Ragazzo di 15 anni ucciso dalle forze israeliane

20 Marzo 2014 | International Solidarity Movement, Khalil Team | Hebron,
Palestina Occupata

La mattina del 19 marzo, il quindicenne Yousef Shawamri è stato ucciso da
colpi di arma da fuoco di soldati israeliani nei pressi del villaggio di
Deir Al-Asal al Fauqa.

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Yousef e due suoi amici stavano tentando di passare attraverso un buco in
una recinzione per raggiungere delle terre palestinesi, rubate dal muro di
annessione, per raccogliere delle verdure per le loro famiglie.

I soldati hanno sparato tre volte a Yousef nel petto da distanza
ravvicinata uccidendolo. I suoi due amici sono stati colpiti alle gambe e
in seguito sono stati arrestati. In passato, altri bambini avevano
oltrepassato il muro dell’Apartheid in questo punto per raccogliere cibo
da delle terre confiscate, ma quella di Yousef è la prima morte. Continue reading

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Festeggiamenti per il rilascio di un prigioniero ad Awarta

18 Marzo 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Awarta,
Palestina Occupata

Ieri, nel villaggio di Awarta, il ventiseienne Rais Abdat è stato
rilasciato da un carcere israeliano.

Tre anni fa, due giovani di Awarta avevano ucciso un colono della colonia
illegale di Itamar, che si trova vicino al villaggio, e per questo
entrambi erano stati condannati al carcere a vita. In risposta, le forze
israeliane avevano arrestato circa 18 giovani uomini e donne del
villaggio. Rais Abdat era uno di loro. Continue reading

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Ingiustizie ad Al Maleh

17 Marzo 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Valle del
Giordano, Palestina Occupata

In Palestina, l’occupazione israeliana può essere osservata in molti modi
diversi.

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La terra confiscata dove già cominciano le costruzioni

Nella zona di Al Maleh, nella Valle del Giodano, che si trova in Area C
sotto il pieno controllo dell’esercito israeliano, vivono 450 famiglie
palestinesi, comprese 100 famiglie beduine, che sono divise in 13
villaggi. Tutte queste famiglie vivono in tende e non hanno acqua corrente
o elettricità. Continue reading

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Coloni di Mitzpe Yair attaccano pastori palestinesi anche durante le loro feste

http://www.operationdove.org/
Pastore palestinese e volontario internazionale trattenuti dalla polizia israeliana

17 marzo 2014

At Tuwani – Domenica 16 marzo, nella ricorrenza ebraica del Purim, coloni israeliani provenienti dal vicino avamposto illegale di Mitzpe Yair hanno attaccato pastori palestinesi e volontari internazionali che si trovavano su terreni di proprietà palestinese.

La mattina quattro pastori palestinesi di Qawawis stavano pascolando le loro greggi a sud dell’avamposto israeliano di Mitzpe Yair, quando è arrivato un colono armato di una spranga di ferro minacciandoli e urlando. Alle 9:18 sono arrivati sul posto due volontari internazionali e altri due pastori palestinesi. Il colono armato si è allontanato non appena ha notato che questi stavano filmando la scena.

Alle 9:28 sono arrivati otto coloni dall’avamposto illegale – uno ancora armato con la spranga di ferro – e quattro di loro hanno scacciato violentemente le greggi, spingendole verso la valle sottostante l’avamposto. I pastori palestinesi hanno seguito i coloni per non perdere le greggi, accompagnati dai volontari internazionali. I palestinesi hanno immediatamente chiamato la polizia.

Alle 9:48 i coloni sono tornati verso l’avamposto. Nel frattempo avevano raggiunto l’area un altro volontario internazionale e due palestinesi membri del Comitato Popolare delle Colline a Sud di Hebron. Alle 10 un colono ha tentato di cacciare uno dei palestinesi appena arrivati, membro dell’organizzazione per i diritti umani B’Tselem. In quell’istante sono arrivati camminando un poliziotto israeliano e tre soldati. Alle 10:20 il poliziotto ha iniziato ad interrogare i presenti e in quel momento sono arrivati altri tre coloni. Le persone interrogate sono state il pastore palestinese Nail Abuaram (che aveva filmato l’accaduto con una telecamera di B’Tselem) e un volontario internazionale.

