Orfani protestano per la demolizione del caseificio

http://palsolidarity.org/2014/09/orphans-protest-demolition-of-dairy-factory/
5 settembre 2014 | International Solidarity Movement, Team Khalil  | Hebron, Palestina occupata

Ieri, 300 orfani hanno inscenato una protesta in seguito alla demolizione dello Stabilimento caseario Al-Rayyan , a nord di Hebron, che si è verificato nelle prime ore del 1 Settembre 2014.

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Il futuro dei bambini rimane poco chiaro in quanto  i due orfanotrofi in cui vivono, la Casa della Carità di Hebron for Girls e la Hebron Charity House for Boys, dipendono dagli utili realizzati dal caseificio. Sia gli orfanotrofi che il caseificio sono di proprietà della società di beneficenza islamica. Continue reading

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Quando la giornata scolastica si conclude con gas lacrimogeni

http://palsolidarity.org/2014/09/when-the-school-day-ends-with-tear-gas/
2 settembre 2014 | International Solidarity Movement, Team Khalil  | Hebron, Palestina occupata

ISM ha  sorvegliato due posti di blocco diversi ad al-Khalil (Hebron), il 31 agosto, Qeitun (209) e Salaymeh (29), che separa la zona  H1 e H2  di questa città occupata (H1 è presumibilmente sotto il pieno controllo dell’Autorità palestinese, H2 sotto il pieno controllo militare israeliano).

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Al checkpoint Salaymeh, tre lacrimogeni sono stati sparati contro i bambini sulla loro strada verso casa dopo la scuola. Un bambino ha tirato un sasso in direzione del checkpoint, e probabjlmente a causa di problemi con il fucile, il soldato al posto di blocco non ha sparato.

Pochi istanti dopo, un bambino si avvicinò al checkpoint per passare e il soldato ha sparato un lacrimogeno proprio ai piedi del bambino. Il gas ha riempito la strada e gli scolari, alcuni anche solo di sei anni di età, hanno dovuto abbandonare la zona tossendo mentre i loro occhi lacrimavano.

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Pescare a Gaza

http://palsolidarity.org/2014/09/fishing-in-gaza-2/
3 Settembre 2014 – Charlie Andreasson – Gaza, Palestina occupata

Abbiamo salpato dal porto di Gaza City appena prima dell’alba con un equipaggio di 13 uomini, inclusi due ragazzini. In toeria avevamo la possibilità di raggiungere le 6 miglia nautiche per pescare. Ma è soprattutto un gioco di parole che il limite deciso dalla forza occupante sarebbe stato modificato da tre a sei miglia. Dopo la precedente guerra di due anni fa, il limite fu spostato a sei miglia nautiche e poi ridotto di nuovo a tre; e solo due giorni prima che Israele desse il via alla sua operazione “Margine di protezione”  non è stato permesso di pescare affatto.

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Per coloro che pescano con la pescaia o all’amo, è stato un deciso miglioramento , ed è probabile che anche la pesca a traina andrà meglio, per cui la questione è di sapere come andrà per coloro che pescano con la rete e che pescano soprattutto sardine.
Stiamo più o meno navigando fuori dalla costa, seguendo lo schermo sonar da vicino. Non mostra nulla a parte la struttura del fondale, lo schermo è nero, nessun segno di pesce.
L’equipaggio ogni tanto controlla la luce rossa delle motovedette israeliane, ben sapendo per esperienza che  attaccano quando e dove vogliono, senza seguire i limiti o gli accordi.
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Raid notturno nel Campo profughi di Far’a vicino a Nablus, Lunedi 1 Settembre 2014

http://palsolidarity.org
Raida, Nablus team, 2 settembre 2014

Siamo arrivati ​​intorno all’una di ieri pomeriggio al campo profughi Far’a e abbiamo scoperto  che abbiamo svegliato tre nuclei familiari a nome  Mansour.

‘Non abbiamo avuto molte ore di sonno la notte scorsa’, ha spiegato la sorella. ‘L’esercito ci ha tenuti svegli tutta la notte e ha fatto un pasticcio terribile negli appartamenti dei miei fratelli.

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Al piano di sotto suo fratello Khaled e sua moglie Hanan ci hanno portato in giro per l’appartamento,  descrivendo come sette soldati hanno fatto irruzione nella loro casa alle 2 del mattino con i loro cani, come è andata e quello che hanno fatto. I soldati sono andati di stanza in stanza, hanno ordinato a tutti i membri della famiglia di restare sui loro letti, e sono andati via quasi due ore più tardi, lasciando i contenuti di tutti gli armadi e guardaroba gettati sul pavimento. I soldati si sono insospettiti quando hanno visto una foto sul muro dove Khaled Mansour parlava a una folla di manifestanti palestinesi. Khaled ha detto che gli chiedessero se era politicamente attivo e a quale partito appartenesse. Continue reading

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Navi da guerra israeliane aprono il fuoco a Gaza contro i pescatori al largo della costa di Rafah

http://www.maannews.net/eng/ViewDetails.aspx?ID=724864
GAZA CITY (Ma’an) – I pescatori hanno detto che le forze israeliane hanno aperto il fuoco contro di loro al largo della costa nel sud della Striscia di Gaza martedì, in apparente violazione dell’accordo di cessate il fuoco raggiunto con le fazioni palestinesi, una settimana fa.

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I pescatori palestinesi hanno detto a Ma’an che le navi da guerra israeliane hanno usato mitragliatrici per sparare alle loro barche mentre navigavano entro il limite di sei miglia nautiche concordate, nei pressi di Rafah.

