Gli ospedali di Gaza rischiano il blackout

fonte: Rosa Schiano  su Nena News

Gaza City, 20 settembre 2013, Nena News – Una grave crisi di carburante sta paralizzando la vita della Striscia di Gaza. La crisi è iniziata con l’interruzione dei rifornimenti di carburante egiziano che arrivava attraverso i tunnel, ora in gran parte distrutti dalle forze militari egiziane.

L’interruzione provoca mancanza di energia elettrica, esasperando la già difficile situazione causata dal blocco israeliano. A soffrine sono soprattutto gli ospedali della Striscia. Il dottor Hussein Ashour, direttore generale dell’ospedale Shifa di Gaza City, ci ha detto che i pazienti più a rischio sono quelli ricoverati nel Reparto di Terapia Intensiva (ICU, Intensive Care Unit), i neonati nei nidi, i pazienti in dialisi renale e quelli che necessitano chirurgia.
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Tre feriti durante la manifestazione settimanale a Bil’in

13 Settembre 2013 | Friends of Freedom and Justice | Bil’in, Palestina Occupata (http://palsolidarity.org)

Oggi (13-09-13), si è svolta la manifestazione settimanale a Bil’in in solidarietà dei prigionieri palestinesi in Israele, contro l’illegale colonia e il muro dell’apartheid. Tre persone sono state ferite, Abdullah Ahmad Yassin (22) è stato colpito da un fumogeno sulla testa, Muawiya Ghazi (19) è stato ferito mentre tentava di fuggire dai soldati israeliani e il 14enne Nasser Bernat stato colpito nel torace da un proiettile rivestito di gomma.

Un dimostrante si confronta coi soldati (foto di Mohammed Yasin)

Dozzine di palestinesi, israeliani e attivisti internazionali hanno marciato dal centro Continue reading

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Gaza, un violino contro la paura della guerra

fonte: Rosa Schiano su Nena news

Grazie al Conservatorio “Edward Said” si puo’ sognare un mondo dove non esistono più mura, né confini dove non esiste assedio né occupazione militare, scrive ROSA SCHIANO.

 


Gaza, 5 settembre 2013, Nena News – Ci sono angoli di Gaza in cui in cui il tempo è scandito dal suono dolce dei tasti di pianoforte o da quello delle corde di violini, delle chitarre o dei qanun, antichi strumenti a corde usati nel Medio Oriente.

Ci sono angoli di Gaza in cui, grazie alla musica, sembra si entri in un mondo dove non esistono più mura, né confini, dove non esiste assedio né occupazione militare, dove i propri sogni si trasformano in note. Ci sono angoli, in alcune abitazioni di Gaza, dove bambini davanti agli spartiti eseguono esercizi musicali seguiti e supportati dai propri genitori. Alcuni di questi bambini sono traumatizzati dalle esplosioni causate dai bombardamenti, bambini che hanno vissuto due guerre in pochi anni, a pochi anni di età. Continue reading

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Il giorno dell’asino rubato

2 settembre 2013 | International Solidarity Movement , Nablus Team | Kafr Qalil , Palestina occupata
Pochi giorni fa , io e alcuni altri volontari siamo stati invitati da una famiglia a partecipare alla raccolta  di mandorle sulla loro terra nel villaggio di Kafr Qalil . Siamo andati e abbiamo passato un paio di ore tranquille, godendoci il bellissimo paesaggio, bevendo tè, mangiando pane e zataar e arrampicandoci sugli alberi di mandorlo, scuotendo i rami per fare cadere le mandorle a terra.
Ma sulla nostra tranquillità agreste incombevano minacce – la famiglia ha la sfortuna di aver avuto l’insediamento di Bracha costruito illegalmente subito sopra, e la vicinanza dei soldati che controllano. A un certo punto … i coloni arrivano. Quattro o cinque estremisti pazzi corrono giù, spintonando l’agricoltore e gridandogli di andarsene da ‘ la loro terra ‘ – naturalmente la terra appartiene alla famiglia palestinese. Continue reading

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12 soldati israeliani picchiano 4 bambini nel cimitero di Hebron

fonte: sarahinpalestine.com  2/set/2013

Venerdí sera, verso le 20, dopo gli ormai quotidiani scontri nel mercato di hebron, con una compagna dell’ISM ci ritroviamo nella sede di CPT quando ci viene comunicato per telefono che  verso le 18.30 quattro bambini sono stati arrestati. Dobbiamo recarci presso la base militare per avere informazioni. La compagna di CPT che riceve la telefonata é palestinese, le é vietato camminare su Shuhada street dove si trova la base militare. L’altra compagna porta l’hijab ma almeno ha un passaporto internazionale e puó venire con me. Continue reading

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Due pescatori palestinesi feriti dal fuoco dell’esercito egiziano e cinque arrestati

 

Ibrahim Al-Najjar
Ibrahim Abdullah Al-Najjar, 21 anni, e Ismael Wael Al-Bardaweel, 19 anni, sono stati feriti dal fuoco della marina militare egiziana il 30 agosto mentre pescavano sulle loro hasaka (piccole barche da pesca palestinesi) nelle acque di Rafah, al confine tra l’Egitto e la Striscia di Gaza. Altri cinque pescatori sono stati arrestati.
I due pescatori feriti sono stati trasferiti all’ ospedale Abu Yousef Al-Najjar, in Rafah.

