Per un 15 Aprile di lotta e resistenza al fianco del popolo palestinese

Beato quel popolo che non ha bisogno di eroi” scriveva Brecht.

Gli eroi vengono visti come persone distanti, che fanno cose che gli altri esseri umani non fanno, quasi che gli eroi fossero fatti di una ‘materia’ diversa da quella delle altre persone. Gli eroi vanno seguiti, quasi ciecamente. Per questo, fortunati coloro che non hanno necessità di seguire un eroe.

Vittorio non aveva dei superpoteri, non era fatto di una ‘materia’ diversa da quella di cui è fatto chiunque altro. Non viveva meno difficoltà di quelle che avrebbe potuto vivere ciascun* di noi in quella situazione. Vik, come tutti, era preoccupato quando si andava in manifestazione, era ovviamente intimorito dal fuoco dei cecchini. Viveva i suoi momenti di sconforto in cui si chiudeva in se stesso e rimaneva in casa. Non era insomma, una persona diversa da quella che sarebbe potuto essere ognuno di noi. Continue reading

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Agricoltori palestinesi attaccati nuovamente dai coloni e dall’esercito israeliano.Viene loro impedito di piantare alberi di ulivo in memoria di Rachel Corrie

International Solidarity Movement, Palestina occupata

Di Lisa Marchant

Alcuni agricoltori che stavano tranquillamente piantando degli ulivi presso Asira al Qiblya sono stati bloccati dai soldati israeliani. La presenza dei palestinesi sul proprio territorio ha anche attirato l’attenzione dei coloni provenienti dal vicino insediamento abusivo di Yizhar,. I coloni hanno attaccato gli agricoltori palestinesi e ivolontari, lanciando sassi. L’esercito ha immediatamente preso le difese degli aggressori ed ha sparato gas lacrimogeno e proiettili di gomma contro i palestinesi.

Gli ulivi erano stati piantati nei pressi di una torre militare israeliana che è stata recentemente costruita su una di una Continue reading

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Ad un pedagogista sudafricano è negato l’ingresso in Palestina

fonte: http://palsolidarity.org

Campagna di solidarietà per la Palestina, Palestina occupata

Il noto pedagogista sudafricano e attivista per i diritti umani, il dottor Salim Vally, è stato interrogato e arrestato oggi, dopo che gli è stato negato l’ingresso in Palestina da parte delle forze di sicurezza israeliane mentre cercava di entrare nel paese dalla Giordania.

Dr Vally, direttore del Centro per il Diritto all’Istruzione e per la Trasformazione sociale presso l’Università di Johannesburg, è stato invitato dalla fondazione tedesca Friedrich Ebert Stiftung (FES), per tenere una serie di conferenze in Cisgiordania concentrandosi sul diritto allo studio e lo sviluppo dei programmi curricolari. Continue reading

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Ricordando Rachel Corrie – decimo anniversario

fonte: http://palsolidarity.org

L’attivista americana dell’ISM Rachel Corrie fu uccisa a Gaza esattamente dieci anni fa.

L’international Solidarity Movement scrive un messaggio in sua memoria.

Rachel, 23 anni proveniente da Olympia, Washington, fu schiacciata da un bulldozer dell’esercito israeliano il 16 Marzo 2003, mentre protestava in maniera non violenta contro la demolizione delle abitazioni palestinesi da parte delle forze Israeliane. Come attivista, parlava così delle ingiustizie che le stessa vedeva nella Striscia di Gaza:

Sento di essere testimone di una sistematica distruzione della capacità di un popolo di sopravvivere. Questo è orribile… Delle volte mi siedo a cena con persone e mi rendo conto che attorno a noi vi è un’enorme forza militare che prova ad uccidere le stesse persone con cui sto cenando”.

Rachel è ricordata ancora oggi con affetto dai Palestinesi e da tutti gli attivisti dell’ISM. Per tanti, la prematura scomparsa di Rachel è fonte di ispirazione per essere più coinvolti nella lotta all’occupazione; per la liberta della Palestina. Continue reading

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Studente colpito a morte e altri feriti nel campo al-Fawwar

fonte: palsolidarity.org  12 mar 2013 International Solidarity Movement, Hebron, Palestina occupata

By Team Khalil

Uno studente è morto e altri tre sono stati colpiti da arma da fuoco durante un raid dell’esercito israeliano nella notte di martedì  nel campo al-Fawwar a sud di Hebron. Altri 5 sono rimasti feriti. Lo  studente universitario di 25 anni, Mahmoud Adel Tete, è stato colpito con proiettili veri accanto a suo fratello adolescente e ad altri due uomini ieri sera alle 9.