Non sono stati segnalati feriti. Continue reading

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URGENTE: attivisti del Solidarity movement for Free Palestine rapiti dall’esercito israeliano

https://solidaritymovementsfp.wordpress.com/2014/08/29/urgent-sfp-activists-kidnapped-by-the-israeli-army/
Il 25 agosto il dottor Yousef Abdul Haq è stato arrestato nella sua casa dall’esercito israeliano. Il Dr. Yousef è un professore in pensione alla An-Najah National University e gestisce il Centro culturale Tanweer a Nablus oltre ad essere un membro del SFP. Il Dottor Yousef ha 70 anni e nel corso della sua vita è stato sottoposto ad anni di reclusione e di vessazioni da parte dello Stato di apartheid israeliano. Fino ad ora, il SFP non è stato ancora in grado di sapere dove il Dottore si trovi e nessun avvocato ha ancora avuto alcun contatto con lui.

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Yousef è stato arrestato nella sua casa a Nablus dove, in quel momento, si trovava da solo con sua figlia. Il suo arresto fa parte di una campagna di arresti da parte dello Stato di Israele per attaccare il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP). Molte altre persone sono state arrestate in tutta la Cisgiordania, tra cui Abu Keefah, un compagno del SFP proveniente dal campo profughi di Balata. Entrambi gli uomini sono anziani e come membri del SFP chiediamo il loro immediato rilascio. Imploriamo le persone di tutto il mondo di firmare la lettera della campagna lanciata dall’organizzazione Samidoun, noi pubblicheremo ulteriori aggiornamenti non appena saranno disponibili.

Dopo l’arresto del dottor Yousef, è seguito l’arresto di Ghassan Najjar, membro del comitato direttivo del SFP, nella sua casa di Burin il 27 agosto. Ghassan è uno dei leader della sua comunità ed è stato imprigionato dallo Stato israeliano di apartheid già in precedenza. Il giorno prima del suo arresto aveva difeso i bambini di Burin, mentre si trovavano a scuola, dal tentativo dell’esercito israeliano di arrestarli. Continue reading

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Manifestazione a Kufr Qaddum

29 agosto 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Kufr Qaddum

Un centinaio o più abitanti di Kufr Qaddum, accompagnati da attivisti internazionali e israeliani, hanno partecipato a una protesta regolare dopo la preghiera del venerdì.

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Manifestazione a Kufr Qaddum (foto di ISM)

Diverse ore prima che la manifestazione iniziasse, i giovani del villaggio hanno bloccato parte della strada principale del villaggio  e monitorato il movimento dell’esercito israeliano, che si posiziona spesso, in mezzo alle case del villaggio e sulle colline circostanti, prima dell’inizio della protesta.

Il loro scopo è quello di disperdere i manifestanti. Sparano proiettili di gomma e gas lacrimogeni contro di loro da distanza ravvicinata e scattano foto dei manifestanti, per usarli come prove nei tribunali militari degli occupanti. Continue reading

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Manifestazione settimanale a Bil’in, 29 ago 2014

http://palsolidarity.org/2014/08/28th-august-2014-bilin-weekly-demonstration/
Nella celebrazione della vittoria a Gaza, e nel tredicesimo anniversario del martirio di Abu Ali Mustafa questa settimana, due attivisti sono stati arrestati durante la manifestazione di Bil’in. Oltre a questo decine di manifestanti hanno sofferto per inalazione di gas lacrimogeni.

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La dimostrazione protesta contro l’ Occupazione militare sionista, contro il Muro dell’Apartheid e le politiche di colonizzazione israeliana. Gli abitanti del villaggio stanno protestando contro le conseguenze del regime di Apartheid, uniti a internazionali in solidarietà con la resistenza del popolo di Bil’in.

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Anche il cielo ci appartiene

http://palsolidarity.org/2014/08/even-the-sky-belongs-to-us/
29 ago 2014 | International Solidarity Movement, Nablus team | Burin, Palestina occupata

Il 25 agosto, il villaggio di Burin, a sud di Nablus, è stato chiuso dall’esercito israeliano e dichiarato zona militare.

Un checkpoint è stato eretto presso l’accesso principale al paese, impedendo agli abitanti di entrare e uscire dal paese.

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Il blocco è stato imposto dopo gli scontri scoppiati la notte precedente, quando l’esercito ha invaso il villaggio, ha fatto irruzione case, e fermato diversi abitanti del villaggio per un interrogatorio.

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Auto-guarigione a Gaza

http://palsolidarity.org/2014/08/self-healing-in-gaza/
29 ago 2014 | Algherbawi | Gaza, Palestina occupata

Sarah Algherbawi è una cittadina palestinese, nata in Arabia Saudita nel 1991 e ora vive nella Striscia di Gaza. Ha terminato la laurea BBA in Business Administration presso l’Università islamica di Gaza, e ora lavora come coordinatore del progetto multimediale.

L’uccisione e il bombardamento sono finiti. Ma io non credo che a Gaza si sentirà che la guerra è davvero finita per un lungo periodo di tempo, se mai sarà possibile.

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Le uccisioni sono finite, ma il dolore per i morti che ci mancano no.

Le uccisioni sono finite, ma le ferite non sono guarite.

Le uccisioni sono finite, ma le case non sono più in piedi.

Le uccisioni sono finite, ma le nostre anime non sono ancora guarite. Continue reading

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