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12 LUGLIO 2021 Yumna Patel
Israele ha negato la richiesta di rilascio della parlamentare palestinese Khalida Jarrar dopo la morte improvvisa di sua figlia. Secondo quanto riferito, Israele non consente nemmeno a Jarrar di telefonare alla sua famiglia.

(FILE) Una foto scattata il 28 febbraio 2019. Khalida Jarrar, membro del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), con sua figlia Suha (a destra) e il marito Ghassan (a sinistra) dopo il suo rilascio da una prigione israeliana, nella città di Ramallah. Ora, le autorità israeliane rifiutano la richiesta di Jarrar di essere scarcerata per partecipare ai funerali di Suha, morta ieri per un improvviso attacco di cuore. (Foto: Ahmad Arouri/immagini APA)
I palestinesi chiedono il rilascio della parlamentare e leader palestinese Khalida Jarrar dalla prigione israeliana in seguito alla morte improvvisa di sua figlia e sostenitrice dei diritti umani, Suha Jarrar.
Traduzione della lettera scritta da Khalida Jarrar, prigioniera politica palestinese, in occasione del funerale di sua figlia Suha a cui non ha potuto partecipare a causa del suo stato di detenzione imposto dal regime israeliano.
Incarcerata ma Libera.
Provo molto dolore, figlia mia, solo perché mi manchi.
Provo molto dolore, figlia mia, solo perché mi manchi.
Dal profondo del mio dolore, ho raggiunto e abbracciato il cielo della nostra patria attraverso le finestre della mia cella nella prigione di Damon, a Haifa.
Non ti preoccupare, figlia mia. Rimarrò a testa alta, e fedele, nonostante le catene del mio carceriere. Sono una madre addolorata che desiderava vederti un’ultima volta.
Questo non accade da nessuna altra parte nel mondo, se non in Palestina.
Ciò che desideravo era concedere a mia figlia un ultimo saluto, dandole un bacio sulla sua fronte, e dirle che la amo quanto amo la Palestina.
Figlia mia, perdonami per non essere stata presente durante la celebrazione della tua vita, per non esserti stata accanto durante i tuoi ultimi dolorosi momenti.
Il mio cuore ha raggiunto l’altezza del cielo desiderando di vederti, di accarezzarti e di baciarti sulla fronte, attraverso la piccola finestra della mia cella di prigione.
Suha, mio tesoro. Mi hanno negato la possibilità di darti un ultimo bacio di addio. Ti porgo un addio con un fiore.
La tua assenza è a dir poco dolorosa, un dolore atroce. Ma rimango a testa alta e forte, come le montagne della nostra amata Palestina.
Khalida Jarrar – 13 Luglio 2021
Suha Ghassan Jarrar, 30 anni, è stata trovata morta domenica sera nel suo appartamento nella città occupata di Ramallah, in Cisgiordania, secondo i media locali. Secondo quanto riferito, è morta per cause naturali. Continue reading →