 

Siamo andati a far loro visita in ospedale. La piccola sala ospedaliera era affollata dai loro parenti.
Yousef al Najjar, 23 anni, fratello di Ibrahim, con lui sulla barca, ci ha raccontato: “Alle 2 del mattino siamo andati a pescare sulla nostra barca con altri tre pescatori”.
Sulla loro hasaka c’erano in tutto 5 pescatori, tutti membri della stessa famiglia:
Ibrahim Al-Najjar (21 anni),
Yousef Al-Najjar (23 anni),
Odail Al-Najjar (18 anni),
Jamil Al-Najjar (19 anni),
Ali Al Najjar (23 anni). Continue reading
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Coloni illegali ed estremisti si allargano durante “colloqui di pace”

28 Agosto 2013 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Asira, Palestina occupata

Circa 80 coloni e soldati hanno portato scavatori e rulli a vapore vicino al progetto per l’acqua di Asira e hanno iniziato ad appiattire la terra su terreni privati ​​palestinesi . I residenti temono che questa sia la prima tappa di un ampliamento dell’insediamento estremista illegale di Yitzhar che opera attacchi quotidiani su Asira e il progetto acqua ancora incompiuto che deve fornire il villaggio con la risorsa tanto necessaria .

il lavoro per l’allargamento


La mattina presto di Mercoledì 28 agosto a Asira al Qibliya circa 50 soldati e 30 coloni hanno montato una tenda sulla montagnola che c’è tra l’insediamento illegale di Yitzhar e il progetto Acqua per Asira . Sono state poi portate per iniziare a lavorare sul terreno una scavatrice e un rullo compressore . Il terreno è stato appiattito in preparazione di nuove strutture illegali che molto probabilmente saranno un ampliamento di Yitzhar , che causa grande preoccupazione agli abitanti del villaggio . Continue reading

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Azione intimidatoria dell’esercito a difesa di confisca di terre illegale

26 agosto 2013 / International Solidarity Movement, Nablus Team/ Bruqin, Palestina Occupata

Nelle prime ore del mattino del 26 agosto, le forze di occupazione israeliane hanno invaso il villaggio di Brugin. L’esercito israeliano è poi entrato in dodici abitazioni ed ha arrestato 11 giovani uomini del villaggio. Gli uomini, che hanno tra i 18 e i 28 anni, sono stati trattenuti per 7 ore per poi essere rilasciati alle 10:00 di questa mattina.

Villaggio di Bruqin (foto ISM)

Mohanned, un insegnante di musica di 27 anni, é uno degli arrestati, come pure suo fratello Hammed, di 25 anni. I fratelli e tutta la loro famiglia sono stati svegliati dall’esercito israeliano che ha fatto irruzione nella casa alle 02:30. I soldati hanno chiesto di vedere i documenti di tutti gli uomini presenti e non hanno dato nessuna spiegazione per gli ordini o per la loro presenza nel villaggio. Feher, un muratore di 24 anni, ha vissuto una situazione simile, ed è stato arrestato alle 03:00. Mohanned, Hammed e Feher sono Continue reading

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Tre morti a Qalandiya: si diffondono le proteste in Cisgiordania

26 agosto 2013 | International Solidarity Movement, Ramallah Team | Campo profughi di Qalandiya, Palestina Occupata

Intorno alle 2 di mattina del 26 agosto, undici jeep dell’esercito israeliano hanno invaso il campo profughi di Qalandiya per arrestare un ex detenuto recentemente rilasciato.

Gli abitanti del campo hanno tentato di impedire all’esercito di arrestare l’uomo tirando pietre contro le jeep. Sono quindi scoppiati scontri, con i soldati israeliani che sparavano lacrimogeni, pallottole rivestite di gomma e proiettili veri contro i giovani che difendevano il campo. Diciannove palestinesi sono stati feriti da proiettili rivestiti di gomma e da munizioni vere (di cui sei in condizioni critiche). Due palestinesi sono stati uccisi, mentre un terzo è morto poco dopo.

In tutti i Territori Occupati palestinesi si sono avute manifestazioni di lutto e rabbia per i martiri di Qalandiya, con scontri particolarmente violenti al checkpoint di Qalandiya  e ad Hebron. Continue reading

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Chiamata all’azione: Unisciti all’ISM per la raccolta delle olive 2013

L’International Solidarity Movement lancia un appello di partecipazione alla campagna di raccolta delle olive 2013, su invito delle comunità palestinesi.

Soldato israeliano in piedi di fianco a contadini palestinesi durante la raccolta delle olive

L’ulivo è un simbolo nazionale per i palestinesi. Migliaia di ulivi vengono abbattuti, sradicati e bruciati da militari e coloni israeliani – secondo l’ONU, i coloni hanno distrutto o danneggiato più di 7500 ulivi solo nel 2012. La raccolta delle olive è diventata una fonte di sostentamento; una forma di resistenza.

La campagna di raccolta delle olive è una annuale affermazione dell’unione dei palestinesi, della loro storia sia spirituale che economica, con la loro terra; è anche una forma di rifiuto agli sforzi israeliani di impadronirsela. Malgrado i numerosi tentativi da parte dei coloni e soldati sionisti di vietare l’ingresso dei palestinesi nelle loro terre, le comunità palestinesi rimangono ben salde e determinate nel portare a termire, e con successo, l’annuale raccolta. Continue reading

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