Comitato Popolare delle Colline a sud di Hebron protesta contro la violenza dei coloni e la negligenza dell’esercito israeliano nel proteggere gli scolari palestinesi

fonte: Operazione Colomba

At Tuwani – Il 23 ottobre, il Comitato Popolare delle colline a sud di Hebron ha organizzato un’azione nonviolenta a difesa del diritto all’educazione dei bambini palestinesi nell’area delle colline a sud di Hebron, nel sud della Cisgiordania. I bambini della zona, in solidarietà con i loro compagni di scuola del villaggio di Tuba e Maghayir Al Abeed. insieme ai loro familiari e professori, hanno protestato contro la violenza dei coloni e la negligenza dell’esercito israeliano nel compiere il loro dovere di protezione degli alunni.

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Alle ore 11, tutti gli studenti della scuola di At Tuwani (con un’età tra i 6 e i 17 anni), provenienti da diversi villaggi delle colline a sud di Hebron, hanno marciato con i loro familiari, i partecipanti al “Freedom Bus” del “Freedom Theatre” e altri artisti e attivisti palestinesi ed internazionali. Si sono incamminati verso la zona vicino alla colonia di Ma’on e all’avamposto di Havat Ma’on (Hill 833), dove solitamente i bambini dei villaggi di Tuba e Maghayir Al Abeed aspettano la scorta militare israeliana che li deve accompagnare a casa. “Abbiamo il diritto di studiare senza ostacoli”, recitava un cartellone tenuto dai bambini. Continue reading

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Intimidazioni ad opera dei coloni a Kafr Qalil

24 Ottobre 2013 / International Solidarity Movement, Nablus Team / Kafr Qalil, Palestina Occupata

Ieri, 23 ottobre, un contadino palestinese e la sua famiglia stavano raccogliendo olive assieme a degli attivisti internazionali a Kafr Qalil. Nelle vicinanze del terreno di questo contadino risiede la colonia illegale di Bracha. Uno dei coloni ha minacciato in modo aggressivo il contadino fino a quando quest’ultimo non si è allontanato dal suo terreno. Più tardi durante la giornata il contadino ha avuto la possibilità di tornare ai suoi ulivi, ma unicamente sotto stretta sorveglianza dell’esercito e della polizia. Continue reading

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Hebron: scontri a seguito del pestaggio di un ragazzo palestinese

24 Ottobre 2013 / International Solidarity Movement, Khalil / Hebron, Palestina Occupata

 Martedì 22 ottobre, a Khalil, un ragazzo palestinese di 15 anni è stato pestato perchè non possedeva un documento di identità (ID) che il governo israeliano rilascia solo dal sedicesimo anno di età.

 Verso le 2 e 30 di martedì pomeriggio, Mahmoud di Tel Rumeida (nome fittizio) stava tentando di attraversare il checkpoint 56 sulla via di casa. Quando gli è stato chiesto di mostrare il suo documento di identità, ha spiegato ai soldati che avendo solo 15 anni non ha ancora ricevuto il documento. I soldati non gli hanno creduto e lo hanno spintonato contro un muro, e mentre si trovava così costretto un soldato lo ha colpito a tre riprese, due volte sull’addome con il calcio del fucile e una sulla testa con un pugno. Continue reading

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Un esempio di determinazione nella «buffer zone» della Striscia di Gaza

 

21 Ottobre 2013 / International Solidarity Movement, Charlie Andreasson / Gaza, Palestina Occupata

Uscendo dal taxi ci accoglie un uomo anziano, un patriarca, con la schiena dritta, una stretta di mano decisa ed un sorriso accogliente. Gli altri attivisti con cui mi trovo sono già stati quì in passato, e ci sediamo senza troppe formalità davanti al cancello della casa, riscaldati dagli ultimi raggi di sole.

Abu Jamal Abu Taima (destra) e un attivista internazionale. (Foto di Charlie Andreasson)

Benpresto ci vengono offerte bevande e biscotti, seguite da caffè, tè e datteri. La nostra visita evidentemente era aspettata. Attorno a noi si riuniscono nipoti e nipotini.

Per gli standard palestinesi, Abu Jamal Abu Taima è un contadino su larga scala, con 50 dumam di terre. Ma ha anche molte bocche da sfamare: tre generazioni con 71 persone. «Durante la festività di Eid quì eravamo in tanti», racconta con un sorriso che rivela orgoglio piuttosto che preoccupazione per aver trovato posto a sufficienza per tutti gli invitati. Ma appena iniziamo a discutere delle condizioni di vita di questo nutrito gruppo di persone, il sorriso svanisce. Continue reading

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Un prigioniero appena rilasciato si unisce alle proteste iniziate 18 anni fa dalla madre a Gaza

 

18 Ottobre 2013 / International Solidarity Movement, Gaza Team / Gaza, Palestina Occupata

Lunedì mattina Ibrahim Baroud ha partecipato con sua sua madre, Ghalia Baroud, o Um Ibrahim, al presidio settimanale per i prigionieri palestinesi a Gaza. Ghalia Baroud è una delle persone che lanciò questi presidi settimanali 18 anni fa.

