Urif: coloni israeliani attaccano il villaggio, palestinese colpito all’addome

Il 26 maggio, il villaggio di Urif, a sud di Nablus, è stato attaccato dai coloni israeliani provenienti dell’illegale colonia Yitzhar. Un numero elevato di terreni agricoli appartenenti ad Urif sono stati bruciati; i coloni hanno lanciato pietre e sparato proiettili veri contro gli abitanti del villaggio. Un uomo palestinese è stato colpito all’addome da un colpo di fucile e un volontario franco-britannico dell’International Solidarity Movement è stato ferito da un lacrimogeno.

L’attacco ha avuto inizio all’una circa del pomeriggio con i primi spari provenienti da una collina a est del villaggio, vicino a una scuola superiore palestinese. Dopo un’ora e mezza, i coloni sono comparsi al lato opposto della valle e hanno nuovamente sparato. Proprio durante questo attacco il ragazzo palestinese è stato colpito gravemente. Continue reading

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Un messaggio da Moira Jilani

Il mio caro marito Ziad Jilani è stato assassinato dal poliziotto di frontiera israeliana Maxim Vinogradov il giorno 11 giugno 2010. Ci sono incontestabili evidenze sul fatto che mio marito fosse sdraiato a terra disarmato e ferito, non causava nessuna minaccia quando Il poliziotto di frontiera Maxim Vinogradov gli ha sparato a bruciapelo un colpo in testa. Nonostante le diverse contraddizioni, revisioni e le sfacciate bugie nella testimonianza del soldato che lo ha ucciso, smascherato dall’autopsia, le autorità israeliane hanno chiuso il caso contro Maxim Vinogradov e il suo comandante Shadi Kheir Al-Din. Continue reading
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Un proiettile preciso colpisce alla gamba un contadino

Waheed Ali Zer, 22 anni

Domenica 20 maggio 2012 un soldato israeliano ha sparato ad un contadino nella sua terra in Al-Qarara, nord est di Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza.

Waheed Ali Zer, 22 anni, è stato colpito alla sua gamba sinistra.
Siamo andati a visitare la sua famiglia, mentre Waheed si trova ancora ricoverato al Nasser hospital in Khan Younis.
Suo fratello Mohammed inizia a raccontarci quello che è successo: “Dopo essere stato colpito, Waheed ha iniziato a camminare a carponi ed è stato poi portato al pronto soccorso. Io mi trovavo all’università”. Mohamed studia matematica all’Al-Aqsa University e vorrebbe fare il dottorato.
Waheed ha 3 fratelli e 7 sorelle, 3 delle quali sposate. Continue reading
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Gaza: Mietere l’orzo fra gli spari presso il Valico di Erez

Dieci volontari palestinesi hanno mietuto il grano presso la zona interdetta a nord di Gaza mercoledì 16 Maggio a soli 350 metri da dove il muro dell’apartheid israeliano cinge la Striscia di Gaza. Due settimane fa l’orzo è stato mietuto e raccolto. Mercoledì i volontari hanno caricato il raccolto su carretti trainati da asini a dispetto degli elicotteri Apache, dei carri armati e jet F-16.

Contadini palestinesi raccolgono l’orzo nei pressi della zona interdetta a Gaza nonostante i rischi di un attacco dell’esercito israeliano (http://palsolidarity.org)

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Escalation di violenze in Cisgiordania

Colono israeliano che ha ferito Nimir Fathi. Photo by Wafa

La violenza dei coloni, con l’appoggio dei soldati d’occupazione israeliani, non cessa mai.

L’ultima escalation di violenze si sta sviluppando proprio in questi giorni nei Territori Palestinesi Occupati.

Sabato, coloni israeliani sono entrati nel villaggio palestinese Asira al-Qibliya e hanno cominciato a lanciare sassi contro le abitazioni. Negli scontri successivi, due palestinesi, Nimir Fathi di 24 anni e Ahmad Jaber Jibrel di 30 anni, sono stati assaliti e feriti gravemente dagli stessi coloni: Nimir Fathi, ferito al collo da una live ammunition, si trova ora in gravi condizioni all’ospedale; Ahmad Jaber Jibrel, invece, è stato ferito da un sassata al volto. Continue reading

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Otto pescatori arrestati in una settimana dalla marina israeliana nelle acque di Gaza

Mohammed Mahi Eldeen Baker, 72 anni

di Rosa Schiano

Nella settimana compresa tra il 29 aprile e il 5 maggio otto pescatori sono stati arrestati dalla marina israliana nelle acque di Gaza.