Alle 10:45 il poliziotto ha portato Abuaram e uno dei volontari internazionali alla stazione di polizia di Kiryat Arba perchè testimoniassero l’accaduto. Hanno raggiunto la stazione di polizia a mezzogiorno.

Al volontario internazionale sono stati richiesti i video dell’accaduto, è stato interrogato e rilasciato intorno alle 14:50. Abuaram è stato interrogato da solo per un paio d’ore ed è stato minacciato d’arresto fino a che non avesse accettato di firmare un foglio che afferma che non si avvicinerà per 15 giorni a più di 450 metri dall’area dell’accaduto. E’ stato rilasciato intorno alle 18, dopo aver firmato il suddetto foglio. La polizia israeliana ha deciso che il colono, che la mattina aveva attaccato i palestinesi con una spranga di ferro, non si avvicinerà per 15 giorni a più di 200 metri dal luogo dell’accaduto.

Le comunità palestinesi delle Colline a Sud di Hebron continuano a scegliere la nonviolenza come forma di resistenza all’occupazione israeliana.

Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Video dell’incidente:

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16/03/14: SFP ONORA RACHEL CORRIE

Nell’11 ​​° anniversario dell’omicidio di Rachel Corrie  da parte dell’esercito israeliano, SFP ha onorato Rachel, Tom Hurndall e Vittorio Arrigoni per la loro solidarietà e il sostegno al popolo palestinese nella sua lotta per la libertà.

Gli attivisti hanno creato un cortometraggio che mostra le foto di Rachel, Tom e Vittorio e guardato un video di 10 anni fa di Rachel che ha parlato del suo desiderio di sradicare la povertà. Il dottor Yousef Abdul Haq e Wael Faqeeh, entrambi fondatori di SFP e membri del Centro Tanweer a Nablus, che ha gentilmente ospitato l’evento, hanno parlato della loro ammirazione per la solidarietà fornita da tutti gli internazionali. Hanno anche reso omaggio a tutti i martiri della lotta per la libertà, e all’evento hanno partecipato la moglie e il fratello di Bilal Najjar, assassinato nel 1984 da Israele, mentre era in carcere.
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Coloni armati occupano le terre di un villaggio a Hebron

14 Marzo 2014 | International Solidarity Movement, Team Khalil | Arab ar
Rashyaida, Palestina Occupata

Martedì 11 marzo 2014, degli abitani del villaggio di Arab ar Rashyaida, a
15 km da Hebron, hanno notato la presenza di un tendone e di un escavatore
industriale in cima   ad una collina situata su delle terre del villaggio.

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Foto: un colono col volto coperto e dei soldati sulla collina palestinese
occupata (Foto ISM).

Essendo stato contattato, il gruppo ISM di Hebron ha accompagnato gli
abitanti e degli attivisti palestinesi sul posto per opporsi ai coloni.

Quando sono arrivati al villaggio, i manifestanti hanno posteggiato su una
collina di fronte a quella dove si erano piazzati i coloni, e si sono
incamminati nella vallata in direzione dell’accampamento dei coloni.
I coloni erano armati con fucili d’assalto, pistole automatiche, e cani
per proteggere il loro accampamento illegale. Continue reading

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Kafr Qaddum: manifestazione in onore ai martiri palestinesi

 14 Marzo 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Kafr Qaddum, Palestina Occupata

La manifestazione di oggi, venerdì 14 marzo, a Kafr Qaddum è stata dedicata ai sette martiri uccisi dall’esercito israeliano durante il mese scorso nella West Bank.

I manifestanti hanno tenuto in mano dei poster di uno dei martiri, Moataz Washaha, assassinato dalle forze israeliane il 27 febbraio, nella casa della sua famiglia, a Bir Zeit. Foto: manifestanti accerchiati dai gas lacrimogeni.

Prima dell’inizio della manifestazione settimanale l’esercito e la polizia di frontiera erano già posizionati sulla strada chiusa che passa attraverso l’insediamento illegale di Kedumim e la collina che si affaccia du Kafr Qaddum.

