , i coloni hanno legato un pezzo di  steccato all’uscita della casa di famiglia Azzeh con del  filo di ferro  per impedire loro di uscire per il secondo giorno. Dopo che la famiglia e gli internazionali rimosso il cancello, dei figli dei coloni hanno lanciato contro di loro pietre, acqua e acqua mescolata con le feci. Due soldati israeliani stavano vicino e non hanno fatto nulla. La polizia è arrivata, ma non ha preso alcun provvedimento nonostante fossero informati su quello che era successo. Continue reading

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Rifiutando di dimenticare i prigionieri politici palestinesi a Gaza

11 Ottobre | International Solidarity Movement, Charlie Andreasson | Gaza, Palestina Occupata.

Ogni lunedì, qui nel centro di Gaza City, si tiene una manifestazione di protesta, ed è così fin dal 1994 o 1995. Era la prima volta che vi prendevo parte, anche se la definirei più un meeting che una manifestazione.

donne nella protesta del lunedì alla Croce rossa

All’incirca 200 persone si erano riunite in un piccolo cortile Continue reading

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Vergognosa visita del ministro italiano della cultura ad Al Khalil

In data 8 Ottobre 2013 il ministro del turismo e della cultura Massimo Bray si è recato ad Hebron e si è fatto guidare presso la colonia illegale di Beit Hadasa da David Wilder, leader dei coloni israeliani e portavoce della comunità ebraica di Hebron.

Ricordiamo al ministro che la Corte internazionale di giustizia ha confermato l’illegalità degli insediamenti israeliani, che violano l’art. 49.6 della Quarta Convenzione di Ginevra.

Il ministro ha così violato la legge internazionale che ha stabilito l’illegalità delle colonie.

David Wilder è anche molto conosciuto per le aggressioni fisiche e verbali rivolte nei confronti di Palestinesi, attivisti Israeliani e internazionali.
L’International Solidarity Movement condanna la gravita’ di questo episodio senza precedenti in cui un Ministro Europeo ha deciso di farsi accompagnare in una visita ufficiale da un colono che vive in una situazione di illegalita’ e che rappresenta una minaccia quotidiana per la comunita’ palestinese. Continue reading

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Bil’in continua le proteste settimanali contro l’occupazione

fonte: palsolidarity.org

12 ottobre 2013/ Friends of Freedom and Justice/ Bil’in, Palestina Occupata

 Ieri, 11 ottobre, dei soldati israeliani hanno sparato dei gas lacrimogeni contro una famiglia palestinese che stava cercando di raccogliere le proprie olive. Questo è successo lo stesso giorno in cui si è svolta la protesta settimanale di Bil’in contro il muro dell’apartheid, durante la quale le forze israeliane hanno sparato gas lacrimogeni, bombe sonore e proiettili di gomma rivestiti di acciaio contro i manifestanti.

forze israeliane e manifestanti a Bil’in

 La famiglia Rafeeq Al Khateeb ha sofferto a causa dell’inalazione di gas, sparato dai soldati israeliani, mentre cercava di raccogliere olive sulle proprie terre. I candelotti di lacrimogeni vengono spesso usati dalle forze israeliane durante le proteste settimanali del venerdì, e la giornata di ieri non ha fatto eccezione, con molti manifestanti che hanno dovuto vedersela con dosi ingenti di gas lacrimogeno sparato. Continue reading

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Coloni rubano le olive da più di cento alberi a Abu Huwar

7 ottobre | International Solidarity Movement , Nablus Team | Deir Sharaf , Palestina occupata

Il  5 di ottobre,  gli agricoltori locali hanno scoperto che le olive provenienti da più di cento alberi erano state rubate, e che altri dieci alberi erano stati danneggiati o distrutti . La fattoria Abu Huwar, appartiene a Yasser Fuqaha , Sidqi Fukaha , Mustafa Fuqaha e altri agricoltori della famiglia Meri .

alcuni alberi sono distrutti

Un operaio di una fabbrica locale ha riferito di aver visto due autobus carichi di coloni  che venivano scaricati accanto alla fattoria, nella notte tra il 3 e il 4 ottobre. In un campo  a circa 150 metri le olive erano state prontamente raccolta direttamente dagli alberi, lasciandone solo poche sulle cime, e un po’ di alberi danneggiati con evidenti segni da taglio violento. Yasser Fuqaha riferisce che il danno causatogli rappresenta circa i tre quarti del suo reddito previsto, un colpo devastante per la sua attività. Continue reading

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Quattro bambini arrestati a Hebron mentre andavano a scuola

 7th October 2013 | International Solidarity Movement, Khalil Team | Hebron, Occupied Palestine

Ieri, domenica 6 ottobre, alle 07:40 ad al-Khalil (Hebron) quattro bambini Sami Bent, Munif Darna, Muhammad Mussa Kremeri e un nome non confermato (il più grande di 12 anni) sono stati arrestati, mentre si trovavano sulla strada per andare a scuola dopo che un gruppetto di ragazzini aveva lanciato pietre contro i soldati israeliani .Verso le 07:20 circa 100 bambini stavano tentando di raggiungere a piedi la scuola quando hanno notato tre soldati in piedi sotto un edificio. Questo è un comportamento insolito da parte dei soldati e alcuni dei ragazzi e bambini presenti hanno cominciato a lanciare pietre. Mentre questi soldati attiravano l’attenzione dei bambini, altri 5 soldati si sono avvicinati da un vicolo. Questi, poi, hano caricato la folla di bambini indiscriminatamente tentando di prendere chiunque gli capitasse a tiro, a prescindere dal fatto che questi avesse lanciato sassi o meno. Di conseguenza 4 bambini sono stati arrestati . Continue reading
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Le forze israeliane usano eccessiva violenza nel nord di Gaza

