L’apartheid israeliana nega i servizi fondamentali a migliaia di bambini a Gerusalemme

30 Dicembre 2013 / Fonte: The Electronic Intifada, Patrick O. Strickland

Foto: i bambini palestinesi nati a Gerusalemme vivono intrappolati in una rete di burocrazia e restrizioni discriminatorie israeliane.(Foto: Issam Rimawi / APA images)

Nella Gerusalemme Est occupata da Israele, migliaia di bambini palestinesi nati da genitori che possiedono tipi di carta d’identità diversi spesso vivono per tutta la loro giovinezza senza essere registrati e senza nessun tipo di cittadinanza o documento d’identità.

“E’ molto dura… camminiamo in giro tutto il tempo con la paranoia,” spiega Fidaa Shweiki, i cui quattro bambini non sono registrati. “Il fatto che Israele non mi ha permesso di registrare i miei figli, ha causato un sacco di problemi in molti ambiti delle nostre vite”. Continue reading

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Le condizioni del rilascio dei prigionieri dimostrano che Israele non sta agendo in buona fede

 

30 Dicembre 2013 / Fonte: Ma’an News Agency, Charlie Hoyle

Foto: nel villaggio della West Bank di Nabi Saleh, una parente del prigioniero Said al-Tamimi piange mentre la famiglia e degli amici preparano la casa dopo aver ricevuto la notizia del suo imminente rilascio da un carcere israeliano.

(Foto: AFP/Abbas Momani, 29 dicembre 2013)

Le condizioni relative al rilascio dei prigionieri palestinesi sono la prova che Israele non sta prendendo seriamente il processo di pace, ha affermato lunedì il direttore del gruppo per i prigionieri e i diritti umani Addameer, mentre 26 palestinesi si stavano preparando per essere liberati dalle carceri israeliane. Continue reading

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Perchè Israele considera i contadini di Gaza che seminano il grano dei bersagli militari?

28 Dicembre 2013 | International Solidarity Movement, Charlie Andreasson |
Gaza, Palestina Occupata

A dicembre per i contadini di Gaza giunge il tempo della semina
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Ma per quelli che hanno dei campi vicino alla barriera di sicurezza, è una
situazione molto pericolosa. Un’ora prima ci era giunta la notizia che un
ragazzo di 18 anni era stato colpito da colpi di arma da fuoco, mentre
controllava le sue reti per gli uccelli quì nella zona a sud della
Striscia di Gaza, a Khuza. Vendere uccellini può servire a racimolare
qualche soldo, ma anche trasformare il cacciatore in preda. Questo è stato
fortunato, una giornata all’ospedale è stata sufficiente.

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Coloni attaccano un membro del Comitato Popolare delle Colline a Sud di Hebron

Fonta: Operazione Colomba
30 dicembre 2013
At Tuwani, Colline a sud di Hebron, Cisgiordania

Mentre un palestinese viene ferito, le autorità israeliane temporeggiano nelle indagini
Il 28 dicembre un gruppo di coloni ha attaccato alcuni palestinesi mentre stavano arando un campo nel villaggio di At Tuwani, colline a Sud di Hebron. Hafez Huraini, membro del Comitato Popolare delle Colline a Sud di Hebron, è stato ferito da un colono durante l’attacco.

Secondo la testimonianza del ferito, alle 14.45 cinque coloni (quattro ragazzini e un adulto) sono usciti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on per attaccare quattro palestinesi che stavano lavorando il proprio terreno vicino all’avamposto illegale. Il colono adulto si è avvicinato ad Huraini e lo ha colpito sul volto con una pietra.

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Colono mascherato si prepara a tirare pietre

Dopo qualche minuto, gran parte degli abitanti di At Tuwani si sono radunati al luogo dell’incidente facendo scappare i coloni. Questi ultimi hanno però continuato a tirare pietre dall’interno dell’avamposto per altri 15 minuti, prima di andarsene.

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Cinque anni dopo l’operazione Piombo Fuso: “Gaza Writes Back”

fonte: palsolidarity.org

28 Dicembre 2013 | Arabic Literature (in English), M. Lynx Qualey | Cairo, Egitto

Cinque anni fa iniziava l’operazione Piombo Fuso. E’ appena uscito un libro di racconti brevi, che marca questo anniversario. L’editore del libro, Refaat Alareer, ha risposto alle domande su questa raccolta di testi:

– ArabLit: Come è nata l’idea per questa raccolta? Dove avete pubblicato la chiamata per i contributi? Avete detto agli scrittori e alle scrittrici che era per commemorare Piombo Fuso?

Refaat Alareer: Ho insegnato Letteratura Mondiale e Scrittura Creativa all’Università Islamica di Gaza (IUG) , e in altri centri di studio di Gaza, da quando ho conseguito il mio master in Letteratura Comparata dall’UCL, in Inghilterra nel 2007. E ho sempre avuto l’idea di raccogliere i migliori testi scritti dai miei studenti in un libro.

