Aggiornamento 28 Maggio: i coloni affermano che torneranno il 28 Maggio per costruire una strada su terra di proprietà palestinese a Wadi al-Hussein, Al Khalil (Hebron); devono ancora fornire tutta la documentazione o l’ordine del tribunale per la costruzione della strada.
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(Photo by ISM)
Questa mattina, 27 Maggio, coloni provenienti dalla colonia illegale di Kiryat Arba, accompagnati dai soldati e polizia israeliani, hanno cominciato a posizionare marcatori stradali per la costruzione di una strada che attraversa un uliveto di proprietà palestinese a Wadi al-Hussein.
I palestinesi, inclusi i proprietari di quegli appezzamenti di terra, si sono riuniti in quest’area per bloccare ogni tentativo di costruzione illegale, ma hanno dovuto fare i conti con i coloni armati israeliani, i soldati e la polizia. Un gruppo di osservatori internazionali si trovava in quella zona per monitorare la situazione. I coloni sostenevano di avere un ordine dal tribunale nel quale gli si dava il consenso per la costruzione della strada; tuttavia non avevano portato con loro nessuna carta ufficiale che lo attestasse. Continue reading
Durante l’interrogatorio di Zleikha, a un colono israeliano è stato portato dalla polizia è stato chiesto chiesto, ‘è questa la donna che ha lanciato delle pietre su di te?’ Il colono ha risposto di ‘sì’. Questo metodo d’i identificazione assolutamente inadeguato illustra ulteriormente quanto sia lontano l’esercito israeliano da qualsiasi forma credibile di giustizia.
Oggi, 17 maggio presso il villaggio di Deir Jarir, si è tenuta la quarta manifestazione settimanale consecutiva per protestare contro il furto di terra israeliana e la violenza dei coloni che gli abitanti sono costretti a subire. La manifestazione è stata violentemente repressa dalle forze israeliane che hanno sparato una gran numero di candelotti di gas lacrimogeno e proiettili ricoperti di gomma contro i manifestanti. Oltre a ciò diversi colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro la folla.
alla sua casa nel cammino verso la moschea per la preghiera del mattino ha svegliato anche il nipote di 3 anni, il cui pianto a sua volta ha svegliato il resto della famiglia Sabarna.