Quattro veicoli dell’esercito sono entrati nel campo profughi nel tentativo di trovare un sospetto: sostenevano che aveva lanciato una bomba Molotov contro l’auto di un colono. Tuttavia, appena arrivati, sono stati sommersi da sassate ​​dei rifugiati Palestinesi furiosi per l’improvvisa invasione del loro campo. Uno dei veicoli è stato immediatamente assalito da persone che cercavano di distruggerlo. I soldati, presi dal panico, hanno aperto il fuoco sui rifugiati Palestinesi, sparando alla cieca in mezzo alla folla con proiettili veri. Continue reading

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Attivista ISM che rischia la galera si impegna a non rispondere alle domande in caso di arresto motivato dalle Terror laws del Regno Unito

11 marzo | International Solidarity Movement, Palestina occupata

Tom Woodhead, un attivista ISM, che è stato deportato dalle autorità israeliane per l’immigrazione, si è impegnato a non rispondere alle domande nel caso in cui le autorità britanniche tentino di abusare del Terrorism Act 2000 all’arrivo in aeroporto nel Regno Unito. L’attivista britannico, è stato deportato dalle autorità israeliane dopo essere stato arrestato il 1 ° marzo dalla polizia di frontiera per aver preso parte a una manifestazione contro l’occupazione illegale e la politica colonialista israeliana nel territorio palestinese di Kafr Qaddum, un villaggio in Cisgiordania.

L’articolo 7 del Terrorism Act, prevede che il rifiuto di fornire informazioni alla polizia sia considerato un reato punibile con la detenzione. Continue reading

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Un bambino palestinese di nove anni attaccato dai coloni

12 marzo 2013 | International Solidarity Movement, Hebron, Occupied Palestine

By Team Khalil

Nel pomeriggio del 12 marzo, Yassin Knaebi stava giocando sul tetto della sua casa nella città vecchia di Hebron, quando improvvisamente delle pietre hanno iniziato a cadere dal cielo. Tre giovani coloni che erano stati lì a guardarlo giocare, hanno iniziato a lanciare pietre dal lato opposto della strada. Yassin è stato colpito alla testa, ha perso l’equilibrio ed è caduto dal tetto della sua casa, rompendosi il braccio sinistro nella caduta. I medici hanno paura che siano possibili anche danni a lungo termine per un occhio del ragazzo, anche se è ancora troppo presto per saperlo con certezza.

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Israele impedisce al co-fondatore dell’ISM di assistere alla nascita del suo primo figlio

fonte: palsolidarity.org

7 marzo, 2013 | International Solidarity Movement, Palestina occupata

” Al Co-Fondatore dell’ ISM,che sarà presto padre, Adam Shapiro è stato impedito  di assistere alla nascita del suo primo figlio a causa di non palesato divieto di ingresso della durata di 10 anni entrato in vigore nel 2009.

“Adam e io stiamo aspettando il nostro primo figlio, un maschietto che nascerà fra circa 5 settimane. Nonostante sia tanta la gioia abbiamo dovuto prendere alcune decisioni difficili “.

Queste sono le parole del co-fondatore dell’ ISM (International Solidarity Movement), Huwaida Arraf che raccontano l’imminente deportazione del marito da parte dello stato di Israele. Shapiro, un cittadino statunitense e Arraf, una cittadina palestinese con un documento d’identità israeliano  hanno svolto un ruolo fondamentale nel promuovere l’attivismo internazionale fin dall’inizio della seconda Intifada. Dal 2002, l’instancabile lavoro di Shapiro nella promozione del rispetto dei diritti umani dei palestinesi, lo ha portato ad essere una persona non gradita. Proprio come migliaia di attivisti dell’ISM, Shapiro si è trovato a condividere con altri esuli palestinesi la proibizione d’entrare in Palestina. Continue reading

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Le aggressioni razziste sono quotidiane ad Hebron, anche contro bambini

fonte: http://palsolidarity.org

Questo video testimonia come ad Hebron un gruppo di giovani coloni ha aggredito tre ragazzi palestinesi: Sharef (15 anni), Ibrahim (14 anni) e Walid Hamad (12 anni), all’entrata della loro casa.

La famiglia Abu Aeshes vive in una casa accerchiata da coloni e soldati. Oltre al tormento causato dai loro vicini, subiscono altre restrizioni come il coprifuoco. Tutte queste aggressioni e questi controlli hanno un unico scopo, quello di forzare la famiglia Abu Aeshes ad abbandonare la loro abitazione, nella quale vivono da 50 anni. In questo modo i coloni, con l’aiuto dell’esercito, possono occupare la loro casa e la loro terra.

L’attacco è avvenuto a Tel Rumeida, Hebron (Al Khalil). Per tanti anni l’area di Hebron ha subito abusi e violenza causate dalla presenza dell’esercito israeliano e dei coloni, costringendo tante famiglie a riparare con barriere di ferro i proprio balconi e le proprie finestre. Continue reading

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Tagliati 80 ulivi vicino a Betlemme

fonte: un volontario ISM nella Palestina occupata

Naeim Abdel Rahman Fannoun è un anziano signore palestinese proprietario di un piccolo pezzo di terra nei dintorni di Nahalin, al confine con due colonie illegali, Gavaot e Rosh Zurim.

Due giorni fa, di notte, un gruppo di coloni ha tagliato 80 ulivi sul suo terreno. Questi alberi avevano tutti almeno quarant’anni di vita.

Il giorno prima la famiglia Fannoun era stata sulla terra a lavorare fino alle 3 di pomeriggio, come ogni giorno, in questo periodo di manutenzione degli ulivi. Il giorno seguente, però, un membro della famiglia è arrivato sul posto e ha trovato tutti gli ulivi tagliati, probabilmente con delle seghe a mano. Una violenza sicuramente frutto dell’azione di non una, ma molte persone. Continue reading

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