2 October 2013 | Palestinian Centre for Human Rights| Gaza, Occupied Palestine

Lunedi 30 settembre 2013 le forze israeliane hanno ucciso un civile palestinese e ferito un altro prima di arrestarlo, nei pressi della recinzione di confine a est di Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza .

Secondo le indagini condotte dal PCHR e la testimonianza data da Naim Khalil, un medico della Mezzaluna Rossa Palestinese (PRC), verso le ore 19:15 di Lunedi 30 settembre 2013 si sono sentiti suoni di proiettili di artiglieria e bombe sonore, seguiti da pesanti spari, alla recinzione di confine, a est di Ofal – Misreyin Street (est di Beith Hanoun), nel nord della Striscia di Gaza.
Verso le 20.00, il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) ha informato i PRCs a Jabalia che c’era un corpo esanime di un civile palestinese vicino alla recinzione di confine. Dopo essersi coordinati con la parte israeliana, un’ambulanza della PRC si è diretta verso l’area in questione, e il personale paramedico ha iniziato la ricerca del corpo. Dopo circa 20 minuti di ricerca, hanno trovato il corpo di un uomo ucciso che giaceva a pancia in giù a circa 400 metri dalla recinzione di confine.  Continue reading
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I palestinesi festaggiano il riappropriamento di un pezzo della loro terra

4 ottobre 2013 | International Solidarity Movement , Nablus Team | Burqa , Palestina occupata

Giovedì 3 ottobre, un grande gruppo di circa un centinaio di persone, principalmente  palestinesi del villaggio di Burqa e delle aree circostanti, nonché un piccolo contingente di attivisti internazionali e addetti alla stampa, ha celebrato la riappropriazione di terra palestinese, piantando ulivi sul terreno del l’ex insediamento illegale di Homesh, situato su una collina vicino al villaggio .

un ulivo piantato sulla terra riappropriata

Al loro arrivo presso il sito, ci fu un primo briefing che comprendeva sia una breve storia della zona, delle dichiarazioni rese dai locali riguardanti le loro rimostranze nei confronti delle molestie che avevano subito nel corso degli anni, così come le loro speranze per  il futuro utilizzo del terreno. Questa è stata poi seguita dalla piantumazione di circa 40 alberi di ulivo nella zona, un atto simbolico che tutti i presenti sono stati invitati a condividere.

L’insediamento illegale di Homesh ha avuto ordine di essere evacuato da parte dello stato di Israele nel 2005. Nonostante l’evacuazione dell’insediamento illegale, la terra stessa non è stata restituita ai legittimi proprietari. Come parte del “piano di disimpegno”, è stato dichiarato zona militare chiusa. Continue reading

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Uomo palestinese con nipotina di tre anni assaliti dai soldati

3 Ott 2013 | International Solidarity Movement, Khalil Team | Hebron, Palestina occupata

Martedì 2 Ottobre Abed Sider, proprietario di un negozio ad al Khalil e la sua nipote di tre anni sono stati ricoverati in ospedale dopo essere stati aggrediti da alcuni soldati.

Il giorno del suo compleanno alle 18 e 30, Abed ha avuto la sua casa invasa da cinque soldati israeliani che erano venuti a interrogare la bambina di tre anni che è sua nipote con l’accusa di lancio di pietre. Le forze israeliane hanno trascinato Abed dalla sua casa in mezzo alla strada; questa azione aggressiva ha causato lesioni al braccio che poi ha avuto bisogno di cure ospedaliere. Inoltre i soldati israeliani hanno anche ferito la bambina di tre anni nipote di Abed che ha pure avuto bisogno di cure in ospedale. Continue reading

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Coloni incendiano auto a Huwwara

02 Ottobre / International Solidarity Movement, Nablus Team / Huwwara, Palestina Occupata

Nelle prime ore del mattino dell’1 ottobre dei coloni dell’insediamento di Bracha hanno dato fuoco a due auto posteggiate davanti all’abitazione di Edrees Shehadeh, ad Huwwara. Quest’attacco si inserisce nel contesto di un campagna di intimidazione contro il villaggio, tra cui l’uccisione di Adnan Shehadeh-Howwara, figlio ventunenne di Edrees Shehadeh, avvenuta nel 2002. In quell’occasione, un colono aveva sparato ad Adnan mentre egli si trovava sul tetto della casa della sua famiglia. Il primo ottobre, la famiglia è stata svegliata alle due del mattino dal rumore dei coloni che stavano appiccando il fuoco alla loro auto, parcheggiata tra gli ulivi vicino alla casa. Appena scoperti, i coloni sono scappati sulle collina, mentre gli abitanti sono riusciti a spegnere il fuoco. Una delle auto, una Fiat bianca, è rimasta completamente distrutta. Continue reading

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