Attacco a Beit Ommar

by team Khalil         su palsolidarity.org

Un attivista palestinese e tre adolescenti sono stati arrestati dalle forze di occupazione israeliane questa mattina durante un raid di mattina presto nel villaggio di Beit Ummar in Cisgiordania.Beit ommar

I soldati sono entrati nel villaggio verso l’una per catturare Yousef Abu Maria, il coordinatore del neonato Movimento Popolare contro il Muro e padre di tre figli. E’ stato arrestato a causa della sua presenza in una zona militare, durante una manifestazione nel mese di giugno 2012.

Yousef è stato costretto a stare fuori dalla stazione di polizia nella colonia illegale  israeliana di Karmei Tzur dal momento del suo arresto fino alle 10 del mattino. Egli è stato rilasciato con una cauzione di 1000 shekel (270 dollari) e gli hanno fatto firmare un accordo di non andare vicino alla colonia illegale, una parte  della quali è costruito su terreni agricoli di Yousef. Continue reading

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Le forze di occupazione attaccano Tammun

1 Gennaio 2013 | International Solidarity Movement, Tammun, Palestina occupata

Dalle 9 alle18 le forze speciali israeliane, l’esercito regolare e la polizia di frontiera hanno attaccato il villaggio di Tammun, a sud di Jenin. Hanno usato elicotteri, molti soldati hanno sparato proiettili veri, gas lacrimogeni e proiettili di acciaio rivestiti di gomma. 35 persone sono rimaste ferite, di cui 4 con proiettili veri. 2 bambini hanno subito gravi lesioni alla testa da candelotti di gas lacrimogeno. tammun1

Il raid è iniziato con almeno 15 soldati delle forze speciali che sono entrati nel villaggio  palestinese con veicoli corazzati per arrestare un uomo. Hanno costretto la famiglia al di fuori della loro casa, hanno preso Murad, uno dei fratelli palestinesi, lo hanno legato, bendato, lo hanno spinto contro il muro e lo hanno riportato in casa. Hanno fatto stare fuori la famiglia come scudo umano contro ogni resistenza all’incursione e, nel farlo, hanno commesso un crimine di guerra. Suo fratello, Mohammed, è stato costretto ad assumere una posizione molto stressante per due ore. Quando ha detto ai soldati che ha un problema di salute al petto, gli hanno risposto che se lo diceva ancora una volta lo avrebbero picchiato a morte. Continue reading

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Attacco alla mezzaluna rossa in un incursione a Qusra

1 January 2013 | International Solidarity Movement, Qusra, Occupied Palestine

Mentre in tutto il mondo la gente festeggiava l’inizio di un nuovo anno la città palestinese di Qusra in Cisgiordania subiva un altro attacco. Intorno a mezzanotte i coloni sono entrati nella periferia agricola della città, sradicando circa 250 alberi di ulivo. Informazioni provenienti dagli abitanti del villaggio parlano di razzi illuminanti dell’esercito israeliano sugli oliveti, per assistere i vandali.qusra1

Dopo una lunga notte, i coloni sono tornati la mattina con i cani. Una donna anziana era a casa da sola quando ha sentito che le pietre iniziavano a bersagliare l’esterno della sua casa. Voci arrabbiate gridavano “uscite uomini arabi, uscite a combattere”. Hanno danneggiato il trattore parcheggiato nel vialetto di casa, rompendogli i finestrini. Grossi sassi erano arrivati sul suo tetto, ancora visibili quando, un paio d’ore più tardi, sono arrivati dei volontari ISM.. Continue reading

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Operazioni militari illegali a Tel Rumeida

fonte: palsolidarity.org   by Wyatt Black

31 December 2012 | International Solidarity Movement, West Bank

Negli ultimi giorni le forze di occupazione israeliane hanno dimostrato una grande aggressività nel quartiere di Tel Rumeida di Al Khalil (Hebron). Tre case palestinesi nei pressi del cimitero ebraico sono state forzate e perquisite il 30 dicembre. Quella stessa notte hanno anche tentato di forzare un appartamento affittato dagli internazionali, pretendendo il loro diritto a raggiungere il tetto.
Oggi (31 dicembre) il personale dell’esercito israeliano è entrato in profondità nel quartiere, nella zona H1 a controllo palestinese, alle 4 del pomeriggio e arrestato una persona in un negozio che stava usando un coltello per il suo lavoro. Lo hanno trattenuto per più di un’ora, tenendolo bendato durante quel tempo. Continue reading

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Racconti da Urif: la voce di chi si trova li

