Il funerale di Mohamed porta l’IOF all’invasione del villaggio

fonte: http://palsolidarity.org

9th March 2013| Lisa Marchant, Occupied Palestine

Mohammed Asfour, ragazzo di 23 anni, è morto il 7 marzo, per le ferite riportate durante una manifestazione in solidarietà con i prigionieri palestinesi in sciopero della fame nelle carceri israeliane. E’ stato colpito alla testa con un proiettile di gomma/acciaio alla manifestazione del 22 febbraio, è stato curato nell’ospedale israeliano Echilov, ma alla fine, giovedì, è deceduto per le ferite.

Il funerale si è svolto il giorno successivo, venerdì 8 marzo, con un corteo di auto ornate di bandiere palestinesi che ha seguito il corpo di Mohamed da Ramallah al paese natale di Aboud. C’era già una forte presenza della polizia israeliana, dell’esercito, e della polizia di frontiera all’ingresso del villaggio, dove circa 2000 persone provenienti dai villaggi circostanti e da tutta la West Bank sono convenute per onorare il defunto. Continue reading

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Sabastya protesta contro gli scarichi inquinanti

fonte: http://palsolidarity.org

9 Marzo 2013 | Popular Struggle Coordination Committee

Venerdì scorso, il villaggio di Sebastiya ha tenuto la sua prima dimostrazione per protestare contro l’allagamento del suo territorio da parte delle acque reflue provenienti dal vicino insediamento ebraico di Save Shomron. Circa 150 persone provenienti da Sebastiya, insieme con attivisti israeliani ed internazionali, hanno partecipato alla manifestazione che è stata interrotta subito da gas lacrimogeni e granate stordenti.

Un convoglio di veicoli si è mosso velocemente dal villaggio verso la terra vicino alla città in cui viene scaricata l’acqua di scarico. I palestinesi hanno compiuto la preghiera del Venerdì nei campi e subito dopo i manifestanti hanno marciato verso l’insediamento. Poco dopo, le forze israeliane hanno iniziato a sparare gas lacrimogeni e granate stordenti contro i dimostranti. Mentre la gente correva attraverso i campi le forze israeliane hanno continuato a sparare lacrimogeni e i giovani palestinesi hanno lanciato alcune pietre contro di loro. Una persona è stata portata via in ambulanza a causa della sovraesposizione ai gas lacrimogeni. La protesta è durata per un’ora. Continue reading

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Hanno ucciso Mohammad Asfur

 fonte: Assawra

Un uomo palestinese è morto oggi, giovedì, in seguito alle ferite riportate nel mese di febbraio durante gli scontri con le forze israeliane in Cisgiordania durante le manifestazioni in solidarietà con i prigionieri palestinesi detenuti da Israele – si è saputo da più fonti.
“Mohammad Asfour è morto questa mattina dopo essere stato ricoverato per diversi giorni dopo ferite riportate durante una manifestazione”, ha detto all’AFP il portavoce del Ichilov Hospital di Tel Aviv, dove era stato trasferito, senza ulteriori precisazioni. Continue reading

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Palestinese ancora detenuto dopo essere stato colpito alla testa durante manifestazione pacifica

fonte: palsolidarity.org   by Team Khalil

Il ventiduenne  Ibrahim Saadi è ancora detenuto nel carcere di Ofer a Ramallah, dopo essere stato colpito alla testa da un proiettile di gomma e arrestato durante una manifestazione pacifica a Hebron  venerdì scorso.
Suo fratello ci ha detto che ha ricevuto un certo numero di punti in testa, prima di essere trasferito a Ofer.

