International Solidarity Movement
L’ISM (International Solidarity Movement) è un movimento internazionale nato nel 2001, che supporta la lotta di liberazione palestinese con la pratica della nonviolenza attiva.
Esso si basa su quattro principi:
- Guida palestinese
- Azioni nonviolente
- Metodo del consenso
- Contro ogni forma di discriminazione
leggi ancora...Varie attività ISM in Palestina
Israeli forces launch large raid in Hebron's Old City
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Vivere sotto il muro
fonte: Nablus Team
Beit Hanina, Gerusalemme
Questa è la storia di chi vive sotto al muro, ma anche attorno al muro. Il campo berbero di Beit Hanina è qui da sempre e c’è rimasto, anche se hanno costruito il muro, tanto che metà della famiglia è accampata dall’altra parte del muro.
La famiglia del villaggio vive con i propri prodotti: olio, pane, formaggio, latte. Ce li hanno offerti quando siamo arrivati in una tenda berbera fatta di lamiere. Siamo qui perchè 3 giorni fa, con la solita lettera gettata a modi volantino, il governatore di Gerusalemme ha detto loro di andarsene e che arriveranno presto. Mentre eravamo lì cotinuavamo tutti a guardarci alle spalle, perchè potevano arrivare da un momento all’altro. In qualunque momento possono cancellare tutto: i bambini, i vecchi, i loro prodotti le loro tende di lamiera. Usando sempre la violenza. Venerdì manifestazione. Il campo berbero resiste, sono nati qui e resteranno qui.
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Nota sotto una roccia: “Stiamo rubando la tua terra”
12 giu 2013 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Bruqin, Palestina occupata
Solo pochi giorni dopo che era stato messo lì, un contadino ha trovato casualmente un pezzo di carta che dice che lui non è più il proprietario della sua terra. Il documento non datato, scritto in ebraico e in arabo, era stato nascosto sotto una roccia nei campi del contadino nel villaggio di Bruqin, Palestina occupata. Si dice che la terra del contadino era stata presa per l’espansione della vicina colonia illegale di coloni israeliani di Bruchin [scritto anche come Brukhin].

L’area delle terre rubate
L’agricoltore non è stato l’unico ad essere informato di un crimine in questo modo. Altri proprietari di terreni, tra cui il sindaco del villaggio, hanno ricevuto le stesse notifiche. Inoltre, questa settimana il Jerusalem Post ha pubblicato un annuncio che più di 500 nuove case saranno costruite su terra rubata a Bruqin e i vicini villaggi Sarta e Kafr-ad-Dik (l’articolo stesso non ha fatto menzione dei villaggi, il che implica che non esistono). Continue reading
Irruzioni e arresti a Hebron
Al-Khalil (Hebron)–Pal.info. Nella mattinata di mercoledì 12 giugno, decine di soldati israeliani hanno fatto irruzione nella periferia e nella montagna antistante al campo profughi di al-Arroub, a nord di Hebron (sud della Cisgiordania).
Testimoni oculari hanno riferito che più di 50 soldati israeliani, a bordo di diversi mezzi e accompagnati da ufficiali dei servizi d’intelligence militare, hanno preso d’assalto la zona di al-Mu’askar, e la montagna situata di fronte al campo di al-Arroub, portando con sé cartine e scattando delle fotografie alle case e agli ingressi delle vie. Continue reading
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Amer, 20 anni, ferito dal fuoco israeliano nel sud della Striscia di Gaza
Amer Abu Hadayed, 20 anni, stava raccogliendo pietre da rivendere come materiale da costruzione insieme ad i suoi fratelli Yasser e Saher. I tre erano andati a lavorare alle 6.00 del mattino a bordo di un tok tok. Una jeep militare israeliana si era avvicinata per poi allontanarsi e successivamente ritornare sul posto dove i tre stavano lavorando. I soldati hanno iniziato a sparare nella loro direzione attorno a loro. Verso le 7.00 i tre ragazzi, che si trovavano a circa 30 metri dalla barriera che separa Israele dalla Striscia di Gaza, hanno cercato di scappare per non essere feriti, ma Amer è stato colpito alla spalla da uno dei proiettili.
Amer ed uno dei suoi fratelli sono scappati mentre il terzo li ha seguiti con il tok tok ed ha successivamente trasportato Amer in ospedale. Continue reading
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“Siamo l’esercito … vi prenderemo o verremo a casa vostra” – i soldati minacciano i figli di Kufr Qaddum
7 giugno 2013 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Kufr Qaddum, Palestina occupata
Nelle prime ore del 7 giugno, l’esercito israeliano ha condotto un raid notturno nel villaggio di Kafr Qaddum per la decima volta nelle ultime tre settimane. Questo segue le minacce fatte dai soldati contro i bambini del villaggio e le continue molestie, giorno e notte.
Ma la manifestazione di venerdì scorso è stata un’occasione per i bambini del villaggio per dimostrare che non hanno paura e per chiedere giustizia. Anche se la marcia pacifica è stata repressa violentemente con l’uso eccessivo di gas lacrimogeni, gli abitanti continuano a resistere. Continue reading
Contadini a Khuza’a, Striscia di Gaza
I contadini Gazawi lavorano la loro terra nella Buffer Zone sotto minaccia costante dei soldati, dei carri armati e dei proiettili israeliani.
Questo video mostra la difficoltà della vita quotidiana dei contadini di Khuza’a, sud della Striscia di Gaza
Continua la violenta repressione da parte dell’esercito israeliano contro i manifestanti in Kufr Qaddum
31 mag 2013 | Servizio femminile internazionale per la pace | Kufr Qaddum, Palestina occupata
fonte palsolidarity.org
UPDATE 1 giugno: La notte scorsa, due jeep militari israeliane hanno invaso Kufr Qaddum. I soldati hanno lanciato granate stordenti e affisso diversi manifesti con la foto di quattro bambini in tutto il paese. I manifesti recitano: “Siamo l’esercito. Fate attenzione. Se vi vediamo, stiamo per prendervi. Se no, verremo a prendervi nelle vostre case”

