Poesia e sogno sulla Palestina

fonte: una ragazza di terza media, dopo alcuni incontri sulla Palestina, su iniziativa di un compagno di ISM, a Barletta

L’indifferenza

Guarda il mondo con occhi differenti,

informati che cosa fa la gente impertinente,

non startene lì impalato, fai il tuo dovere,

cambia il mondo con il tuo potere!

Quanti bambini stanno morendo,

quante cose l’uomo sta distruggendo,

quanto è avido questo mondo,

quanto è facile sognare, quanto è difficile poter realizzare,

quante cose si possono fare!

 

Non fare trionfare il male,

fa che il mondo possa cambiare.

Tu sei un pezzo di puzzle che

serve a cancellare questa società immane!

 

Qui il profitto è al primo posto, fai del bene e rimpiazzalo a dovere!

 

Le armi a che servono?

 

Non vantarti di essere superiore,

noi siamo tutti uguali.

 

Aiuta il prossimo perché tu sei il capobranco del tuo cuore

che l’indifferenza deve cancellare!

Il mondo è nelle tue mani e lo devi cambiare!

 

Fa che la Palestina non diventi un tappeto di sangue,

fa che la Palestina non diventi un luogo di sofferenza,

fa che la Palestina diventi un paese di persone felici,

fa che la Palestina possa vivere un futuro sereno con

arcobaleni, che lasciano indietro tutta la sofferenza passata.

 

Guarda il mondo con occhi differenti,

informati che cosa fa la gente impertinente,

non startene lì impalato, fai il tuo dovere,

cambia il mondo con il tuo potere!

Quanti bambini stanno morendo,

quante cose l’uomo sta distruggendo,

quanto è avido questo mondo,

quanto è facile sognare, quanto è difficile poter realizzare,

quante cose si possono fare!

 

Regala un sorriso alla gente Palestinese,

fa quello che gli altri non pensano,

dà una svolta a tutto questo,

sii il primo a fare un manifesto,

che attaccherai nel cuore degli altri

e che farai leggere a tutti quanti!

 

Infine voglio aggiungere solamente,

che divulgare è una cosa efficiente,

ed è una cosa anche molto semplice,

e che tu farai con volontà,

così chissà, questo mondo cambierà.

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La raccolta delle olive dei contadini di Gaza, con il supporto internazionale

16 Novembre 2013 | The Electronic Intifada, Joe Catron | Gaza City,
Palestina Occupata

Durante la raccolta delle olive, durata dalla fine di settembre e per
tutto ottobre, decine di volontari palestinesi hanno dato manforte ai
contadini nei campi adiacenti la barriera della Striscia di Gaza.

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Foto: un lavoratore palestinese sceglie le olive in un frantoio a Gaza
City, ottobre 2013. (Foto di Ashaf Amra/APA)

I volontari hanno lavorato durante la settimana più intensa della stagione
di raccolta, dal 20 al 27 ottobre, in due delle zone prese di mira più
frequentemente dalle forze israeliane: Beit Hanoun, vicino al checkpoint
di Erez a nord di Gaza, e al-Qarara, una cittadina nella zona di Khan
Younis, nel sud della Striscia di Gaza.

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Torture, arresti, scontri e scioperi, le notizie in breve

24 Novembre 2013 / Fonti: WAFA Palestinian News and Info Agency e
Palestinian Information Center

– Donna arrestata ad un checkpoint racconta delle torture subite

In un report pubblicato sabato 23 novembre, Muntaha Heeh, 21 anni,
arrestata il mese scorso ad un checkpoint dall’esercito israeliano vicino
ad Hebron, ha raccontato di essere stata picchiata e torturata durante il
mese in cui è stata detenuta.
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L’Ahrar Center for Prisoner’s Studies, ha
riportato che Heeh ha raccontato che per tutto il periodo della detenzione
è stata costantemente torturata e picchiata, il che potrebbe essere la
causa di un’emorragia interna ai reni.

Heeh, del villaggio di Surief, vicino ad Hebron, è stata arrestata durante
la perquisizione di un taxi da parte dell’esercito israeliano. E’ stata
accusata di aver tentato di accoltellare un soldato, accusa da lei negata.
Il suo avvocato ha accusato l’esercito di essersi inventato l’incidente
per giustificare le accuse rivolte contro Heeh. Martedì 19 novembre è
stata rilasciata su cauzione, di 1500 dollari, in attesa del processo. Suo
padre ha raccontato che i soldati hanno aggredito sua figlia sul taxi in
modo provocatorio e lei ha reagito tirando una sberla in faccia ad uno di
loro. Continue reading

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Aggiornamenti su prigionieri palestinesi

23 Novembre 2013 / Fonti: Samidoun Prisoner Solidarity Network e Palestine
News Network

– Yousry El-Masry: due anni di cancro senza cure mediche adeguate

Il prigioniero politico palestinese di Gaza Yousry el-Masri, 30 anni, dopo
due anni di negazione di cure mediche adeguate, soffre di cancro alla
tiroide, secondo quanto riferito dall’avvocato della Palestinian Prisoner
Society Shereen Nasser, dopo una visita alla clinica della prigione di
Ramle.
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Durante due anni nel carcere di Nafha, el-Masri ha sofferto di
dolori all’addome, pesanti mal di testa, colpi di calore e sudori. Dopo
aver eseguito degli esami del sangue, ha ricevuto solamente degli
antidolorifici come trattamento di quello che in realtà era un cancro alla
tiroide. El-Masri ha affermato che questo rientra in una politica di
diniego di cure mediche ai prigionieri, che non prende in considerazione
il dolore dei prigionieri e si rifiuta di fornire i test, gli esami ed i
trattamenti medici appropriati.