La protesta pacifica che era stata organizzata in ricordo del massacro perpetrato presso moschea di Abramo nel 1994, è stata interrotta da gas lacrimogeno e granate assordanti sparati a  Hebron venerdì scorso. Molte parti di Hebron sono state chiuse  ai palestinesi a partire dal massacro, compresa Shuhada Street, che un tempo era una zona commerciale molto  trafficata.
La manifestazione è stata organizzata dalla Hebron Defence League con la partecipazione di attivisti palestinesi, israeliani e internazionali che avevano dato luogo ad un sit-in  presso la strada vicino al cancello che blocca l’accesso a Shuhada street. Continue reading

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C’è speranza di giustizia per una famiglia palestinese nei tribunali di Israele?

fonte: Ism media group, by Tali Shapiro

E’ la quarta volta che la vedova di Ziad Jilani e le sue tre figlie cercano giustizia per la sua uccisione da parte del Border police israeliano Maxim Vinogradov.

Gerusalemme / Mercoledì prossimo (13 marzo), Moira Jilani e le sue tre figlie si troveranno faccia a faccia con l’assassino del loro marito e padremoira
“Sto temendo di fronte a loro per le mie figlie», dice Moira, “Penso che io potrei affrontarli, ma ho paura che quando vedrò il dolore negli occhi delle mie figlie, questo mi ucciderà”. Suo marito, Ziad Jilani è stato ucciso tre anni fa, quando Maxim Vinogradov, un border police israeliano, ha puntato il fucile alla testa di Jilani e ha premuto il grilletto tre volte consecutive. Continue reading

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“I nostri prigionieri stanno morendo.” Gli studenti si mobilitano a Gaza

3 Marzo 2013 | Azione Internazionale per la Palestina, Gaza, Palestina occupata – http://palsolidarity.org

 “I nostri prigionieri stanno morendo.”, ha detto Khaled Shehab di Gaza, studente presso l’Università islamica. “Non aspettiamo la morte di un altro prigioniero per agire in solidarietà con tutti i detenuti”. Khaled si è unito alle migliaia di giovani presenti alle sempre più numerose manifestazioni nella Striscia di Gaza.

Majeda Sabbah con altri studenti durante la manifestazione in solidarietà a Arafat Jaradat morto in un carcere israeliano

Questi giovani che agiscono a sostegno dei prigionieri palestinesi sono consapevoli che molti fra chi ha trascorso anni nelle carceri israeliane aveva la loro stessa età quando sono stati arrestati. Nonostante si sia parlato dei 219 bambini palestinesi in questo momento detenuti da Israele, spesso ci si dimentica che la maggior parte dei detenuti arrestati sono giovani o poco più che ventenni. Alcuni hanno trascorso dai loro 20 ai  loro 30 anni lontani dai loro genitori, dalle loro famiglie e dalla loro comunità. Ecco com’è la vita di un giovane rinchiuso dalle mura di una prigione israeliana. Continue reading

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Attivista internazionale deportato dopo la manifestazione di Kufr Qaddoum

fonte: http://palsolidarity.org

Un attivista internazionale e due palestinesi sono stati arrestati durante la manifestazione di oggi (1 Marzo) a Kufr Qaddoum.

Circa 150 palestinesi, insieme a attivisti israeliani e internazionali, hanno partecipato alla manifestazione settimanale di Kufr Qaddoum contro la chiusura della strada che conduce a Nablus. Continue reading

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Ci battiamo per tutti i palestinesi

di Samer Issawi,  fonte Assawra

La mia storia non è diversa da quella di molti altri giovani palestinesi che sono nati e hanno vissuto tutta la loro vita sotto l’occupazione israeliana. A 17 anni, sono stato arrestato per la prima volta, e incarcerato per due anni. Sono stato arrestato di nuovo a 20 anni, al culmine della seconda Intifada a Ramallah, durante l’invasione israeliana di numerose città della Cisgiordania – che Israele chiama Operazione Scudo Difensivo. Sono stato condannato a 30 anni di carcere con accuse legate alla resistenza all’occupazione.

