5 apr 2013 | International Solidarity Movement, Nablus, Palestina occupata
Dopo la preghiera del venerdì, gli abitanti del villaggio di Kufr Qaddum e alcuni attivisti internazionali hanno tentato di accedere alla strada principale di Kufr Qaddum chiusa dall’esercito israeliano 13 anni fa. I soldati hanno lanciato su di loro candelotti di gas lacrimogeno. Alcuni hanno riportato danni causati dal gas.
Il villaggio sta manifestando contro la chiusura della strada negli ultimi 2 anni. La chiusura della strada taglia il paese fuori dalla via che passa per il villaggio di Jit e porta alla città di Nablus. Se prima ci volevano 30 minuti per percorrere gli 11 km che lo separano da Nablus. Adesso i residenti del villaggio impiegano un’ora e mezza per percorrere una distanza doppia.
Il villaggio si trova proprio accanto alla colonia illegale di Qedumin e ha già perso due terzi del proprio territorio a causa dell’insediamento. L’esercito israeliano ha chiuso la strada con il pretesto di dover garantire la sicurezza della colonia illegale.



Il 3 aprile alle 22:30 i soldati israeliani hanno aperto il fuoco contro un ragazzo di 17 anni proveniente dal villaggio di ‘Anabta vicino il checkpoint di Enav posto ad est di Tulkarem. Amer Nassar è stato colpito al petto.