Agire a livello globale è diventata una necessità dopo l’odiosa offensiva israeliana del 2008-2009. Ho incontrato Helena Cobban a Gaza e le ho parlato dell’idea di un libro di giovani talenti, e in seguito, grazie a Annie Robbins di Mondoweiss.net, Helena ha visto il potenziale del progetto. Nell’ottobre del 2012, Helena ed io abbiamo discusso di una serie di progetti di libri e in seguito abbiamo deciso di iniziare con un libro di racconti brevi. Continue reading

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Manifestazione del venerdì a Nabi Saleh: cinque manifestanti feriti

29 Dicembre 2013 | International Solidarity Movement, Ramallah Team | Nabi
Saleh, Palestina Occupata

Venerdì 27 dicembre, durante la manifestazione settimanale a Nabi Saleh,
le forze israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio con un camion
per la “skunk water” (acqua chimica puzzolente), hanno fatto largo uso di
candelotti di gas lacrimogeno e hanno sparato delle pallottole d’acciaio
ricoperte di gomma contro i manifestanti. Cinque persone sono state ferite
dalle pallottole d’acciaio ricoperte di gomma e una donna è stata colpita
da una pallottola sparata da distanza ravvicinata.

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L’esercito israeliano confisca delle terre a Qusra

26 Dicembre 2013 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Qusra,
Palestina Occupata

I soldati israeliani hanno dichiarato una strada a sud di Qusra, nel
distretto di Nablus, una “zona di sicurezza”, impedendo agli abitanti del
villaggio di accedere ad oltre 500 dunam di loro terre.

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Soldati israeliani sulle terre di Qusra

Alle 10 di questa mattina, i soldati israeliani si sono posizionati in
vari punti strategici attorno al villaggio. Il comandante ha poi svolto un
incontro con il sindaco di Qusra per parlare della questione delle terre
agricole. Continue reading

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Spari ravvicinati a Nabi Saleh

fonte: Manal Tamimi su FB

Cari amici in molti mi avete chiesto di quello che è successo ieri, e qui ecco la storia:
Come ogni venerdì abbiamo fatto la nostra protesta, i soldati erano dappertutto in paese (sulla collina, vicino alla sorgente e all’ingresso del paese) hanno cominciato a usare un sacco di gas lacrimogeni, quando la macchina della skunk water è entrato in paese è direttamente andata da mio cugino Sae’ed; Sae’ed è in carcere da 21 anni e inshallah dovrebbe essere rilasciato tra due giorni, hanno cominciato a dirigere il getto di skunk water sulla casa, così quando mio cugino e un mio amico sono usciti per piazzarsi  davanti alla macchina cercando di evitare che inondassero la casa, anche io li ho raggiunti e ho cominciato a gridare contro di loro, il mezzo si è avvicinato a me, poi due jeep seguivano, improvvisamente ho visto uno dei soldati aprire la porta della jeep con un candelotto di gas lacrimogeno innestato e vuole tirarlo sulla casa, quando mi sono ricordata che mia zia paralizzata è all’interno della casa con altri vecchi, donne e bambini, in quel momento ho perso la testa perché ero abbastanza sicura che mia zia non ce la farebbe se lei inalasse il gas.
Sono andata correndo contro i soldati gridando e urlando a loro di lasciare il paese e di non sparare il lacrimogeno, perché ci sono malati e bambini in casa. Continue reading

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Al Quds occupata: asfissia e purificazione etnico religiosa

Fonte: http://www.assawra.info/spip.php?article5678 (estratto)
Nella città occupata di Al Quds, la politica dell’apartheid condotta dall ‘occupante è stata chiaramente svelata con la tempesta di freddo che si è abbattuta sulla regione.

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Scuola di Nabi Samu’il, in corso di epurazione

Se la striscia di Gaza è stata inondata dalle piogge torrenziali e dagli scarichi provenienti dalle colonie situate nella regione del Naqab, nella città di Al Quds la pratica coloniale e razzista dell’occupante ha raggiunto il suo culmine in questa ondata di freddo.  Le strade nella parte est della città e soprattutto quelle dove non ci sono coloni, non sono state spazzate dai mezzi comunali: la neve è rimasta per giorni interi, bloccando ogni possibilità di circolazione alla popolazione maqdisia (abitanti di Al Quds). In seguito a questo, la neve è diventata ghiaccio nelle parti della città dove i colono sono rari,  e sono anche successi parecchi incidenti. Inoltre l’amministrazione comunale sionista ha rifiutato di rispondere alle richieste della popolazione maqdisia che chiedeva il ripristino della corrente elettrica, visto che preferivano alimentare i soli quartieri dei coloni, nella parte della città occupata nel ’48 e nelle colonie costruite dopo il 1967. Continue reading

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Ahmed Qatamesh rilasciato dopo 2 anni e mezzo di detenzione amministrativa

26 Dicembre 2013 / Fonte: Samidoun Palestinian Prisoners Solidarity Network

Ahmed Qatamesh, scrittore, accademico e attivista palestinese, è stato rilasciato dopo due anni e mezzo di detenzione amministrativa, trascorsi nelle carceri israeliane senza accusa né processo.

Il 21 aprile 2011 Qatamesh era stato prelevato dalla sua abitazione e arrestato dalle forze di occupazione israeliane. In precedenza, dal 1992 al 1998, Qatamesh aveva già trascorso sei anni in detenzione amministrativa.

Suha Barghouti, sua moglie, ha detto ad Al-Watan News che Qatamesh verrà rilasciato la sera del 26 dicembre al checkpoint di Salem. La famiglia di Qatamesh è stata informata del rilascio dall’avvocato Mahmoud Hassan, dell’associazione Addameer per il supporto ai prigionieri. Continue reading

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