il manifesto con le foto dei bambini
Il 31 maggio gli abitanti di Kufr Qaddum hanno tenuto la loro manifestazione settimanale dopo la preghiera del Venerdì Santo e sono stati violentemente repressi quando l’esercito israeliano ha invaso il villaggio, sparando gas lacrimogeni e bombe sonore direttamente sui manifestanti e in diverse case e contro la moschea locale.
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Aumento della violenza militare e dei coloni contro i palestinesi nelle South Hebron Hills
31 mag 2013 | International Solidarity Movement, Khalil Team | South Hebron Hills, Palestina occupata
Durante l’ultima settimana la presenza militare israeliana è aumentata drammaticamente nella zona che Israele designa come Firing Zone 918, nella Cisgiordania occupata. Nei giorni scorsi, veicoli militari ed elicotteri hanno circondato i villaggi della zona, tra cui un episodio di domenica, quando un elicottero è atterrato nel villaggio di Jinba, terrorizzandone gli abitanti. L’accompagnamento internazionale di bambini da Al-Fakheit alla scuola primaria è continuato fino a ieri, 29 maggio, che è stato l’ultimo giorno di scuola con l’esame finale per i bambini. L’esercito israeliano aveva già minacciato di confiscare la jeep che porta i bambini a scuola, affermando che si trattava di una “zona militare chiusa”.

la scuola di Al-Fakheit
Mercoledì scorso 29 maggio, un gruppo di soldati armati si è avvicinato alla scuola, mentre i bambini stavano arrivando per i loro esami. Alunni e insegnanti erano estremamente preoccupati. I soldati sono rimasti lì fino alla fine della giornata scolastica.
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Tagged colline a sud di Hebron, pulizia etnica, violenza dei coloni
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Attacco incendiario contro il villaggio di Asira dall’insediamento illegale di Yitzhar
30 maggio 2013 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Asira, Palestina occupata
All’ una e trenta del 30 maggio, una trentina di coloni dell’insediamento illegale di Yitzhar sono penetrati su terreni sopra il villaggio di Asira, hanno appiccato vari fuochi e si sono messi a tirare pietre a circa settanta abitanti del villaggio che erano venuti a spegnere le fiamme e difendere il loro villaggio.

coloni che tirano sassi ai palestinesi con l’esercito che guarda
L’esercito israeliano e la polizia di frontiera hanno collaborato con i coloni, mentre stazionavano intorno a loro, sparando gas lacrimogeni e impedendo ai palestinesi e ai vigili del fuoco di spegnere i fuochi che in totale hanno bruciato 200 dunum di terra del villaggio nel corso di due ore. Continue reading
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Tagged aggressioni, agricoltori, pulizia etnica, violenza dei coloni
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La Border Police demolisce una o più strutture nell’avamposto israeliano di Havat Ma’on (Hill 833), Colline a sud di Hebron
Fonte: Operazione Colomba
Durante la demolizione due pastori palestinesi sono stati picchiati dai soldati israeliani in un villaggio vicino e la scorta militare incaricata di proteggere i bambini palestinesi dagli attacchi dei coloni non si è presentata
29 Maggio, 2013
At-Tuwani – Il 28 maggio, le forze armate israeliane sono entrate nell’avamposto israeliano di Havat Ma’on con l’ordine di demolire una o più strutture. La Border Police ha dispiegato ingenti forze militari in tutta l’area, compreso il vicino villaggio palestinese di At-Tuwani, mettendo in pericolo la quotidianità dei palestinesi e limitando la libertà di movimento della popolazione locale. Continue reading