Esercito israeliano reprime con violenza la manifestazione settimanale a Kufr Qaddum.

5 apr 2013 | International Solidarity Movement, Nablus, Palestina occupata

Dopo la preghiera del venerdì, gli abitanti del villaggio di Kufr Qaddum e alcuni attivisti internazionali hanno tentato di accedere alla strada principale di Kufr Qaddum chiusa dall’esercito israeliano 13 anni fa. I soldati hanno lanciato su di loro candelotti di gas lacrimogeno. Alcuni hanno riportato danni causati dal gas.

Il villaggio sta manifestando contro la chiusura della strada negli ultimi 2 anni. La chiusura della strada taglia il paese fuori dalla via che passa per il villaggio di Jit e porta alla città di Nablus. Se prima ci volevano 30 minuti per percorrere gli 11 km che lo separano da Nablus. Adesso i residenti del villaggio impiegano un’ora e mezza per percorrere una distanza doppia.

Il villaggio si trova proprio accanto alla colonia illegale di Qedumin e ha già perso due terzi del proprio territorio a causa dell’insediamento. L’esercito israeliano ha chiuso la strada con il pretesto di dover garantire la sicurezza della colonia illegale.

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La città di Hebron esprime il proprio sdegno dopo il funerale di Abu Hamdieh

fonte: http//palsolidarity.org        by   Team Khalil
4 Aprile 2013 | International Solidarity Movement, Hebron, Palestina occupata
Decine di migliaia di persone sono arrivate ad Hebron il 4 aprile per onorare il martire Abu Maysara Hamdiyeh, morto di cancro in un carcere israeliano dopo essere stato privato delle cure necessarie per la sua malattia. Secondo il suo avvocato, nelle sue ultime settimane di vita, ad Abu Hamdiyeh è stato somministrato  solo qualche antidolorifico e qualche antibiotico per la cura  del carcinoma.
Il funerale è iniziato a mezzogiorno,  il corpo di Abu Hamdiyeh è stato portato in processione dall’ospedale di Al-Ahli, in giro per la città fino alla zona di Wadi al Haria. Il suo corpo è stato sepolto presso il cimitero dei Martiri . Durante la sepoltura, il braccio armato di Fatah, la Brigata dei Martiri di Al Aqsa  ha sparato qualche colpo  in aria in segno di lutto . La famiglia di Abu Hamdiyeh  accompagnata da una folla immensa, tra lacrime ed emozione, hanno partecipato ieri al corteo funebre. Continue reading
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Giornata dei bambini Palestinesi

fonte: http//palsolidarity.org

5 aprile 2012 | International Solidarity Movement, Palestina occupata.

La giornata dei bambini in tutto il mondo è destinata a onorare, proteggere e celebrare l’infanzia. La Giornata dei bambini palestinesi, commemorata il 5 aprile di ogni anno, non è festa,  ma è un giorno terribile, destinato a evidenziare il trattamento riservato ai bambini palestinesi da parte delle autorità di occupazione israeliane. Nel 2013, il giorno dei bambini cade in un periodo in cui gli arresti e la detenzione dei bambini da parte dei militari israeliani è diventato sempre più comune. “Defence for Children International-Palestina” riporta che il numero di bambini attualmente detenuti sotto l’occupazione israeliana arriva a 236. Nella città della West Bank di Al Khalil (Hebron), Continue reading

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Corteo funebre per i due giovani ragazzi uccisi dall’esercito israeliano ad ‘Anabta

 fonte: http//palsolidarity.org  by Team Nablus

4 Aprile 2013 | International Solidarity Movement, ‘Anabta, Palestina occupata

Giovedi 4 aprile, presso il villaggio di’ Anabta, vicino a Tulkarem sono stati sepolti i giovani.Amer Nassar di 17 anni e Naji al-Balbisi di 18 , uccisi dall’esercito israeliano presso il checkpoint di  Enav, mercoledì sera.

Sebbene ieri sera si vociferasse che Naji era riuscito a sfuggire agli spari dell’esercito, i medici della Mezzaluna Rossa hanno stato trovato il corpo senza vita del giovane dopo aver ricevuto una telefonata da parte dell’esercito israeliano.