31.12.2012
Oggi il Dottor. Safadi Nafeth ci ha ricevuti ad Urif, mentre I soldati erano come al solito appostati sulla collina sovrastante la scuola, la parte piu alta del villaggio.
Il Dottor Nafeth, e’ medico nella citta’ di Nablus, e in villaggi circostanti come Huwwara ed Urif.
L’abbiamo voluto incontrare per parlargli dell’informazioe ricevuta pochi giorni fa riguardante I casi di aborto, per noi probabilmente riconducibili all’assunzione di gas lacrimogeni.
Il dottore ha cominciato raccontandoci di come circa 15 giorni fa, anche sua moglie ha abortito, dopo avergli detto che mi dispiaceva, mi ha rassicurato con un sorriso dicendomi che di figli, infondo, ne aveva gia cinque. Ha continuato dicendoci che nell’ultimo mese ci sono stati circa venti casi di aborto spontaneo, anche di donne all’ottavo mese. Ci ha raccontato di come capitava di visitare donne in forna con feti in forma, essere attaccati di notte con parecchi gas lacrimgeni – che vengono sparanti in modo che il vento li spinga nelle case – e la mattina dopo, visitare le stesse donne che nel frattempo avevano abortito nella notte; donne che abitano proprio nelle case piu colpite dai dannosissimi gas. Gli abbiamo chiesto se non potessero essere causati dal troppo stress, e il Dottor. Nafeth l’ha escluso senza esitazioni. Ci ha spiegato di come da quando sono cominciati gli attacchi notturni, sempre muniti di gas lacrimogeni e bombe sonore, gli aborti siamo cresciuti esponenzialmente.Ci racconta di come capiti anche a mucche e capre colpite dagli stessi potenti gas; sempre in quest’ultimo mese otto esemplari hanno avuto aborti spontanei, tutti animali che vivono nelle zone piu’colpite del villaggio.

Per finire ci saluta, stringendoci tutti per mano e dicendoci: “..spero che le donne che non hanno abortito non avranno problemi coi loro bambini quando saranno nati..”, riferendosi a malattie fisiche dovute appunto ai gas.

Zak

27.12.2012
Stavamo facendo colazione quando l’ennesima chiamata è arrivata, ancora da Urif.

Alle 9.30, ora locale, circa 12 jeeps e almeno 70 soldati – impossibile contarli – hanno invaso il villaggio per il quinto giorno consecutivo.

Appena siamo arrivati, attorno alle 10.00, siamo stati accolti da un paio di gas lacrimogeni, lanciati tanto per accoglierci, senza nessun motivo in particolare. Dirigendoci verso la scuola, che I soldati hanno preso di mira sparando bombe sonore e gas lacrimogeni su dozzine e dozzine di bambini di eta compresa tra I 3 e I 6 anni, li abbiamo visti scappare, correndo e piangendo disperatamente.
Addentrandomi per le strade del villaggio, incontro un bambino che decide di percorrere con me qualche decina di metri, dopo I quail, mi fa entrare in casa sua facendomi vedere un gruppo di almeno dieci soltati non lontani da noi. Entriamo in casa e dopo pochi minuti sentiamo calci di fucili sbattere sulla porta ripetutamente..il padrone di casa decide di aprire e una dozzina di soldati entra in casa, ci fanno subito mettere in ginocchio e ci blccano I polsi con manette di plastica bianca; Dopo qualche minuto uno di loro – che non avra avuto piu di 20 anni – si avvicina e mi chiede il passaporto, in arabo. Rispondendogli in inglese che non ho con me il documento capisce che non sono palestinese (la mia faccia inganna) , e in quel momento, comincio a dire ai ragazzini in divisa che quello che stanno facendo e illegale. Ci smanettano, e pretendono di vedere la mia macchina fotografica ed il suo contenuto, io rifiuto. Dopo qualche istante ed un paio di battute – nelle quali spudoratamente mi dicono che sono il benvenuto in israele: “mah..non siamo in palestina??”, ribatto – mi lasciano andare ed escono dalla proprieta.
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Palestinese sotto accusa dopo le incursioni a Urif

Fonte: palsolidarity.org

28 Dec. 2012 International Solidarity Movement, Urif and Madama, Occupied Palestine

Questa settimana i coloni e i soldati di stanza presso l’insediamento Yizhar hanno  attaccato il villaggio di Urif quotidianamente, sparando gas lacrimogeni contro i bambini delle scuole, attaccando i contadini che lavoravano la loro terra, e imponendo un coprifuoco senza preavviso nel villaggio. Gli abitanti del villaggio di Urif hanno detto che una guardia di sicurezza di nome Jacob, da Yizhar, era uno di quelli che ha provocato tali eventi. Jacob èurif1 la guardia di sicurezza alto e magro nella foto qui sopra. Jacob ha sparato e ucciso un abitante del villaggio di Urif alcuni anni fa ed è stato coinvolto in un altro assalto violento nel maggio di quest’anno, quando dopo aver  legato una persona gli ha sparato alle spalle. La settimana scorsa nel villaggio di Madama, un agricoltore di nome Ma’mun badava alle sue pecore quando è stato attaccato; di nuovo dei testimoni danno la colpa a una guardia di sicurezza di Yizhar che conoscono con il nome di Jacob. Continue reading

