RETE ITALIANA ISM e NAM Nucleo Autonomo Molfetta
Ancora una volta la Palestina è sotto i riflettori dell’opinione pubblica internazionale, l’escalation di violenza che il governo sionista ha agito nel corso degli ultimi 70 anni ha portato ad un graduale ma continuo annientamento di ogni diritto fino ad arrivare a punizioni collettive, detenzioni amministrative, rastrellamenti di interi villaggi nella zona della Cisgiordania e ad una progressiva pulizia etnica a Gaza. Così durante l’operazione denominata “piombo fuso” del 2009 a Gaza sono state utilizzate armi bandite dalla comunità internazionale, come per esempio il fosforo bianco, oggi nell’ambito dell’operazione “barriera protettiva” si aggiunge anche l’uso di droni (prodotti da FinMeccanica) che l’esercito di occupazione israeliano millanta di utilizzare per colpire obiettivi mirati e specifici e che in realtà sono strumento per radere al suolo indistintamente ospedali, orfanotrofi, abitazioni civili e scuole. Gaza oggi è una vera e propria prigione a cielo aperto con confini serrati e di fatto senza alcuna via d’uscita per la popolazione.
Sul genocidio di queste ultime settimane vige un silenzio assordante della gran parte dei paesi occidentali, da sempre al soldo di israele e un’ informazione manipolata e assolutamente poco obiettiva che contribuisce alla diffusione di un’ immagine distorta di quanto realmente accade (basti pensare che si parla di guerra e conflitto piuttosto che di assedio e occupazione). Continue reading