Io non sono il primo membro della mia famiglia ad essere incarcerato, nella lunga marcia del mio popolo verso la libertà. Mio nonno, uno dei membri fondatori dell’OLP, è stato condannato a morte dalle autorità del Mandato Britannico, le cui leggi sono utilizzati da Israele fino ad oggi per opprimere il mio popolo, è fuggito poche ore prima che fosse esguita la sentenza. Continue reading

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Comunità beduine presso Qalqiliya isolate da Israele rischiano la demolizione della propria scuola

fonte: http://palsolidarity

22 Febbraio 2013 | International Solidarity Movement, Nablus, Palestina Occupata

Le piccole comunità beduine di ‘Arab al-Ramadin Janubi e’ Arab Ab Farda si trovano a sud di Qalqilya tra il muro dell’apartheid e la linea verde, in prossimità della colonia illegale di  Alfe Menashe. Queste comunità sono isolate dal resto della West Bank a causa muro dell’apartheid israeliano. Le comunità, fondate da persone deportate dalle zone del Negev e dalla Netanya durante e dopo la Nakba ospitano oggi circa 500 persone. Esse soffrono in maniera maggiore delle restrizioni imposte dalle autorità israeliane. Non possono, ad esempio, ottenere  nessun permesso per la costruzione di edifici nuovi o per ampliare gli edifici esistenti, Hanno inoltre un limite sulla quantità di cibo e di carburante che può essere ha venduto all’interno della comunità. Continue reading

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Giovane palestinese lotta per la vita dopo l’attacco dei coloni a Qusra

fonte: palsolidarity.org

23 Febbraio 2013 | International Solidarity Movement, Qusra, Occupied Palestine

UPDATE: Gli scontri di oggi a Huwarra in memoria di Jaradat Arafat, sono stati sospesi per mezz’ora per far passare l’ambulanza di Helmi attraverso il checkpoint. Sia i soldati israeliani sia i manifestanti palestinesi si sono fermati , per consentire l’ambulanza di arrivare a un elicottero che si apprestava a portare Helmi in Israele per essere sottoposto ad un’ intervento chirurgico. Helmi ha frammenti del proiettile ancora all’interno della sua aorta, la più grande arteria del corpo umano. Il proiettile ha mancato il cuore di pochi centimetri, la situazione rimane critica.

A seguito di una violenta incursione perpetrata da coloni fondamentalisti israeliani presso il villaggio di  Qusra, due persone sono state ricoverate con ferite gravi. Circa 15 coloni di Esh Kodesh (Holy Fire) e Shilo sono penetrati a  Qusra, gli scontri che sono seguiti hanno lasciato molte persone ferite, tra cui un ragazzo di sedici anni, ragazzo che è attualmente in sala operatoria e che rischia di perdere il suo l’occhio sinistro e un giovane  di 26 anni  che combatte per la  vita dopo essere stato colpito al petto da un colono israeliano. Un altro ragazzo di 14 anni, Mustafa Hilal è stato colpito a un piede.

Intorno alle 11 di questa mattina alcuni coloni hanno cominciato ad attaccare il villaggio di Qusra. Armati di fucili, hanno attaccato le case alla periferia di Qusra rompendone le finestre con delle pietre. I giovani del villaggio hanno tentato di difendere le loro case. Negli scontri che sono seguiti Helmi Abdul Azeez Hassan è stato ferito da un colpo di pistola di un colono, il proiettile l’ha colpito vicino al cuore.

I soldati che sono arrivati ​​sulla scena hanno come al solito protetto i coloni invasori. Gli scontri sono seguiti per tutto il resto della giornata.  I militari israeliani hanno sparato proiettili di acciaio ricoperti di gomma e candelotti di gas lacrimogeno cercando di colpire i residenti. Un ragazzo sedicenne, Rami Osama Hassan, è stato colpito da una pallottola di acciaio ricoperto di gomma alla fronte. Il proiettile ha mancato l’occhio di pochi centimetri. Hassan sta subendo un intervento presso l’ospedale Rafidia nel tentativo di salvare l’occhio, tuttavia la prognosi non è buona.

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