15 Aprile 2013 | International Solidarity Movement, Nabi Saleh,Palestina Occupata
“Dobbiamo restare umani anche nei momenti più difficili, perché nonostante tutto l’umanità deve esserci sempre dentro di noi e dobbiamo portarla agli altri ” -Vittorio Arrigoni
Ricorre oggi il secondo anniversario dell’assassinio nella striscia di Gaza del nostro compagno attivista dell’ISM Vittorio Arrigoni.
Vittorio arrivò a Gaza (con una imbarcazione del Free Gaza Movement, ndt.) con circa 40 altri attivisti internazionali il 23 agosto 2009, interrompendo l’assedio israeliano su Gaza. Descrisse quel momento come uno dei più felici della sua vita:” Divenne chiaro,non solo al mondo,ma anche ai Palestinesi, che ci sono persone disponibili a spendere la propria vita per venire ed abbracciare qui a Gaza i loro fratelli”
Dal suo arrivo fino al suo assassinio, avvenuto il 15 aprile 2011, Vittorio è stato a Gaza per lavorare con l’ISM dove era regolarmente presente a manifestazioni, aiutando sia contadini che pescatori e dove documentava gli innumerevoli crimini israeliani contro l’umanità, di cui era testimone.
Vittorio era a Gaza durante l’Operazione Piombo Fuso che massacrò centinaia di civili palestinesi disarmati. Continue reading
Lunedi 8 aprile gli abitanti del villaggio di Atuf nella Valle del Giordano hanno piantato alcuni alberi di ulivo sulla loro terra accompagnati da attivisti dell’ISM. I venticinque alberi piantati sono stati dedicati ai prigionieri e agli attivisti internazionali che sono stati uccisi dalle autorità israeliane.
Il 7 aprile a circa tre chilometri dal villaggio palestinese di Al Majaz, l’esercito israeliano ha condotto un importante esercitazione militare utilizzando carri armati e armi automatiche.. Al Majaz una zona nelle Colline a Sud di Hebron è ciò che le autorità israeliane definiscono ‘Firing Zone 918’, una zona militare chiusa che è regolarmente utilizzata per le esercitazioni dell’esercito israeliano. Otto villaggi sono dunque a rischio sgombero e distruzione.
Un attivista svedese è stato arrestato dalla polizia di frontiera israeliana questo pomeriggio durante una manifestazione non violenta presso Beit Omar. E ‘stato portato alla stazione di polizia dell’insediamento di Gush Etzion ed è rimasto in stato di fermo per due ore prima di essere rilasciato.
I residenti del villaggio di Sabastiya vicino a Nablus hanno confermato che il tubo di scarico che versa i liquami provenienti dalla vicina colonia illegale di Shave Shomron sulla loro terra è stato rimosso. Il liquame avvelenava sia gli alberi di ulivo sia gli albicocchi del villaggio.
Ieri sono andato, insieme con i ragazzi del team ISM di Nablus, a piantare degli ulivi in un campo con la gente del villaggio di Burin. C’ erano i bambini, c’ era il Sindaco, c’ era anche il suo vice, c’ era il proprietario del campo. Tutto bene, quindi? No. Quando siamo arrivati c’ era anche una jeep dell esercito e un’ altra jeep bianca con un tizio vestito di bianco, con la kippa e il mitra a tracolla. Il tizio vestito di bianco, responsabile della sicurezza della vicina colonia, non si dava pace, passeggiava avanti e indietro parlando al telefono. Pareva davvero preoccupato, come se, invece che degli alberi, dovessimo impiantare un sito missilistico. 
In occasione della Giornata dei bambini palestinesi, i ragazzi di Nabi Saleh hanno avuto un ruolo di primo piano nella manifestazione che ha avuto luogo nel villaggio. Hanno infatti esposto striscioni e palloncini per rivendicare il loro diritto a godere di un’infanzia libera dall’oppressione e dall’occupazione. Tuttavia, le forze israeliane, come fanno sistematicamente, hanno represso la manifestazione.