La risposta dell’ISM al verdetto Rachel Corrie

Rachel Corrie on March 16, 2003

L’International Solidarity Movement (ISM) è profondamente preoccupato del verdetto del Giudice Oded Gershon, che ha assolto l’esercito e lo stato israeliani dall’omicidio, nel 2003, dell’attivista americana dell’ISM Rachel Corrie. Rachel è stata schiacciata a morte da un bulldozer dell’esercito israeliano mentre manifestava contro la demolizione di una casa palestinese nella Striscia di Gaza.

Nonostante l’amministrazione americana avesse dichiarato che l’indagine militare israeliana non era “completa, credibile e trasparente” e il governo israeliano non abbia consegnato prove audio e video fondamentali, il Giudice Gershon non ha ravvisato vizi nell’indagine o nelle conclusioni secondo cui l’esercito e lo stato non sono responsabili della morte di Rachel. Il Giudice Gershon ha stabilito che Rachel fosse da biasimare per il suo stesso assassinio e classifica il suo tentativo nonviolento di prevenire un crimine di guerra come una prova che Rachel non era una “persona pensante”. Continue reading

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Demolizione a Sussya

di Abu Sara da Sussya:               Una chiamata all’alba: guarda là! Corri!     

     C’erano quattro tende, nell’accampamento beduino poco più in là di dove avevo Continue reading

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Negato l’ingresso al gruppo “Welcome to Palestine”

Decine di attivisti pacifisti stranieri si sono visti negare l’ingresso in Cisgiordania da parte delle autorità israeliane al Ponte Allenby (ponte Al Karama per gli arabi) quando dovevano attraversarlo domenica sera. Così è stato riferito dagli organizzatori della terza iniziativa ‘Benvenuti in Palestina’.

” La Campagna “Benvenuto in Palestina”(WTP) deplora il rifiuto israeliano di entrata attraverso il ponte di Allenby di oltre 100 internazionali che hanno voluto farci visita nei Territori palestinesi occupati”, hanno detto gli organizzatori in un comunicato. Continue reading

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Continuano i raid notturni a Burin

By Alma Reventos   International Solidarity Movement

Giovedi’ 23 agosto Mumen Mahmoud Raja, di 18 anni, è stato arrestato nella sua casa dalle forze di occupazione israeliane alle 2:30 del mattino.

Intorno alle 2:00 circa 60 soldati delle forze israeliane hanno invaso il villaggio palestinese di Burin, a sud-ovest di Nablus. Sono arrivati con sei jeep militari, un camion, e 16 di loro a piedi dalla colonia illegale di Givat Arosha, situata in cima ad una collina nei pressi del villaggio, secondo quello che pensa il padre di Mumen. 20 soldati sono entrati nella casa Mumen svegliando la sua famiglia, compreso il fratellino di 8 anni. Continue reading

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Violenza a Nabi Saleh

Sembrava che i soldati erano tranquilli. Il nostro gruppo parte sotto un sole infernale, scendendo nel canalone tra le due colline. Gli shebab chiamano:  “presto, presto”, effettivamente arriviamo fino alla strada, i soldati non ci hanno fermato con i lacrimogeni. Purtroppo però, non si aspettava che andasse così, per cui il gruppo che arriva alla strada è sparuto, gli altri siamo più in alto. Le donne attraversano la strada correndo, si potrebbe arrivare alla sorgente: ma a questo punto ai soldati è facile acchiappare le donne e intanto cominciare a spingere gli altri verso la collina. Continue reading

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Chiamata all’azione: campagna raccolta olive 2012

fonte: palsolidarity.org

In un momento di crescente violenza dei coloni nella West Bank, l’International Solidarity Movement manda una chiamata urgente per i volontari a partecipare alla Campagna Raccolta Olive 2012 su invito delle comunità palestinesi.

L’ulivo è un simbolo nazionale per i palestinesi. Mentre migliaia di ulivi sono stati rasi al suolo, sradicati e bruciati dai coloni israeliani e dai militari – (oltre mezzo milione di ulivi e alberi da frutto sono stati distrutti dal settembre 2000) – la raccolta non è più solo una fonte di sostentamento, ma è diventata una forma di resistenza. Continue reading

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Soldati attaccano violentemente la dimostrazione settimanale a Kafr Qaddum

fonte: palsolidarity.org

Venerdì, 17 agosto a Kafr Qaddum cinque persone sono state ferite e otto arrestate. I soldati hanno sparato lacrimogeni, proiettili di gomma e acciaio, e picchiato i manifestanti con mazze di legno. Questa settimana è stata una novità, in quanto il villaggio è stato circondato e invaso da oltre 100 soldati delle forze di occupazione israeliane (IOF), e questo ha portato a diverse braccia rotte, agli arresti dei partecipanti, tra cui sei giornalisti, e alll’asfissia di una signora di 60 anni. Continue reading

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Scampato a linciaggio palestinese aggredito

GERUSALEMME. Ora e’ in rianimazione. Testimoni riferiscono che il giovane cammninava assieme a due amici quando e’ stato circondato da decine di adolescenti israeliani

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Nabi Saleh: la resistenza è per il futuro dei nostri figli

fonte: palsolidarity.org

La sera del 26 luglio, i social media si sono illuminati con i messaggi dei residenti del villaggio di Nabi Saleh.

“Quattro jeep dell’esercito e circa 20 soldati pronti all’ingresso” manda su Twitter Manal Tamimi, e più tardi, “per il terzo giorno di fila l’esercito invade il villaggio prima dell’ eftar.

Nabi Saleh la residente Manal Tamimi-

Dalla fine del 2010, Nabi Saleh è stato perquisito regolarmente dalle forze israeliane, e il mese religioso di Ramadan non fa eccezione. Il pasto a lungo atteso dell’ “eftar” porta sollievo al popolo arabo dopo il digiuno. Nel piccolo villaggio, a soli 15 minuti di auto a nord ovest di Ramallah, “eftar” arriva spesso con ospiti indesiderati. Continue reading

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Khan Al-luban: Mercoledi 8 agosto, irruzione di coloni

fonte: palreportsnablus

 Ieri, 8 agosto 2012, intorno allle 22:30 un gruppo di sei coloni provenienti dal vicino insediamento abusivo di Mal’ale levona si sono presentati a Khan al luban, un quartiere situato nelle vicinanze di Al luban. Muniti di pistola e mazza di legno hanno fatto irruzione nel casolare di propieta di Khalid al-Sanih Hamed Daraghani sostenendo che non si tratta di proprietà privata, ma di proprietà dello stato d’israele. Continue reading

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