Ieri sera quando Amer è stato colpito al petto, l’esercito israeliano ha impedito agli amici  di soccorrerlo aprendo il fuoco contro di loro, colpendo Fadi Abu-A’sr al braccio. Naji è stato colpito mentre stava scappando come dimostra la ferita sulla schiena e il racconto dei testimoni.

Tutto il villaggio ha preso parte al corteo funebre e anche Khader Adnan e gli ex prigionieri che avevano dato inizio allo sciopero della fame vi hanno aderito. Ad oggi l’esercito israeliano ha manutenuto il massimo riserbo sulla situazione Nassar Deiyaa ‘nonostante il giovane sia stato ferito durante le fasi di arresto. La famiglia non ha nessuna informazione sulla condizione di Nassar.

I palestinesi vengono regolarmente arrestati dall’’esercito. Quasi sempre viene loro impedito di vedere un avvocato, di ricevere cure mediche adeguate e viene loro impedito ogni contatto con le loro famiglie per più di otto giorni. Questa  detenzione che può essere indefinita  ha scatenato scioperi della fame di massa. Khader e Samer Al-Issawi  si trovano in condizioni critiche dopo aver rifiutato il cibo per più di 250 giorni.

Questa escalation di violenza è ormai routine per i palestinesi. Negli ultimi mesi le forze di sicurezza israeliane hanno ucciso Arafat Jaradat durante l’interrogatorio. L’omicidio di Amer e Naji e l’arresto di Deiyaa ‘, segue la morte di Maisara Abu Hamdiyeh deceduto a causa della negligenza medica.

traduzione: Nuraddin

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AGGIORNAMENTO: Due adolescenti uccisi presso un checkpoint

4 apr 2013 | International Solidarity Movement, ‘Anabta, Palestina Occupata

 Il 3 aprile alle 22:30 i soldati israeliani hanno aperto il fuoco contro un ragazzo di 17 anni proveniente dal villaggio di ‘Anabta vicino il checkpoint di Enav posto ad est di Tulkarem. Amer Nassar è stato colpito  al petto.

Sentendo gli spari  3 ragazzi dal villaggio sono  andati ad indagare  e hanno trovato il corpo di Amer per terra mentre i soldati continuavano a mortificare il suo cadavere calpestandolo. I ragazzi hanno cercato di raggiungere Amer, tuttavia  i soldati non hanno permesso che si avvicinassero e hanno aperto il fuoco, ferendo Fadi Abu-A’sr  al braccio. Continue reading

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Esplodono le proteste dopo la morte del detenuto Abu Maysara Hamidiyeh

fonte: http//palsolidarity.org

3 Aprile 2013 | International Solidarity Movement, Palestina occupata

Si sono svolte dimostrazioni oggi in diverse città della Cisgiordania per protestare contro la morte del prigioniero Abu Maysara Hamdiyeh. Uno sciopero è stato tenuto a Nablus, Hebron e Gerusalemme Est, ma anche in altre città.

A Nablus, oltre 300 palestinesi, insieme ad attivisti internazionali, hanno partecipato oggi alla manifestazione per protestare contro la morte di Abu Maysara Hamdiyeh. La manifestazione si è svolta inizialmente a Shuhada Square, dove i manifestanti tenevano striscioni e cantavano canzoni emozionanti a sostegno dei prigionieri palestinesi. Dopo un’ora, la folla si è incamminata verso il Checkpoint Huwwara, passando per il campo profughi di Balata. Quando i manifestanti sono arrivati ​​al bivio vicino al posto di blocco, hanno costruito barricate lungo la strada, visto che i soldati israeliani si erano già schierati là. Continue reading

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ATTIVISTA OSA IMMAGINARE UNA SOLUZIONE BINAZIONALE

fonte: http//palsolidarity.org   By Patrick Cooke

2 Aprile 2013 | The Times of Malta

La neve caduta sul villaggio cisgiordano di Urif il 10 gennaio è stata la più pesante in questi ultimi anni ed ha portato i bambini a giocare  fuori dalle loro case. Tuttavia la neve non era l’unica cosa che scendeva sul villaggio quella mattina.

