Restrizioni di movimento per il campo di rifugiati Askar

fonte palsolidarity.org

dal bordo del campo Askar si vedono le colonie illegali

La strada principale che, dal campo profughi di Askar porta a Nablus viene chiusa tre volte alla settimana da parte dell’esercito israeliano, per permettere a circa 1.000 coloni illegali di fare la loro visita alla di “Tomba di Giuseppe.” Ogni volta, la strada è chiusa fino ad un massimo di sette ore, lasciando la gente del campo essenzialmente sotto coprifuoco, incapace di uscire o entrare nell’area.

Alcuni dei circostanti insediamenti illegali israeliani sono visibili dal bordo del campo profughi di Askar, così come la strada che è chiusa tre volte alla settimana. (Photo credit: Ellie Marton) Continue reading

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Sabra e Chatila tragedia

 

fonte: guerrillaradio By Vik il 08 ottobre 2007

25 anni fa falangisti cristiani agli ordini dello Shin Bet, il servizio segreto israeliano, sotto la direzione vigile del boia Ariel Sharon, allora ministro della difesa, entrarono nel campo profughi di Sabra e Shatila. Coperti dall’esercito israeliano, per tre giorni massacrano liberamente sino alla morte oltre tremila palestinesi, molte le donne e i bambini.

Abu Mujahad, direttore del centro giovanile del campo, mi ha concesso la sua fiducia e davanti a due tazze di un caffè nerissimo, in barba al ramadan, mi ha fatto partecipe della sua storia.

 Abu Mujahad è un sopravvissuto di Sabra e Shatila, e quando i soldati israeliani hanno rotto l’assedio intorno al campo e’ stato fra i primi ad entrarvi, nella vana speranza di ritrovare i suoi familiari ancora vivi. Continue reading

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Sentenza Arrigoni: ergastolo agli assassini di Vik

Fonte: Nena News
Dopo tanti rinvii e tentennamenti la corte militare di Gaza ha deciso. L’omicidio di Vittorio è finalmente arrivato a sentenza.

di Luca Salerno

Gaza, 17 settembre 2012, Nena News. Dopo tanti rinvii e tentennamenti la corte militare di Gaza ha deciso. L’omicidio di Vittorio è finalmente arrivato a sentenza.
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Uomo palestinese picchiato da soldati israeliani vicino al villaggio di Majaz, nelle colline a sud di Hebron

fonte: Operazione Colomba     At Tuwani, 17 Settembre 2012

l'uomo picchiato dai soldati

l’uomo picchiato dai soldati

Nella mattina del 16 settembre intorno alle 8 del mattino, nei pressi del villaggio palestinese di Majaz, un uomo di 38 anni è stato aggredito fisicamente mentre viaggiava a bordo della propria auto. Secondo la testimonianza di palestinesi presenti, dopo averlo fermato sulla strada, 4 soldati israeliani hanno iniziato a picchiarlo e a distruggere il veicolo. I militari lo hanno poi detenuto nei pressi del loro hummer per un’ora.

Dopo la partenza dell’esercito, palestinesi dell’area hanno caricato il ferito su di un trattore Continue reading

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Uomo picchiato e lasciato per morto a Qusra

 

fonte palreports.org

Akram semiincosciente in ospedale

Akram Taysir Daoud del villaggio palestinese di Qusra, è stato picchiato e lasciato svenuto sabato 15 settembre da coloni israeliani dell’insediamento illegale di Migdalim. Ha riportato ferite, tra cui un braccio rotto e gravi danni ad un occhio e al viso.