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Notizie in breve: coloni e insediamenti

22 Novembre 2013 / Fonti: Palestinian News Network e WAFA Palestinian News
and Info Agency

– Coloni chiudono strada principale vicino a Jenin
Venerdì 22 novembre, decine di coloni hanno chiuso la strada principale
che collega il villaggio di Kferit a Yabad, a sud ovest di Jenin, nella
West Bank. Circa 200 coloni, protetti dalle forze israeliane, hanno
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bloccato la strada e impedito ai contadini palestinesi di accedere alle
proprie terre nel villaggio di Kferit. Sempre nella zona di Jenin, le
forze di occupazione israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio di
al-Zababdeh, installando diversi checkpoint militari sulla strada
Jenin-Jaffa, fermando i veicoli in transito e controllando i documenti dei
passeggeri.
Fonte: http://english.pnn.ps/index.php/politics/6219-settlers-close-main-road-near-jenin

– Coloni tentano di creare un nuovo avamposto vicino a Betlemme

Giovedì 21 novembre, dei coloni israeliani, protetti dall’esercito, hanno
installato una grossa tenda all’entrata ovest del villaggio di Tkou’, nel
tentativo di creare un nuovo avamposto illegale. Continue reading

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Manifestazione dei contadini e dei pescatori di Gaza

20 Novembre 2013 | Corporate Watch, Tom Anderson and Therezia Cooper |
Gaza, Palestina Occupata http://palsolidarity.org

Foto di Corporate Watch.

Il 20 novembre 2013, centinaia di contadini e pescatori si sono riuniti
davanti alla sede dell’United Nations Special Coordinator for the Middle
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East (UNSCO) a Gaza City, per far pressione sulla comunità internazionale
affinché agisca per fermare gli attacchi israeliani e l’occupazione.
Un pescatore ha detto al Corporate Watch: «Stiamo solo cercando di
procurarci il nostro cibo quotidiano e una fonte di sostentamento. Continue reading

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Violenze dell’esercito israeliano contro una manifestazione a Ya’bad

21 Novembre 2013 | International Solidarity Movement, Nablus Team |
Ya’bad, Palestina Occupata

Mercoledì 21 novembre, nel villaggio di Ya’bad, una protesta pacifica è
stata violentemente attaccata dalle forze israeliane, con lanci di
candelotti di gas lacrimogeni, bombe sonore e proiettili d’acciaio
ricoperti di gomma.

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I manifestanti sono stati presi di mira dai soldati e
cinque palestinesi sono rimasti feriti.

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Italia: la migliore amica di Israele

19 Novembre 2013 / Fonte: The Electronic Intifada, Stephanie Westbrook

Foto: il primo ministro Enrico Letta abbraccia Benjamin Netanyahu.

Quando i leader politici di Italia ed Israele si incontreranno per un summit il mese prossimo a Torino, celebreranno una fiorente amicizia, con cui l’Italia aiuta Israele a coprire la sua triste realtà macchiata di sangue.

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Le discussioni ufficiali fissate per il meeting del 2 dicembre verteranno su accordi politici, economici e culturali. Ma, sotto il tavolo, c’è l’intensa cooperazione militare tra i due paesi.

Un esempio simbolico dell’importanza di questa cooperazione è stata la visita recente in Israele del generale Pasquale Preziosa, capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, in qualità di ospite personale del Generale Amir Eshel, comandante delle Forze Aeree Israeliane (“Chief of staff of Italian air force visits Israel,” Palestinian Centre For Human Rights, 30 Ottobre).

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Ripari e cisterna per l’acqua demoliti di nuovo a Tawayel

20 Novembre 2013 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Tawayel, Palestina Occupata

Mercoledì 20 novembre, l’esercito israeliano si è recato nel villaggio di Tawayel, vicino a Aqraba, a sud di Nablus, per demolire una cisterna per l’acqua ed un riparo di proprietà di due famiglie.
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Verso le 6 del mattino, per la terza volta dall’inizio dell’anno, circa 30 soldati sono arrivati con sette jeep militari e tre bulldozer per eseguire ulteriori demolizioni in questa parte del villaggio, dove da più di 200 anni diverse famiglie vivono e coltivano la terra. Queste demolizioni sopraggiungono solo tre settimane dopo che la stessa famiglia era stata vittima della distruzione di un’altra cisterna per l’acqua e di un riparo per le pecore.

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NOTIZIE IN BREVE: STORIE DI ORDINARIA OCCUPAZIONE

  20 Novembre 2013 / Fonti: Palestine News Network, WAFA Palestinian News and Info Agency

-Bulldozer israeliani demoliscono baracche e riserve di acqua

Mercoledì 20 novembre, l’esercito israeliano ha distrutto un contenitore per la riserva dell’acqua usato dagli abitanti e delle baracche, nel villaggio di Kherbit al-Taweel, a sud est di Nablus. Le forze di occupazione sono giunte sul posto nelle prime ore del mattino ed hanno inziato i lavori di demolizione, col prestesto che le strutture fossero state costruite senza autorizzazione. A breve, sul sito della Rete italiana ISM, seguirà la traduzione di un resoconto dell’accaduto.

Fonte: http://english.pnn.ps/index.php/politics/6197-israeli-bulldozers-demolish-facilities-in-nablus

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