Sabato 5 maggio, verso le 8.30 del mattino, Mohammed Mahi Eldeen Baker, 72 anni, e suo figlio Mohammed Mahi Eldeen Baker, 18 anni, stavano pescando nelle acqua di Gaza a circa 2,5 miglia dalla costa di fronte Soudania (nord Gaza city) quando una nave della marina israeliana si è avvicinata alla loro piccola imbarcazione.
I soldati israeliani con il microfono hanno ordinato loro di posizinarsi di fronte la nave della marina e di tenere le mani alzate.
“Sono un uomo anziano”, ha gridato loro Mohammed. Ma i soldati non ne hanno tenuto conto.
Poi è arrivata un’altra nave della marina. Continue reading

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Training di formazione a Padova: 26-27 maggio

La rete italiana ISM organizza un training di formazione a Padova nei giorni 26 e 27 maggio. Il training è aperto a chiunque sia interessato ad andare in Palestina con ISM.

Durante il training verrà spiegato cos’è e come funziona l’ISM, saranno raccontate le esperienze di chi è stato giù, verranno spiegati elementi di cultura palestinese, sarà introdotto e praticato il metodo del consenso, verranno date informazioni legali, consigli pratici e si cercherà di chiarire ogni dubbio.

Il training inizierà la mattina di sabato e terminerà nel tardo pomeriggio di domenica.

Il costo di partecipazione sarà di 15€ (inclusi i pasti ed il pernottamento).

Chi fosse interessato a partecipare può mandare una mail all’indirizzo di posta elettronica: italianism@inventati.org. Gli interessati riceveranno un modulo di partecipazione da rinviare compilato entro mezzogiorno di venerdì 25 maggio per confermare l’iscrizione.

Rete italiana ISM

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Pappè: Palestina, il falso paradigma della pace

L’occupazione della Cisgiordania nel 1967 è la naturale evoluzione della Nakba del 1948, spiega lo storico israeliano Ilan Pappè. Fino ad un fasullo processo di pace e ad un’impossibile soluzione a due Stati: Israele ha annesso senza annettere, ha fatto della Palestina un non-Stato senza sovranità.

di EMMA MANCINI

Ilan Pappè

Beit Sahour (Cisgiordania), 14 maggio 2012, Nena News (nella foto, Ilan Pappè all’Alternative Information Center. Foto: Marta Fortunato) – L’occupazione della Cisgiordania nel 1967 non è un fatto a se stante ma è la naturale evoluzione della guerra del 1948: la strategia israeliana avviata con la Nakba si è evoluta e realizzata vent’anni dopo, per proseguire nei decenni successivi attraverso il processo di pace, alla ricerca della definitiva soluzione della questione palestinese. Continue reading

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Prigionieri palestinesi accettano d’interrompere lo sciopero della fame.

di Haitham Hamad

14 Maggio 2012 | Associated Press

RAMALLAH, West Bank (AP) — Centinaia di prigionieri palestinesi hanno accettato d’interrompere lo sciopero della fame dopo aver ottenuto l’impegno d’Israele di migliorare le loro condizioni, come riportato da entrambe le parti.

L’accordo ha messo fine a uno sciopero della fame che è durato 77 giorni, lasciando diversi prigionieri in condizioni di salute precarie. E’ stato lo sciopero più lungo portato avanti dai palestinesi sotto custodia israeliana. Continue reading

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Tel Rumeida: La violenza di bambini coloni visti da un attivista

di Sunny

5 May 2012 | International Solidarity Movement, West Bank

Un gruppo di approssimativamente 10 o 15 soldati hanno mostrato la loro inettitudine trattando con un gruppo bambini coloni chiassosi di età compresa dagli 8 ai 14 anni che stavano cercando di entrare a Tel Rumeida.

E’ stato un episodio imbarazzante per i soldati dell’Occupazione israeliana che hanno prestato più attenzione ai volontari dell’ISM Continue reading

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