Ghalia, o Um Ibrahim (destra), e Ibrahim Baroud. (Foto di Gal la Lopez)

Baroud, un ex prigioniero palestinese, è stato catturato dalle forze israeliane il 9 aprile 1986, all’età di 23 anni. E’ stato in carcere per 27 anni, di cui sette in isolamento. Continue reading

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Presidio e fiaccolata per la liberazione di Ahmad Sa’adat a Gaza

 

19 Ottobre 2013 / International Solidarity Movement / Gaza, Palestina Occupata

Venerdì sera decine di bambini palestinesi hanno manifestato a Gaza, per poi inscenare in seguito una fiaccolata davanti al Consiglio Legislativo Palestinese (PLC).

Questa iniziativa è stata la prima nell’ambito della settimana d’azione globale per la liberazione di Ahmad Sa’adat e degli altri prigionieri detenuti da Israele.

Sa’adat, un membro eletto del PLC e segretario generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, è stato catturato dalle forze israeliane il 3 marzo 2006.

Durante il processo, Sa’adat si è rifiutato di riconoscere l’autorità della corte militare israeliana, o di cooperare o rispondere alle domande. Continue reading

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Eid al-Adha sotto l’assedio a Gaza

18 Ottobre 2013 / International Solidarity Movement, Charlie Andreasson / Gaza, Palestina Occupata

Nella festività di Eid al-Adha viene commemorato Ibrahim, o Abramo come chiamato dai cristiani, e la sua decisione di sacrificare suo figlio. Ma egli non dovette sacrificare suo figlio, e come narrano le tre religioni monoteistiche, al suo posto sacrificò un montone. Durante questa festività al centro della tavola c’è quindi la carne.

piccoli ferries segnano la festa

Secondo la tradizione, le famiglie più benestanti condividono la carne dopo aver macellato i loro animali migliori. Un terzo viene dato ai poveri, un terzo ai famigliari, amici e vicini, e il terzo rimanente rimane per la casa. La maggior parte dei ricchi oggigiorno non tiene più animali, ma tende ad acquistare il cibo e poi a distribuirlo. Non è raro vedere persone che bussano alle porte con dei sacchetti di cibo in mano. Continue reading

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Foto: solidarietà per Alaa Hammad e presidi settimanali per i prigionieri palestinesi a Gaza

16 Ottobre / International Solidarity Movement, Gaza Team / Gaza, Palestina Occupata

 Lunedì mattina dei palestinesi si sono riuniti davanti all’ufficio del Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) di Gaza per supportare Alaa Hammad, un giordano-palestinese in sciopero della fame dal 2 maggio scorso in protesta contro le sue condizioni di detenzione, e in solidarietà a  tutti i detenuti palestinesi.

 

(Foto di Charlie Andreasson) Continue reading

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Casa di una famiglia saccheggiata e adolescente trattenuto in stato di fermo durante la festività di Eid

16 Ottobre 2013 / International Solidarity Movement, Khalil Team /Hebron, Palestina Occupata

Ieri, 15 ottobre, un giovane adolescente in visita nella sua famiglia è stato trattenuto in stato di fermo, dopo che soldati israeliani armati avevano fatto irruzione e perquisito la casa nella sera di Eid. Durante la prima sera della festività musulmana di Eid, almeno otto soldati israeliani hanno fatto irruzione in una casa di una famiglia palestinese.

padre e figlio con i soldati

Secondo i membri della famiglia i soldati erano alla ricerca di una pistola giocattolo. I sei membri della famiglia sono stati rinchiusi in una stanza chiusa a chiave mentre i soldati hanno spaccato i letti, ribaltato i mobili, e lanciato vestiti e gioielli per tutta la casa. Degli attivisti internazionali hanno chiesto di entrare nella casa ma diversi soldati armati gliel’hanno impedito. I soldati israeliani sono poi usciti dalla casa, trattenendo il giovane ragazzo e suo padre in stato di fermo. Quando gli attivisti internazionali hanno tentato di chiedere ai soldati i motivi della detenzione, sono stati allontanati a spintoni in modo aggressivo e gli è stato impedito di comunicare con il padre ed il figlio. Continue reading

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A Qaryut soldati israeliani impediscono ad una famiglia di raccogliere le proprie olive

14 ottobre 2013 / International Solidarity Movement, Nablus Team / Qaryut, Palestina Occupata

 Ieri, domenica 13 ottobre, mentre contadini palestinesi e attivisti internazionali stavano raccogliendo olive a Qaryut, è stata notata la presenza di due membri della security delle vicine colonie illegali di Eli e Shilo. Le guardie della colonia hanno tentato di intimidire i raccoglitori di olive, prima che arrivassero dei soldati che hanno cacciato i palestinesi e gli internazionali dalle terre con una presunta ordinanza militare.

Soldati israeliani sgomberano dei palestinesi dalle proprie terre con una presunta ordinanza militare

 Alle 9 circa di ieri mattina, due membri armati della security delle colonie vicine si sono avvicinate alle terre palestinesi, posizionandosi su una collina che si affacciava sul campo dove stavano lavorando i contadini, e poco dopo è sopraggiunto un veicolo militare. Quindici minuti dopo sei soldati si sono avvicinati alla proprietà del contadino dichiarando quelle terre Area C e zona militare chiusa. I contadini e gli attivisti internazionali sono stati informati che dovevano andarsene. Continue reading

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