Sanora, sorella di Akram ha riferito che la famiglia era stata a coltivare la loro terra, che si trova sul bordo esterno del villaggio di Qusra, quando hanno sentito grida e minacce da parte dei coloni. Continue reading

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Le forze israeliane occupano Kufr Qaddum prima della protesta

fonte: palsolidarity.org

occupazione preventiva

occupazione preventiva

Nel pomeriggio di venerdì 14 settembre, le forze israeliane hanno invaso il villaggio di Kufr Qaddoum, prima di una manifestazione che avrebbe avuto inizio alle 13:15. L’esercito israeliano e la polizia di frontiera hanno bloccato una strada nel centro del villaggio, impedendo agli abitanti di partecipare alla preghiera del venerdì alla moschea – questa è la prima volta che la tattica di invasione preventiva è stata utilizzata per sopprimere la manifestazione settimanale a Kufr Qaddoum. Continue reading

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La lotta di Ni’lin continua

fonte palsolidarity.org

Venerdì 7 settembre io e quattro altri attivisti internazionali abbiamo partecipato alla manifestazione settimanale contro il muro dell’apartheid nel villaggio di Ni’lin. Dal 2004 gli abitanti del villaggio di Ni’lin continuano a protestare in modo non violento, protestando contro l’annessione delle loro terre. Finora il paese ha perso oltre 50.000 dunum (1 dunum

Manifestanti sventolano la bandiera davanto ai lacrimogeni

Manifestanti sventolano la bandiera davanto ai lacrimogeni

= 0,1 ettari) di terreno, in parte presa per circostanti insediamenti illegali e in parte annessa dal villaggio per la costruzione del muro dell’apartheid. Saeed Amireh, membro del comitato popolare di Ni’lin spiega che la confisca delle terre e la colonizzazione della Cisgiordania, attraverso insediamenti israeliani illegali sono un metodo progettato per espellere i palestinesi dalla terra. Molti degli abitanti di Ni’lin si basano sul terreno aziendale e in particolare sugli ulivi secolari per il loro sostentamento. Continue reading

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Jalaal è a casa, libero

fonte palsolidarity.org

Il Sabato 15 settembre un gruppo di quattro internazionali di ISM è unito alla famiglia

Jalaal e i suoi ringraziano

Daraghmah nella loro casa al Luban per celebrare rilascio figlio Jalaal dalla prigione. Grazie a molte generose donazioni ISM è stato in grado di pagare i cinquemila cauzione shekel ($ 1300) e coordinare rilascio Jalaal, dopo aver trascorso 17 giorni in carcere israeliano. Jalaal è stato arrestato per aver tentato di proteggere la sua famiglia quando 30 coloni invasero le loro proprietà, distruggendo la loro auto e battere i suoi due giovani fratelli e sua madre. Continue reading

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Raids israeliani su Gaza, notte fra il 9 ed il 10 settembre 2012

Rosa Schiano: http://ilblogdioliva.blogspot.it/2012/09/raids-israeliani-su-gaza-notte-fra-il-9.html

Nella notte fra il 9 ed il 10 settembre 2012 una serie di raids israeliani hanno colpito la Striscia di Gaza in più punti. Sei i feriti, fra cui cinque bambini.
Mi trovavo in un locale all’aperto in Gaza city con alcuni amici intorno alla mezzanotte quando abbiamo sentito un’enorme esplosione. Caccia F-16 hanno colpito un sito della resistenza delle brigate al Qassam a nord ovest di Tuffah, quartiere di Gaza city. L’attacco ha provocato un enorme incendio e molte case sono state danneggiate.
Successivamente, caccia F-16 hanno bombardato l’area dei tunnels in Rafah, a sud della Striscia di Gaza.
Un bambino è stato ferito da schegge di missile ed è stato ricoverato all’Abu Yousef al-Najjar hospital e successivamente trasferito all’European hospital in Khan Younis per essere sottoposto ad intervento chirurgico. Il suo nome è Mohammed Ayuob Al Rmelat ed ha 5 anni e mezzo.
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Una giornata di intimidazione e di violenza a Hebron

by Al Khalil team

rastrellamento nel suk

Ieri mattina nel sud-ovest di Hebron, al Checkpoint 56, un palestinese è stato colpito con proiettili veri dai militari israeliani. I residenti e gli ufficiali dell’esercito hanno riferito che bottiglie molotov sono state lanciate contro il check point, e in risposta i soldati hanno sparato con proiettili veri. Kamal al-Batsh, di 31 anni, è stato colpito alla gamba e finalmente è stato trasportato in un ospedale di Gerusalemme, anche se alle ambulanze palestinesi è stato impedito di arrivare sul posto. Continue reading

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