Quando la manifestazione stava sfilando lungo la strada, l’esercito ha lanciato granate assordanti e ha sparato grosse quantità di candelotti di gas lacrimogeni contro la gente. Continue reading

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Palestinese ucciso dai soldati israeliani al confine del ponte di Allenby

 13 Marzo 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Nablus, Palestina Occupata

Lunedì 10 marzo, Raed Zeiter, un giudice palestinese di 38 anni originario di Nablus, è stato assassinato dalle forze israeliane al confine del ponte di Allenby.

L’uomo, che lavorara a Amman dal 2011, stava uscendo dall’autobus per varcare il confine per la Palestina verso le 8 del mattino, quando un agente di confine gli ha ordinato di spostarsi nell’ “humiliation sas” per “ragioni di sicurezza”.

Per portare Raed Zeiter nella stanza di interrogatorio è stata usata forza eccessiva, il che avrebbe provocato una reazione dell’uomo che avrebbe spinto il soldato. Le forze israeliane hanno sparato immediatamente tre colpi di arma da fuoco nel petto di Zeiter, impedendo a chiunque di avvicinarsi al ferito per almeno venti minuti. Continue reading

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Libertà per i tre di Nabi Saleh! Raccolta fondi.

 11 Marzo 2014 | International Solidarity Movement | Nabi Saleh, Palestina Occupata

Aggiornamento del 13 marzo: mancano ancora 1500$ per raggiungere la somma necessaria a pagare la cauzione per il rilascio di Jihad, Mahmud e Rami Tamimi dal carcere israeliano di Ofer.

Per favore scrivete a Bassem Tamimi a ba.tamimi@hotmail.com specificando la cifra, in questo modo possiamo destinare le donazioni direttamente al rilascio dei Nabi Saleh three. Seguite  http://palsolidarity.org/donate/ per fare le donazioni!

Jihad, Mahmud e Rami, abitanti di Nabi Saleh, sono in carcere da tre settimane e hanno bisogno del tuo supporto per essere rilasciati.

Jihad Tamimi

Un giudice militare israeliano ha stabilito che sei manifestanti che erano stati sequestrati dalle proprie case tre settimane fa potranno essere rilasciati pagando una cauzione di 2500 shekel ognuno. Con l’aiuto del Comitato di Coordinamento della Lotta Popolare e degli abitanti del villaggio, tre dei prigionieri, Fadel Tamimi (54 anni), Mohammed Tamimi (24 anni) e Basel Tamimi (16 anni), sono già stati rilasciati.

Abbiamo bisogno di voi per raccogliere i rimanenti 7000 shekels per il rilascio di Jihad Tamimi (25 anni), Mahmud Tamimi (21) e Rami Tamimi (36 anni). Qualsiasi aiuto può fare la differenza!
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Quando vediamo che i nostri sforzi danno dei risultati, è più facile continuare

fonte: http://palsolidarity.org

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11 marzo 2014, Charlie Andreasson, Gaza, Palestina occupata

Durante il giorno di Natale 2013 una piccola flotta di camion cisterna ha raggiunto la zona di Jabalia, il più grande campo profughi nella Striscia di Gaza e una delle aree maggiormente colpite durante le recenti alluvioni.

L’acqua pulita qui scarseggia, e molte famiglie sono costrette a spendere più di un quarto del loro reddito per procurarsi questa ambita risorsa; in un campo profughi segnato dalla povertà, tale percentuale risulta ancora più elevata.

Questa volta l’acqua era gratuita, e i camion effettuavano varie fermate per riempire i serbatoi d’acqua ricavati sui tetti, nei vani scale o in baracche di lamiera e teli in plastica.

La notizia della disponibilità di acqua gratis si è diffusa nel campo con la rapidità di un incendio: la gente ha cominciato a radunarsi attorno ai mezzi per farsi riempire grosse taniche, ma anche alcune più piccole, come quelle da cinque litri; una bimbetta con le treccine è arrivata con un bricco per il caffè.

Alcuni indicavano le loro case, a pochi isolati di distanza, temendo che l’acqua terminasse prima che i mezzi le raggiungessero.

Ma l’acqua è bastata. In un periodo di cinque settimane, con un programma ben coordinato, sono stati distribuiti 2,3 milioni di litri d’acqua.

I promotori sono i coniugi irlandesi Derek e Jenny Graham, e il programma è stato finanziato dalla Fondazione Perdana Global Peace.

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