Mentre i bambini si lanciavano palle di neve, decine di coloni israeliani sono scesi  dall’ insediamento di Yizhar, brandendo armi, pietre e persino una spada.

Ciò che è successo dopo ce lo racconta  un attivista maltese Andre Callum di 26 anni, che si trovava nella regione di Nablus con l’International Solidarity Movement, un gruppo non-violento “impegnato a resistere al apartheid israeliano in Palestina”. Continue reading

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Il villaggio di Qusin diventa discarica dei coloni

fonte: http://palsolidarity.org

27 marzo 2013 | International Solidarity Movement, Qusin, Palestina occupata,  by IWPS

Mercoledì 27 marzo alle 15.00 il villaggio di Qusin ha organizzato un tour presso una cava vicina che viene regolarmente utilizzata come discarica. I residenti di Qusin hanno invitato il Ministro dell’Ambiente, l’IWPS e il Movimento di Solidarietà Internazionale per ispezionare la quantità di rifiuti israeliani che si sono accumulati nelle ultime settimane.

La cava era stata riempita parzialmente con della terra e della ghiaia coprendo la maggior parte della spazzatura ma lasciando esposti tre grandi mucchi di plastica, legno e metallo. L’effetto è quello di un ampia discarica in  mezzo ad una zona d’estrazione mineraria. Gli organizzatori della visita hanno spiegato che le tossine filtrano il suolo inquinando le  fonti d’acqua dei villaggi vicini, mettendo in pericolo i residenti. Il numero dei malati di tumore nella comunità di Qusin è anormalmente  alto. Continue reading

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Manifestazioni per la Giornata della Terra

fonte: palsolidarity.org

30 mar 2013 | International Solidarity Movement, Burin, Palestina occupata

By team nablus
Il 30 marzo 1976, i cittadini palestinesi di Israele hanno incoraggiato manifestazioni per protestare contro i piani del governo israeliano tesi alla confisca di grandi quantità di terra palestinese nella regione della Galilea per i nuovi insediamenti israeliani. Le migliaia di persone che hanno partecipato a scioperi generali non violenti, a manifestazioni e a cortei sono stati violentemente attaccati dai militari israeliani, che hanno ferito centinaia di persone e ucciso sei giovani palestinesi.

Trentasette anni dopo, gli espropri di terra continuano e gli insediamenti continuano ad espandersi. Ma i palestinesi in Cisgiordania, a Gaza, in Israele e nella diaspora partecipano ogni anno alla Giornata della Terra, dimostrando alle autorità israeliane quali sono i sentimenti di una comunità palestinese – un popolo che continua a lottare contro l’occupazione e a battersi per la autodeterminazione. Continue reading

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Colono attacca attiviste ISM

fonte: http://palsolidarity.org

Un attivista ISM e sua sorella sono stati attaccati oggi presso Shuhada Street, a Hebron, dal famigerato colono Anat Cohen. L’incidente è l’ultimo di una lunga serie di atti di violenza commessi da Cohen. Probabilmente il colono aveva scambiato l’attivista internazionale per un palestinese per via del foulard che portava sulla testa. Ai palestinesi è negato l’accesso a Shuhada Street. dal 1994.

Nonostante un soldato abbia dato loro l’autorizzazione ad entrare, la passeggiata della coppia è stata interrotta dal colono che gli ha urlato contro cose del tipo Nazisti e Auchwitz. Ha inoltre colpito la gamba di una delle ragazze con un calcio ed ha provato a dare uno schiaffo all’altra attivista. Anche un membro dell’EAPPI è stato vittima delle ingiurie mentre filmava la scena (vedi il video sotto). Le vittime sono rimaste allibite dal comportamento della polizia che dopo aver ignorato la violenza del colono ha poi parlato e ascoltato Cohen, ignorando completamente le attiviste internazionali. Continue reading

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