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Racconti post-guerra: Abdul aveva due anni

fonte: il blog di oliva
Nei giorni dell’ Operazione israeliana “Pillar of Cloud” (14-21 novembre 2012), il 20 e 21 novembre 2012 missili israeliani hanno colpito i piani VI e VII dell’edificio Namaa ( عمارة نعمة ) di 8 piani in Rimal al centro di Gaza city, provocando danni agli uffici interni dei media e aziende di advertising.
Durante l’attacco del 21 novembre un frammento di uno dei missili ha colpito ed ucciso un bambino di due anni in una casa all’altro lato della strada, e ferito suo fratello e suo cugino.
Abdul Al Rahman Naeem aveva 2 anni. Era nato il 6 gennaio 2010. Continue reading
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Natale nelle colline a sud di Hebron

fonte: palsolidarity.org        by Team Khalil

Gli abitanti di due villaggi nella “firing area” israeliana 918 nelle South Hebron Hills hanno vissuto oggi una giornata di Natale terribile mentre i soldati israeliani e un carro armato si esercitavano a sparare in prossimità delle loro case.firing area

Dal tardo pomeriggio del 25 dicembre gli abitanti del villaggio sono rimasti scioccati da un carro armato israeliano che ha sparato colpi di prova vicino ai villaggi di Mirkez e Jinba. Poco dopo una quarantina di soldati dell’esercito israeliano hanno sparato a salve simulando una scaramuccia. I soldati inscenavano un attacco su una collina che è durato per circa un’ora, durante la quale il rumore degli spari rimbombava intorno alla collina ad appena una cinquantina di metri di distanza da Mirkez. Un abitante di Jinba ha osservato che l’esercito israeliano non aveva fatto esercitazioni così vicino ai villaggi in dodici anni, per cui gli abitanti del villaggio hanno tenuto le loro porte chiuse per paura di un altro raid notturno. Continue reading

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Tempo di giustizia – Appello dalla Palestina ai cittadini europei

Chiedete ai vostri governi e parlamentari europei di sospendere l’accordo di collaborazione EU-Israele, ACAA e di battersi per i diritti umani e la fine dell’occupazione.

 

 I rappresentanti di diversi governi europei hanno espresso molta preoccupazione rispetto al piano israeliano di costruire altri 3000 insediamenti in West Bank. L’Alto rappresentante EU C. Ashton ha ripetuto che “la costruzione di tutti gli insediamenti è illegale dal punto di vista del diritto internazionale e costituisce un ostacolo alla pace”. Continue reading

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Attacco di coloni protetti dai soldati

fonte: attivista ISM in Cisgiordania

Che bella giornata di natale che ho passato:

Stamattina verso le 10.00, ora locale, 4 coloni sono scesi dal loro insediamento illegale, Yizhar, situatio nei pressi di Urif. Hanno cominciato ad attaccare la scuola dove nel mentre si svolgeva una lezione, tirando pietre.

Decine di ragazzi sono accorsi per tentare di difendere I bambini che stavano facendo lezione, poco dopo sono arrivati I soldati, circa 25, con 5 jeeps, e svariati cani, e senza farsi troppi problemi hanno cominciato a sparare gas lacrimogeni e proiettili di gomma.Dopo poche ore la situazine si e leggermente calmata e I coloni, protetti dagli stessi soldati, sono tornati in direzione del’ insediamento, fermandosi comunque a non piu di 100 metri dal confine col villaggio, su una collina. Quando noi internazionali siamo arrivati I palestinesi continuavano a resistere e nei primi 15 minuti sul posto sono stati sparati attorno ai 30 gas lacrimogeni e 15 proiettili di gomma, tutti sparati in orizzontale, verso le persone e non con tendenza verticale, come dovrebbe essere.

L’impressione e che sparassero per fare male e non per farci disperdere. Come internazionali abbiamo cominciato ad urlare verso I soldati che quello a cui stavamo assistendo era illegale, che stavano proteggendo con la forza coloni illegali, di un’insediamento illegale, che avevano attaccato addirittura bambini mentre facevano lezione. Abbiamo visto I soldati parlare ed organizzarsi tra di loro per una decina di minuti, dopodiche, il chaos. Hanno cominciato a sparare decine e decine di proiettili di gomma, accompagnati da parecchi gas lacrimogeni e dopo una decina di minuti, hanno cominciato a scendere dalla collina alla volta del villaggio.

I palestinesi continuavano a resistere.

I soldati, circa una decina, hanno cominciato a correre nella nostra direzione, sparando di tutto, proiettili veri compresi, e l’impressione e che sia esplosa anche una granata, (riguardo alle granata, l’informazione non e confermata per ora), alcuni ragazzi sono stati colpiti da proiettili di gomma, per quello che abbiamo visto, uno al ventre, tre alla schiena, e gli altri alle gambe. Correndo ci siamo riparati all’interno del villaggio, dove I soldati hanno deciso di non entrare, hanno sparato ancora una decina di gas lacrimogeni, e se ne sono tornati sulla collina.

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